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Ternana sprecona: vanifica il ribaltone, a Pescara finisce 3-3

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Ternana sprecona: vanifica il ribaltone, a Pescara finisce 3-3

Emanuele Lombardini
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Luca Tremolada

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Perrotta, Crescenzi (37’st Mazzotta); Valzania, Carraro, Brugman; Mancuso (7’st Capone), Pettinari, Benali. A disp: Pigliacelli, Stendardo, Kanoute, Elizalde, Latte Lath, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. All. Zeman.
TERNANA (3-3-1-3): Plizzari; Valjent, Gasparetto, Signorini; Varone, Paolucci, Defendi (12’pt Favalli); Tremolada (34’st Vitiello); Tiscione (25’st Finotto), Montalto, Carretta. A disp: Bleve,  Angiulli, Candellone, Marino, Zanon, Bombagi, Bordin, Capitani, Franchini. All. Pochesci (squalificato, in panchina Coraggio)
ARBITRO: Ros di Pordenone (assistenti Margani-Vecchi IV Uomo De Tullio).
MARCATORI: 29’pt e 47’st Valzania (P), 46’pt Pettinari (P), 3’st Montalto (T), 12’st Tremolada (T), 31’st Valjent (T)
NOTE: Giornata fredda, terreno di gioco in pessime condizioni, molto sabbioso Spettatori 10000 circa. Espulsi: 11’st Perrotta (P) e 32’st Signorini (T) per doppia ammonizione. Ammoniti: Valzania (P), Signorini (T), Gasparetto (T), Tiscione (T), Tremolada (T), Carraro (P). Calci d’angolo: 7-5. Recupero; 2’pt 3’st. Al 11’st Fiorillo (P) respinge un rigore a Tremolada.

PESCARA – La partita fra due squadre i cui tecnici sono cultori del gioco spregiudicato ed offensivo a tutti i costi non poteva che finire così: Pescara-Ternana 3-3 ma nessuno esce dal campo contento. Nè i locali, che muovono sì la classifica dopo due ko ma vedono ancora rinviato l’appuntamento con la vittoria, nè tantomeno l’undici rossoverde, che i tre punti se li era conquistati con un secondo tempo brillante, ma che ancora – nuovamente – paga pegno alle disattenzioni difensive.

La partita. Pochesci, che segue la partita dalla tribuna vista la squalifica, schiera lo stesso undici di partenza che ha affrontato il Perugia. Sorprese nel Pescara, con Zeman che sceglie Mancuso al posto di Capone nel tridente offensivo con l’ex Pettinari e il libico Benali e Valzania a centrocampo.

Il Pescara parte lancia in resta: subito pericolosa sull’asse Pettinari-Benali col libico di passaporto britannico che però si fa pescare in fuorigioco, poi fra il 9′ e l’11 la formazione di Zeman va tre volte vicina al gol trovando in tutte e tre le occasioni Plizzari pronto alla replica: botta di Valzania, repinta a mano aperta di Plizzari, palla sul piede di Mancuso che si mangia letteralmente il gol sparando sul numero uno rossoverde. Subito dopo l’estremo difensore rossoverde esce basso su Pettinari lanciato a porta da Benali. Al 12′ tegola per Pochesci e Coraggio: Defendi si tocca la coscia, accusa una contrattura e deve uscire per far posto a Favalli; si cambia modulo, passando al 4-2-3-1.

La Ternana si affaccia al 18′: Tremolada rifinisce per Valjent che on area di rigore calcia  alto sopra la traversa. Sul rovesciamento di fronte è di nuovo Pescara vicino al gol: stavolta è Benali di sinistro – assist di Brugman – ad impegnare Plizzari che si fa trovare pronto alla respinta, con Signorini che poi spazza anticipando Mancuso. Ogni volta che avanza, la formazione di Zeman è devastante per la difesa rossoverde; la Ternana invece si affaccia a sprazzi: al 24′ Tiscione manda alto un colpo di testa, con deviazione di Zampano che vale l’angolo, poco dopo sinistro velenoso di Carretta verso il primo palo e palla a lato di poco. Dai e dai, a forza di spingere il Pescara trova il gol. Succede al minuto 29: Carraro serve Pettinari che lavora bene il pallone e poi serve a rimorchio Valzania, che si sinistro la mette sul palo lontano, con Plizzari che non può arrivarci. Ci si attende una reazione della Ternana e invece il Pescara sfiora subito il raddoppio, al minuto 36′: Pettinari supera Gasparetto e alza per Benali, il cui colpo di testa è neutralizzato ancora da Plizzari. La Ternana soffre di nuovo di amnesie in difesa e nel recupero paga il conto: punizione, fuga di Zampano a destra e cross per la testa di Pettinari che tutto solo fa centro.

Ripresa. Pronti, via e la Ternana segna, perchè anche le squadre di Zeman lasciano a desiderare in difesa: buco abruzzese e giocata Tremolada-Carretta, per il tocco finale a rete di Montalto. La risposta del Delfino è con una punizione di Brugman dal limite che centra la traversa. Episodio chiave al minuto 11: Tremolada tira e Perrotta ci mette la mano, per evitare un gol fatto. Rosso e rigore: Tremolada tira malissimo, Fiorillo respinge, l’ex Entella scarica in rete la ribattuta.

L’uno-due con annessa espulsione ha l’effetto di un pugno per il Pescara che fatica a rialzarsi e ripartire mentre la Ternana cresce gradualmente, pur senza trovare gli sbocchi giusti per chiudere il conto. Plizzari è sempre reattivo ed è un bene perchè gli abruzzesi di tanto in tanto si riaffacciano: la punizione di Capone al minuto 25 potrebbe essere mortifera, ma l’estremo difensore rossoverde ci arriva bene e allontana il pericolo; poco prima Coraggio aveva inserito Finotto per Tiscione.

La giocata abruzzese è però solo un fuoco di paglia: i biancazzurri sono storditi e la Ternana ne approfitta per confezionare il ribaltone: palla in mischia a centro area che finisce sul piede di Valjent, lo slovacco ha il tempo di prendere la mira e tirare, battendo Fiorillo. Subito dopo, apre l’ufficio complicazioni affari semplici, con Signorini che si fa cacciare per doppio giallo regalando così un quarto d’ora finale ad alto tasso di adrenalina.  Paolucci al 44′ manda a lato di un niente di sinistro il pallone della possibile quaterna: è un brivido freddo che corre forte lungo la schiena degli abruzzesi. Quello che invece prova la Ternana al minuto 47 è gelato: Valzania tira dal limite, a fil di palo e mette fuori causa Plizzari. Finisce 3-3, ma è un pari che non fa contento nessuno.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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