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Ternana, trovato l’accordo per la convenzione sull’uso di Liberati e antistadio Taddei

Presenti alla firma il sindaco Leonardo Latini ed il vicepresidente rossoverde Paolo Tagliavento

TERNI – Questa mattina a Palazzo Spada il vice presidente della Ternana Calcio, Paolo Tagliavento, accompagnato dal project manager Sergio Anibaldi e all’avvocato Francesco Emilio Standoli, ha siglato la convenzione per l’utilizzo dello stadio Libero Liberati e dell’antistadio Giorgio Taddei fino al 2024.

Il Comune di Terni era rappresentato dal sindaco Leonardo Latini, dal segretario generale Matteo Sperandeo e dalla dirigente Emanuela Barbon.

E’ intervenuto telefonicamente il presidente rossoverde Stefano Bandecchi che ha espresso soddisfazione per questo passo fondamentale nel percorso di crescita e collaborazione con le istituzioni cittadine.

La Ternana Calcio nel ringraziare sentitamente anche l’assessore comunale al Bilancio, Finanza e Patrimonio, Orlando Masselli, è grata a tutte le componenti che hanno offerto il loro contributo utile al raggiungimento dell’accordo.

Le parole di Tagliavento

“A seguito dell’evento pandemico – ha aggiunto Tagliavento – questa norma di legge consentiva la proroga modificando piccolissime cose rispetto alla passata convenzione ed è quello che abbiamo fatto. Risolto il nodo della responsabilità: restano sia le nostre che quelle del Comune, sono suddivise tra ordinario e straordinario. Non c’è una ripartizione di spese ma il proseguimento di una situazione che era già in essere. In questi 5 anni abbiamo ottemperato alla cifra da spendere per la manutenzione straordinaria, anzi l’abbiamo superata. Quindi sono rimasti i canoni che erano già in vigore”.

Le parole di Latini

“Speriamo possa essere l’ultima convenzione con il vecchio stadio – ha risposto il sindaco Latini – abbiamo inserita una clausola che ci consente di rivedere le condizioni nel caso che il progetto di riqualificazione possa andare a buon fine come tutti auspichiamo. Speriamo in un futuro diverso per il nostro stadio. E’ un momento transitorio che nasce da un’esigenza riconosciuta dalle normative emergenziali Covid e che permette alle società di prolungare le convenzioni con un’ipotesi di riequilibrio economico a causa delle perdite di questi ultimi due anni. Il termine per questa proroga è la stagione 2023-2024, abbiamo fatto una valutazione su costi spese e perdite ed è stato fatto un riequilibrio. I rischi operativi restano a carico del privato, abbiamo rimodulato la possibilità di intervenire come manutenzione ordinaria e stroardinaria. C’è una specie di franchigia che sostituisce il canone, tutto nelle facoltà di legge transitoria poi speriamo possano cambiare gli scenari”

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