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Ternana, un sorriso nello stadio vuoto: batte il Trapani e lo riaggancia. Sissoko rescinde

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Ternana, un sorriso nello stadio vuoto: batte il Trapani e lo riaggancia. Sissoko rescinde

Emanuele Lombardini
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Falletti e Rossi

Ternana-Trapani 2-1

TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Zanon, Meccariello, Valjent, Germoni; Petriccione, Ledesma, Di Noia (23’pt Coppola); Falletti; Monachello(27’st Palombi) Avenatti (35’st Diakitè).  A disp: Piacenti, Rossi, La Gumina,  Della Giovanna, Palumbo, Pettinari. All. Liverani.
TRAPANI (4-3-1-2): Pigliacelli; Fazio, Pagliarulo, Kresic, Rizzato; Maracchi (35’st Citro), Rossi (4’st Coronado), Colombatto, Barillà (4’st Raffaello); Manconi, Jallow. A disp: Guerrieri, Legittimo, Nizzetto, Curiale,  Visconti,  Casasola. All. Calori.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce (assistenti:Roca-Secchi IV Uomo Robilotta)
MARCATORI: 5’pt e 34’pt Di Noia (TR), 46’st Coronado (TP)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 2263 (7776 paganti) dei quali 70 da Trapani. Ammoniti: Kresic (TP), Coronado (TP), Petriccione (TR), Ledesma (TR), Rizzato (TR), Pagliarulo (TP). Calci d’angolo: 3-3. Recupero 1’pt 5’st

TERNI– Nessuno dica che l’incubo è finito, per carità. Ma la Ternana questa partita doveva vincerla e l’ha vinta ed è questo ciò che conta. Perchè se il Trapani avesse sbancato il Liberati, le porte della Lega Pro si sarebbero spalancate, almeno sotto il profilo mentale, già stasera. Invece il 2-1, meritatissimo, dei rossoverdi, consente il riaggancio dei siciliani in classifica e di poter sperare ancora. Liverani, tecnico all’esordio, non ha fatto nulla di speciale, sia chiaro. Ha solo schierato la squadra in maniera logica e lavorato sull’approccio, punto dolente rossoverde. Buon viatico per le prossime decisive sfide: serve sempre una impresa, per la salvezza, ma almeno è chiaro che si si più ancora provare.

La partita. Liverani torna al modulo di Carbone e dunque conferma anche la difesa a quattro. Bocciati tutti i nuovi, ad eccezione di Monachello e Ledesma. Acquafresca è in tribuna per via di un problema muscolare accusato ieri, lo stesso che ha colpito Sissoko. Nel Trapani Coronado recupera ma va in panchina. Ex di turno Fazio.  Spalti vuoti: appena 776 paganti, record negativo stagionale e 70 tifosi trapanesi. Fuori dallo stadio, lo striscione di protesta: “Longarini, Latina è la tua dimensione“.

Parte bene la Ternana, ma non Ledesma, che sbaglia tutti i primi palloni giocati. Ma alla prima vera occasione dopo 5′, i rossoverdi vanno in vantaggio: Falletti apre per Avenatti che libera a destra per Zanon;  cross in mezzo per Di Noia che da due passi davanti a Pigliacelli non si fa pregare. Risposta immediata dei siciliani: Manconi ci prova dalla distanza ma la conclusione termina a lato. Poco dopo il colpo di testa di Kresic va fuori di un niente.

Il Trapani è pochissima cosa e così anche ad una Ternana piena di problemi basta il ‘folle’ per avanzare senza problemi. Sporadiche le incursioni dei siciliani, una di queste è al 18′ Rizzato entra in area e serve indietro Maracchi che però prende male la mira. Sul rovesciamento di fronte Monachello ha una bella palla che a tu per tu con Pigliacelli manda alta. Al 28′ contatto fra Barillà e Petriccione, con il siciliano che entra in maniera scomposta e l’ex viola che cade in area: l’arbitro lascia correre. Al 33′, praticamente alla seconda vera azione, secondo gol rossoverde: Monachello si fa largo e libera spazi, poi mette in mezzo per Di Noia che trova il pertugio giusto e fa centro, con la collaborazione di Pigliacelli che non vede partire il tiro e sbaglia il lato dove tuffarsi. Il Trapani reagisce con un diagonale di Rossi da dentro l’area e palla che termina di Rossi fuori di un niente ad Aresti battuto.

Ripresa. Di nuovo i rossoverdi pericolosi in avvio: sforbiciata di Petriccione su assist all’indietro di Avenatti e parata di Pigliacelli. Per quasi metà  gara però, questa è l’unica occasione che si segnala, con la Ternana ordinata che fa buona guardia, Petriccione che – tornato in campo dal primo minuto – si conferma elemento chiave nel centrocampo e il Trapani che fatica a trovare spazi. I ragazzi di calori si vedono solo al 20′ con Rizzato il cui tiro è ben neutralizzato da Aresti. La partita di Di Noia, generosissima, si chiude al 22′ per un infortunio muscolare: dentro Coppola,accolto da fischi all’ingresso in campo.  Quando invece entra Palombi al posto dello spento Monachello, l’atteggiamento del pubblico è ben diverso, anche perchè il giovanissimo ex Lazio al 34′ costringe Pigliacelli all’intervento in angolo dopo una bella girata. Sul fronte opposto, l’unico pericoloso il solito Coronado, entrato ad inizio ripresa, che prima impegna Aresti ad un intervento d’istinto e poi al 40′ va vicinissimo al gol con una botta che sfiora la traversa e trova ancora il portiere pronto a smanacciare quel tanto che basta per evitare rischi. Nulla può però sul destro da fuori area del carioca, vera e propria ‘bestia nera’ rossoverde, che accorcia le distanze e riapre l”Ufficio complicazioni affari semplici’ di casa Ternana. Tre minuti finali di terrore, dove vince la paura di perdere (Manconi sfiora il pari), poi il fischio finale. “Semo nati per’ tribbolà“, dice il vecchio adagio ternano. Del resto, i vecchi detti ci indovinano sempre.

Sissoko rifiuta la panchina e rescinde Come nel peggiore degli incubi, per la Ternana non c’è pace nemmeno dopo una vittoria salutare. Da stasera Mohamed Sissoko non è pià un giocatore delle Fere. Il maliano ha infatti rescisso il contratto che lo legava sino a giugno. Il motivo? Non ha accettato la panchina, quella che Liverani gli ha comunicato prima della gara. Lui per tutta risposta, non è nemmeno salito sul pullman. Insomma, altro che dare l’esempio ai più giovani! Da qui la decisione di rescindere il contratto dopo una sola presenza in campo. Sissoko dunque è già retrocesso, da solo, a prescindere da se la Ternana lo sarà o meno sul campo. E del resto, se a 32 anni, nel pieno del fervore atletico, hai giocato le ultime due annate in Cina ed India, un motivo ci sarà pure.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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