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Ternana, risveglio tardivo ad Avellino: ko 2-1, ancora nessun successo esterno

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Ternana, risveglio tardivo ad Avellino: ko 2-1, ancora nessun successo esterno

Emanuele Lombardini
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AVELLINO (4-4-1-1): Radu; Ngawa, Marchizza, Migliorini, Rizzato (29’st Pecorini); Molina, D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui; Asencio (25’st Castaldo); Ardemagni (39’st Falasco). A disp: Iuliano, Lezzerini, Moretti, Kresic, Camara, Castaldo, Gavazzi, Paghera. All. Novellino.
TERNANA (4-3-1-2): Plizzari; Ferretti (32’st Taurino), Marino, Valjent, Favalli (25’st Zanon); Varone (1’st Tiscione), Paolucci, Angiulli; Tremolada; Albadoro, Finotto A disp: Bleve, Sala, Vitiello, Signorini,  Bordin, Bombagi, Capitani, Candellone,  Montalto All.: Pochesci.
ARBITRO: Piscopo di Imperia (assistenti: Capaldo-Colella, IV Uomo Baroni)
MARCATORI: 24’pt Asencio (A), 9’st Bidaoui (A), 48’st Tremolada (T)
NOTE: Serata molto fredda, terreno di gioco bagnato, pioggia nella parte finale del match. Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Paolucci (T), Di Tacchio (A). Calci d’angolo:4-5. Recupero 0’pt 3’st

AVELLINO – La Ternana si sveglia tardi e chiude anno solare e girone di andata con una sconfitta: ad Avellino finisce 2-1, con gli irpini che interrompono dopo 9 partite la serie senza vittorie (24 ottobre l’ultima volta, con la Pro Vercelli) e i rossoverdi che girano con uno zero alla voce ‘successi esterni’. Sulla prova della Ternana pesa senz’altro l’assenza dell’ultim’ora  di Montalto (non annunciata nemmeno nelle distinte: ha accusato nel riscaldamento il problema al ginocchio al piede del post Pro Vercelli) ma allo stesso tempo questa situazione fa tornare a galla l’evidenza della necessità di trovare nella sessione di mercato una alternativa, non potendo contare sempre su un solo finalizzatore.

La partita. Non ce la fa Defendi e dunque Pochesci sceglie Varone a centrocampo con Angiulli e Paolucci. Squalificato Carretta, torna Albadoro, con lui c’è Finotto.  In casa Avellino c’è Asencio (che recupera) dietro ad Ardemagni, Castaldo va in panchina. Rizzato torna a giocare dopo due mesi. Gavazzi, ex di turno ma va in panchina. L’ex sul fronte rossoverde è invece Angiulli.

Il sintetico del Partenio-Lombardi regge bene l’urto della pioggia caduta copiosa nel pomeriggio ma non ha assorbito del tutto l’acqua e così le giocate sono condizionate da questa situazione. Pochi fronzoli, altrettanto poco spettacolo. Il rientro dello spagnolo Asencio è una manna per Novellino perchè dai suoi piedi partono diverse belle cose, come per esempio il pallone per Molina al minuto 9, che per pochissimo l’ex Atalanta non scaraventa in rete (sfiora il palo): è la prima vera giocata del match. La Ternana nonostante il campo pesante non rinuncia a giocare ma l’assenza di Carretta e Montalto si fa sentire e i rossoverdi faticano a creare vere e proprie occasioni ed andare al tiro: il primo tentativo è una bordata dalla distanza di Tremolada (19′) alta sopra la traversa. Stesso esito per il tiro dell’avellinese Bidaoui poco dopo.

Il gol arriva all’improvviso e lo segna l’Avellino: Bidaoui si libera di Ferretti e mette in mezzo per Asencio che a centro area prende la mira e tira, trovando anche una deviazione di Valjent che manda fuori causa Plizzari. La Ternana reagisce e si butta in avanti, ma i problemi offensivi sono evidenti: non riesce ad andare praticamente mai al tiro e anzi al 36′ l’Avellino sfiora anche il raddoppio con Ardemagni che ci prova di testa su cross di Molina trovando però Valjent pronto alla deviazione in angolo.

Ripresa. Pochesci prova a cambiare rinforzando l’attacco e inserendo subito Tiscione per Varone, passando ad un tridente offensivo dietro Tremolada, con  centrocampo a due. Ma l’avvio è tutto di marca avellinese: gli irpini sfiorano il raddoppio al 6′ (Bidaoui dal limite, Plizzari blocca in due tempi) e lo trovano al 9′: Marino buca l’intervento su Molina e l’esterno lancia il contropiede servendo Bidaoui, che stavolta la piazza bene, dove il portiere rossoverde non arriva.

Dopo 25′ esce anche Favalli, che ha male all’inguine ed entra Zanon ma la cosa peggiore è che alla voce ‘tiri in porta’ i rossoverdi fanno registrare ancora zero. Ed è un peccato perchè l’Avellino, al di là dei due gol, mostra tutti i limiti di una squadra non certo in salute. Anche Ardemagni, antica ‘bestia nera’ rossoverde, si vede poco o niente: il diagonale del minuto 27 parato da Plizzari è il suo unico squillo. Due minuti dopo, si affaccia finalmente anche la Ternana con un rasoterra mortifero di Tiscione che impegna non poco il portiere Radu.

Pochesci lancia Taurino (all’esordio) e il giovane si mette subito in evidenza lanciando Tremolada: tiro al volo dell’ex Entella e palla a lato. Sempre lui al 38′ impegna Radu in una parata in bello stile. In mezzo ancora Bidaoui e ancora Plizzari a blindare la porta ed evitare il 3-0. Proprio prima del recupero, all’improvviso, Albadoro centra il palo di testa sugli sviluppi di una punizione. Un forcing coronato  con un gol di Tremolada nel recupero, proprio su assist di Albadoro. Rete bella ma tardiva, è già il 93′, per cercare il pari non c’è più tempo.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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