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Ternana, punto e a capo col Novara (1-1): Valjent risponde a Da Cruz

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Ternana, punto e a capo col Novara (1-1): Valjent risponde a Da Cruz

Emanuele Lombardini
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TERNANA (3-4-1-2): Bleve; Valjent, Gasparetto, Signorini (39’st Vitiello); Defendi, Paolucci, Angiulli (17’st Finotto), Favalli (30’st Albadoro); Tremolada; Montalto, Carretta. A disp.: Sala, Marino, Zanon, Ferretti, Varone, Bordin, Candellone, Bombagi, Tiscione. All. Pochesci
NOVARA (3-5-2): Montipò; Golubovic, Mantovani, Chiosa (4’pt Del Fabro); Di Mariano (34’st Casarini), Moscati, Orlandi Sciaudone, Calderoni; Macheda (39’st Chajia), Da Cruz. A disp.: Benedetti, Marricchi, Beye, Schiavi, Ronaldo, Nardi. All.: Corini
ARBITRO: Marini di Roma (assistenti:Colella-Soricaro IV Uomo Di Martino)
MARCATORI:28’st Da Cruz (N), 31’st Valjent (T)
NOTE: Spettatori 3758 (paganti 1757, abbonati 2001). Ammoniti Orlandi, Moscati (N); Carretta (T). Calci d’angolo 15-2. Recupero 1’pt e 4st. Ternana con il lutto al braccio per la scomparsa di Simone Sinico, che aveva militato nel settore giovanile rossoverde.

TERNI – Finisce 1-1 fra Ternana e Novara ed un punto dal sapore agrodolce, perchè Valjent, con un eurogol rimedia allo svantaggio griffato da Cruz: rossoverdi che funzionano ad intermittenza ma che alla fine nel computo totale restano con l’amaro in bocca visto che la formazione di Corini è andata in gol al primo tiro, senza aver mai dato l’impressione di poter prendere in mano il match

La partita. Pochesci conferma la formazione di Cittadella col solo Montalto al posto di Albadoro, con Vitiello che ricompare in panchina, piemontesi con  Sciaudone per Casarini. In panchina il giovane portiere orvietano Marricchi, classe 1999.

Carretta mostra subito di essere in palla e dopo 40 secondi si fa vedere: affondo sulla sinistra e cross in mezzo per Montalto con deviazione in angolo, a seguire, azione in fotocopia con esito in fotocopia. Il Novara perder per infortunio l’ex grifone Chiosa, che lascia il posto a Del Fabro, poi dopo un avvio a tutto gas, il primo tempo scende lentamente di tono. Per rivedere una fiammata bisogna arrivare al 16′ quando Calderoni sbaglia il controllo e libera ancora Carretta, il quale con Montipò prima lo dribbla poi calcia: palla comunque in angolo. Ancora l’ex Matera pericoloso: Tremolada lancia Favalli che pesca in area Carretta, girata e deviazione in angolo, sugli sviluppi del quale Carretta mette di poco a lato. Al 36′ il Novara sfiora il vantaggio: palla servita da Da Cruz verso Macheda, che solo in area di rigore sbaglia, spendendo sul fondo. Il tempo si chiude su un cross di Favalli neutralizzato dal portiere novarese.

Ripresa. Rossoverdi subito pericolosi in avvio di secondo tempo, con Angiulli, al minuto 5, ma il suo tiro finisce altissimo. Poi anche  qui, dopo un avvio che prpmetteva bene, il matcj si addormenta: qualche cross sbilenco, da una parte e dall’altra e squadre contratte, che non riescono a trovare sbocchi. La sveglia- dopo un contatto su Montalto che sembra passibile di rigore, ma non per l’arbitro – la dà il Novara anche al 28′, al primo vero tiro in porta va in gol, sull’ennesimo errore difensivo della Ternana: Signorini sbaglia l’intervento e libera l’ex perugino Moscati, il quale mette in mezzo per Da Cruz: il suo diagonale è preciso e non lascia scampo a Bleve. Pochesci mette dentro Albadoro per Favalli (Prima era entrato anche Finotto per Angiulli) e la squadra riparte lancia in resta, tanto che dopo 3′ arriva il pari:  Valjent raccoglie un pallone vagante in area di rigore e di sinistro supera  Montipò: gran botta sotto l’incrocio dei pali, conclusione davvero da applausi . Con l’assetto tutto offensivo, la Ternana lancia il forcing finale. Minuto 41: Albadoro prende palla all’interno dell’area di rigore e calcia al  volo, palla in angolo. Il salvataggio di Vitiello (nel frattempo entrato per Signorini) su Chiaja, con Corini che reclama il rigore chiude il match. Punto e a capo, ma è un’altra occasione persa.

Pochesci chiede scusa a Ventura e alla Nazionale “Non volevo nel modo più assoluto ledere l’immagine della nostra Nazionale. Ho parlato da tifoso, come si fa in un bar e ho evidentemente sbagliato il contesto, il contenuto e la forma”, queste le scuse di Sandro Pocheschi, affidate a una nota ufficiale della società.  “Io sono un grande tifoso della Nazionale, quindi – continua il tecnico rossoverde -, quelle mie parole, usando anche termini sbagliati, sono state le parole di un tifoso dispiaciuto per quello che era accaduto in campo.  Voglio chiedere scusa anche al tecnico Ventura- scrive ancora Pochesci -, che è l’allenatore della nostra Nazionale e che stimo molto e quindi non sono certo io che alleno una prestigiosa squadra di serie B, tra l’altro nelle zone basse della classifica, a poter giudicare il suo operato, sapendo peraltro gli sforzi che si stanno profondendo in questo momento. Rinnovo il attaccamento alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, della quale mi onoro di far parte come tesserato”.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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