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Ternana, Ranucci: “Il closing fra 15 giorni, nuova sede il 4 novembre”

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Ternana, Ranucci: “Il closing fra 15 giorni, nuova sede il 4 novembre”

Emanuele Lombardini
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TERNI – “Non parliamo della partita di Frosinone, passiamo ad altro”. Il monito del presidente della Ternana Stefano Ranucci è per tutti: per gli studenti dell’istituto tecnico commerciale e per il turismo Casagrande Cesi che sono in auditorium ad ascoltarlo e ad assistere alla firma della convenzione fra la società e la loro scuola per un progetto di alternanza scuola-lavoro, ma anche per i cronisti che sono ad attenderlo.

Sede, closing e Ternanello. Ai quali però, a margine dell’incontro, riserva due notizie. La prima riguarda l’assemblea dei soci, quella che chiuderà il bilancio, l’anno scorso convocata il 23 novembre, è slittata “perchè coinciderà probabilmente con il closing e fra 15 giorni penso vedrete il 100% delle quote trasferite, visto che qualcuno scrive che non è vero…”. La seconda riguarda invece la sede, che sarà al terzo piano del palazzo che ospita l’istituto Leonino: “Il 4 novembre ci sarà il trasloco, stiamo aspettando l’autorizzazione del comune per avviare i lavori. Avremo una nostra entrata dedicata su via della Bardesca e la nostra area sarà separata dallo spazio che nello stesso piano è occupato dalle suore che vi risiedono”.

Durante l’incontro con  gli studenti invece arrivano altre due notizie: “Ternanello lo faremo, dateci tempo. Non sarà solo un centro sportivo con i campi di calcio, vorremmo farne uno spazio dedicato alla cultura dello sport, per tutti i cittadini, con sala convegni e strutture ricettive. Lo stadio? Non ce ne sarà uno nuovo, il Liberati è bello ed accogliente, va solo un pò rinfrescato per via degli anni, la convenzione col Comune ci aiuterà. Col Carpi arriveranno anche i nuovi sedili per le panchine”.

Calcio e budget. Ranucci parla a braccio con gli studenti, il tema principale è l’amministrazione di una società di calcio “che non è solo scendere in un rettangolo verde, ma un mondo con tante professionalità diverse. Oggi stiamo conducendo una battaglia in Lega per combattere la sperequazione che c’è fra i contributi che danno ai club di serie A (50 milioni), serie B (6 milioni) e serie C (350 mila). La Legge Melandri ha tagliato tanti fondi alle società e per questo vuole dire che serve ancora maggiore attenzione al settore giovanile, alle attività sul territorio”. In questo senso, rispondendo alla domanda di una docente conferma anche il progetto societario relativo ai soli giocatori italiani: “La nostra non è una scelta dettata da motivazioni razziali, è che vogliamo dare una possibilità ai tantissimi tesserati del nostro paese che secondo noi possono fare calcio ad alti livelli. Continueremo ad investire solo su giocatori italiani, tranne Valjent, che abbiamo confermato in quanto bandiera. Questo vale anche per il settore giovanile, dove gli accordi con le società del territorio consentono a loro di far allenare i ragazzi una volta alla settimana con noi e quindi di crescere”.

Stage e formazione. Ranucci si sofferma sull’importanza dello studio: “Non è retorica – spiega – oggi chi sta nel calcio a grandi livelli parla almeno due lingue, io ho lavorato nel turismo e nel commercio e le esperienze mi sono servite anche quando ho cominciato ad occuparmi di calcio, per questo vi dico che la formazione è importante: l’accordo che oggi firmiamo con questa scuola rientra appieno in quella che è la nostra filosofia, cioè di unire lo sport al lavoro, come veicolo per i giovani. D’accordo con la scuola  già da venerdì lavoreremo per realizzare l’alternanza scuola lavoro: avremo le indicazioni in merito ai ragazzi che svolgeranno stage all’interno della società. Verranno a sbirciare’nel mondo dell’amministrazione, del marketing, della comunicazione e della pura preparazione sportiva. per questo la formazione non coinvolge solo l’indirizzo sportivo ma anche quello turistico, che io personalmente ritengo fondamentale per chi vuole svolgere ruoli di management”.

Il progetto. La dirigente scolastica Matilde Cuccuini va di fretta, per via di una riunione in Provincia e quindi la firma è anticipata a prima dell’intervento di Ranucci: “Già da tre anni abbiamo investito nello sport – spiega – chiedendo un docente in più di scienze motorie”. L’illustrazione del progetto è affidata quindi al professor Marco Cavallari: “Il normale corso di studi in amministrazione e marketing avrà una curvatura specifica a livello sportivo, proprio per chi, come molti ragazzi qui, vede nello sport il proprio futuro. Potremo beneficiare dell’aiuto come docenti, dei tecnici e dello staff della Ternana e ci sarà un affiancamento di questi ai ragazzi che andranno a fare gli stage in sede. Inoltre avvieremo a breve un progetto per l’inclusione attraverso l’attività sportiva delle persone svantaggiate. E’un progetto che nasce oggi ma che presto si riempirà di nuove idee”.

Guarda l’intervista video a Ranucci, che parla anche della sfida di Frosinone, confermando la fiducia al tecnico Pochesci.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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