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Ternana, Unicusano costretta a lasciare il Fondi. Triennale per Pochesci

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Ternana, Unicusano costretta a lasciare il Fondi. Triennale per Pochesci

Emanuele Lombardini
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Sandro Pocheschi (foto Unicusano Fondi)

TERNI – Ore cruciali per la chiusura della cessione della Ternana dalla famiglia Longarini a Stefano Bandecchi, patron dell’Unicusano. E arrivano i primi nodi da sciogliere. La scelta del nome continua a dividere la tifoseria ma prima di tutto, la si dovrà sottoporre agli organismi federali. I quali, intanto hanno già detto che non sarà possibile per Unicusano mantenere l’impegno col Fondi se entreranno nella Ternana. No al modello Salernitana, perchè ottenne una deroga perchè allora veniva dalla serie D. Così attraverso Stefano Ranucci, dg Operativo dell’Università Niccolò Cusano, Bandecchi ha annunciato di essere in cerca di acquirenti per il club pontino.

Unicusano, è bene precisarlo, non sarà proprietaria in toto della Ternana. Non subito, almeno, perchè c’è ancora aperta la questione delle quote sequestrate. Come spiega bene il sito sporterni.it  solo Longarini può riscattare quella parte, per cui se l’accordo andrà in porto, Bandecchi avrà il  43%. La restante parte è divisa fra quote sequestrate (30%) e la fiduciaria milanese Esperia Servizi Fiduciari, a sua volta in mano al 100% alla Banca Esperia Servizi Fiduciari (27%). Se il progetto andrà come deve andare, Bandecchi potrebbe diventare unico proprietario fra due anni.

Guida tecnica e ds. La situazione che costringe il gruppo di Bandecchi a vendere il Fondi libera di fatto Sandro Pochesci, uomo di fiducia dell’ìmprenditore livornese, che si appresta a firmare un contratto triennale con la Ternana. La quale però dovrà affiancargli un vice provvisto di patentino di prima categoria – necessario per allenare in B – che al tecnico romano manca. Da Fondi arriverà anche Luca Evangelisti in qualità di direttore sportivo, mentre Bandecchi dovrebbe ricoprire la carica di direttore generale. Da vedere invece se arriverà anche il resto dello staff tecnico, in testa il preparatore dei portieri, l’ex romanista Giovanni Cervone. Sarebbe confermato anche Paolo Pochesci come responsabile del settore giovanile.

Aresti all’Olbia. Intanto, la squadra perde i pezzi. Stefano Aresti, svincolatosi dalla Ternana, firmerà un triennale con l’Olbia, società nell’orbita del Cagliari.Il progetto sarebbe poi quello di riportare il portiere a Cagliari la stagione successiva. Sempre al Cagliari si sarebbe offerto Robert Acquafresca.

Curva Nord: rispettare la tradizione. La tifoseria, che in questi giorni si interroga sul futuro, nel frattempo, avverte la nuova proprietà e saluta alla sua maniera Longarini. In particolare la Curva Nord ha diramato una nota:

“In queste settimane siamo stati in attesa dell’auspicata uscita di scena di Longarini e della sua cricca e della conclusione della loro nefasta avventura che li ha visti al timone della nostra amata Ternana.  Di certo questi quattordici anni non saranno ricordati con piacere poiché in questo lungo periodo i tifosi rossoverdi hanno vissuto situazioni degne della migliore commedia all’italiana.  Alcune domande resteranno quasi sicuramente senza risposta: perché siete rimasti tutto questo tempo? Quale era il vostro obiettivo? Quali interessi vi spingevano a rimanere a Terni? Ora sembra però giunto il momento di voltare pagina. Apprendiamo in queste ore la concreta possibilità (con Longarini ci lasciamo sempre il beneficio del dubbio) che il cambio al vertice della Ternana Calcio avvenga concretamente e di questo ne siamo contenti ed orgogliosi.
Come già abbiamo affermato più volte, le dirigenze, gli allenatori e i giocatori passano, mentre la Ternana Calcio 1925 resterà in eterno in quanto è patrimonio di tutti coloro che hanno a cuore quei colori e quella maglia.  Nel 1972, in una puntata de “la Domenica sportiva”, Maurizio Barendson disse una frase che ben descriveva lo stretto rapporto fra la nostra città e la squadra locale: “Poche volte si è vista assomigliare una squadra di calcio in modo cosi evidente al proprio ambiente come a Terni”. Chi viene a Terni è bene che se lo stampi in testa. Chi non ha intenzione di rispettare la nostra storia, chi non intende rendere onore ad una piazza così importante può tranquillamente tornarsene da dove è venuto.
Noi non saremo i primi a mettere la sciarpa intorno al collo al nuovo presidente, perché negli anni abbiamo visto troppi personaggi fare tante chiacchiere e pochi fatti e non saremo nemmeno pronti a piegarci “per difendere la categoria”, prima di tutto viene Terni e la Ternana. Per noi la serie A o l’eccellenza non fa differenza, perché comunque vada saremo sempre su quei gradoni pronti a difendere i nostri colori. Da parte nostra ci sarà sempre un atteggiamento leale e costruttivo a fronte di un impegno serio e concreto nel solo ed esclusivo interesse della Ternana Calcio. Ieri, oggi e per sempre Ternana Calcio 1925. Longarini Vattene e non tornare mai più”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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