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Ternana, un punto e a capo. A Latina Meccariello risponde a Brosco: 1-1

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Ternana, un punto e a capo. A Latina Meccariello risponde a Brosco: 1-1

Emanuele Lombardini
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Latina-Ternana 1-1

LATINA (4-4-2): Pinsoglio; Bruscagin, Brosco, Garcia Tena, Pinato (5’pt Di Matteo); D’Urso, Moretti (18’st Amadio), De Vitis, Acosty; Paponi (35’st Corvia) Boakye. A disp.: Tonti, Coppolaro, Mariga, Rocca, Marchionni, Rolando. All.: Vivarini
TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon, Valjent, Meccariello (33’st Contini), Germoni; Defendi, Bacinovic (19’st Petriccione), Palumbo; Falletti; Avenatti (8’st Battista), Surraco. A disp.: Aresti, Masi, La Gumina, Palombi, Di Livio,  Di Noia All.: Carbone
ARBITRO: Nasca di Bari (D’Apice-Colarossi IV Uomo Dionisi)
MARCATORI: 26’pt Brosco (L), 28’pt Meccariello (T)
NOTE: Pomeriggio fresco, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 5000 circa con rappresentanza da Terni. Ammoniti: Brosco (L), Acosty (L), Palumbo (T), De Vitis (L), Bacinovic (T), Zanon (T), Di Matteo (L). Calci d’angolo 4-2 Recupero 1’pt 3’st

LATINA– Un punto e a capo. La Ternana torna con un pareggio meritato (1-1) dal “Francioni” di Latina e ovviamente è fieno in cascina per l’inverno, anche se i problemi, davanti ma anche un po’ in mezzo, restano tutti. La squadra cresce lentamente, ma paga inevitabilmente l’aver cominciato da zero a ritiro finito. Male Avenatti, ma non è una novità, più vivace ma sostanzialmente inoffensivo anche Surraco. La Gumina e Palombi sono rimasti a guardare (l’ex laziale per l’ennesima volta). Su azione la Ternana fatica a tirare in porta ma tant’è.

La partita. Alla fine non Carbone non cambia quasi niente. Germoni ce la fa ed è in campo dall’inizio mentre Di Noia dopo due gare con infiltrazioni parte dalla panchina. Avenatti vince il ballottaggio con La Gumina e affianca Surraco in avanti con Falletti alle spalle, per un tridente tutto di marca uruguagia.  Palumbo confermato dal primo minuto al posto di Petriccione. Nel Latina di Vivarini, il tecnico a lungo corteggiato in estate dalla Ternana, gioca l’ex rossoverde Brosco, in panchina l’altro ex Corvia. In campo anche l’ex Perugia Paponi e l’ex Gubbio Bruscagin. Partono dalla panchina il rossoverde mancato Coppolaro, il keniota ex Parma e Inter Mariga e l’ex bianconero Marchionni. Assenti Dellafiore e Gilberto, squalificato Scaglia. Di Gennaro ex di turno in casa rossoverde.

La costante del primo tempo sono i contropiedi e le difese non proprio concentratissime, che favoriscono giocate spettacolari. Mediane senza filtro, costanti capovolgimenti di fronte. Il primo episodio è però l’infortunio al giovane Pinato dopo un fallo: all’esordio dal primo minuto, la sua partita dura appena 5′, perchè costretto ad uscire. Gli errori, si diceva. L’amnesia non risparmia nessuno, neppure Falletti che al minuto 7 perde palla sulla trequarti.  L’ex Sassuolo Boakye ringrazia e raccoglie, poi però manda alto. Poi è la volta della difesa del Latina che lascia libero Zanon di crossare rasoterra (12′): Falletti si coordina e centra la traversa dall’alto in basso, con lieve deviazione di Pinsoglio. Sul fronte opposto, il Latina va via che è una bellezza trascinato da un Acosty in gran forma: azione insistita e destro a girare sul quale Di Gennaro interviene da campione.

Surraco

Juan Ignacio Surraco

Palumbo va vicino al gol al minuto 17′ (sinistro a lato), subito dopo ci provano in sequenza Defendi che riceve un cross basso in corsa di Germoni (sempre a lato) e Falletti su punizione, ma il tiro è centrale e Pinsoglio para. La Ternana sembra poter far gol da un momento all’altro e invece al 27′ arriva il vantaggio del Latina: punizione di Moretti da limite, Zanon buca l’intervento di testa, non Brosco che batte Di Gennaro.

Stavolta però la reazione della Ternana è immediata, anche se la rete che porta al pari è in realtà un po’ fortunosa: punizione di Bacinovic per Falletti che va sul fondo  e mette in mezzo: Surraco la sfiora, così come Garcia Tena che prova a ricacciarla indietro. Meccariello però arriva prima e la tocca quel tanto che basta per battere l’estremo difensore latinese. Il quale al minuto 34, su un retropassaggio, tocca il pallone con le mani forse fuori area e forse no: l’arbitro decide per una punizione dal limite che la Ternana non sfrutta.

Falletti da una parte, Acosty dall’altra, danno spettacolo e sfiorano entrambi di nuovo il gol, come anche Boakye e Surraco (quest’ultimo tutto solo davanti al portiere lanciato da Defendi si fa però pescare in fuorigioco). Il Latina ha ancora occasioni su calcio franco, due volte con Moretti: al minuto 44, un pallone vagante in area potrebbe far male, ma Zanon ci arriva e spazza.

Defendi Ternana

Marino Defendi

 Ripresa. Al ritorno in campo il Latina riparte a testa bassa e ha tre occasioni nel giro di 10 minuti. Subito Bruscagin che pesca Paponi, il cui colpo di testa a centro area va alto di un nieente. A seguire (6′) Moretti tocca la punizione per Brosco, il cui destro teso costringe Di Gennaro ad una parata in distensione. Poi di nuovo Paponi manda alto. Nel mezzo l’ennesima bocciatura per Avenatti, rimpiazzato da Battista. Successivamente staffetta Bacinovic-Petriccione (e nel Latina Moretti-Amadio).

Spenti i fuochi e con la stanchezza che comincia ad affiorare, la partita gradualmente si spegne. Più calci che calcio, col Latina che comunque non trova quasi mai l’occasione per sfondare su azione manovrata e la Ternana che come sempre quando si tratta di finalizzare ciò che si è costruito si blocca. Così l’azione più nitida è ancora un tiro da fuori, al minuto 28: sulla botta di Zanon, Pinsoglio vola a salvare. Due minuti dopo un altro destro, quello di Falletti, è ribattuto dalla difesa pontina. Sul ribaltamento di fronte risposta fenomenale di Di Gennaro su Acosty. Meccariello si fa male (crampi, entra Contini), Corvia rimpiazza Paponi, ma sino alla fine succede poco o niente. Finisce qui ed è comunque un punto buono. Sabato al Liberati arriverà il Verona di Pazzini: sarà la prima vera cartina di tornasole contro una big. E comunque vada, sara  la partita della svolta.

 

 

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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