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Ternana, primo ciak del progetto che unisce stadio e clinica: “Ci saranno 630 posti di lavoro”

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Ternana, primo ciak del progetto che unisce stadio e clinica: “Ci saranno 630 posti di lavoro”

Redazione
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TERNI – La mattina di martedì in Comune, nelle mani del sindaco, nel pomeriggio alla stampa, nel corso di un evento organizzato con distanziamento e mascherine al The Space cinema e trasmesso in streaming nella pagina facebook del club. La Ternana ha dato il primo ciak ufficiale al progetto del nuovo stadio, che è molto di più. Un complesso sportivo che vedrà, nell’area denominata Ternanello e realizzata in zona strada di Santa Filomena anche una clinica di alta specializzazione con la metà dei posti convenzionati con la Asl. Un progetto ambizioso, a costo zero per l’ente pubblico ma dal quale il pubblico trarrà un vantaggio. Non solo per avere a disposizione un modernissimo impianto all’inglese, con gli spettatori distanti appena 7 metri dal campo, ma un complesso nel quale l’evento partita si potrà vivere con tutta la famiglia: la struttura sarà dotata di un’area commerciale, di ristoranti e di due grandi aree parcheggio, anche queste realizzate e finanziate interamente dalla Ternana. A presentare il progetto il vicepresidente Paolo Tagliavento ed il project manager Sergio Anibaldi,

I numeri. Uno stadio da 18.000 posti tutti a sedere ed un investimento di circa 50 milioni di euro, per un indotto di 634 posti di lavoro. Non solo, un proegetto che si integrerà con il PalaTerni e con la piscina dello stadio, per dare vita ad una vera e propria città dello sport, che – come ha spiegato il sindaco Latini in mattinata – permetterà di realizzare un vero quartiere dedicato allo sport ed allo spettacolo, interconnesso con il centro cittadino. Il quale, anche grazie agli interventi, godrà di una nuova mobilità. A partire da Viale dello Stadio che, secondo i piani, non sarà più un imbuto del traffico prima e dopo le partite, così come accade oggi. Sorgerà un parcheggio molto più grande in zona Cimitero, mentre nel progetto è compresa anche la stazione per arrivare facilmente. Previsti anche una grande area pedonale e una rimessa auto sotterranea, oltre ad uno spazio anche per il museo della Ternana. La copertura sarà in acciaio inox ed è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici. La Ternana continuerà a giocare sempre sul terreno del Liberati perchè verrano chiuse a turno le curve.

Anibaldi spiega: “Ci aspettiamo di firmare il contratto definitivo per l’esecuzione dei lavori entro il 2022, con un investimento totalmente privato e nulla a carico dell’amministrazione comunale. La concessione sarà della durata di 33 anni Il termine ultimo per la conclusione è ottobre 2024, quindi in tempo per il centenario della Ternana”. E sulla mobilità: “Andremo a realizzare un nuovo parcheggio lato cimitero, una nuova postazione tifosi ospiti. Non entreranno in città e verrà realizzato un sottopasso pedonale-ciclabile che li porterà nel settore di riferimento. Realizzeremo 1300 posti auto. Abbiamo previsto una nuova viabilità su viale dello Stadio. Una ipotesi di collegamento tramite navetta che metterà a sistema con i parcheggi del centro, circa 5000 posti auto”

Tagliavento aggiunge: “Ieri sono stato all’elezione del presidente della Figc e c’erano tutti i più grandi esponenti del calcio italiano e non solo. Tutti hanno espresso l’importanza di avere uno stadio di proprietà e di sensibilizzare gli imprenditori ad investire in questa struttura. Noi ce l’abbiamo un imprenditore che ha voglia di fare grandi cose, ma tutti dobbiamo remare dalla stessa parte. Quando siamo scesi dalla Serie B tutti pensavano che la squadra avrebbe stravinto la Serie C, invece quel gruppo non è stata mai squadra e ha rischiato di retrocedere. Adesso invece c’è bisogno che tutti, dal presidente a voi giornalisti, le istituzioni, la politica, i tifosi e tutti i cittadini, dobbiamo giocare da squadra questa partita, solo insieme possiamo vincere”..

Di Canio. Testimonial dell’operazione l’ex giocatore della Ternana Di Canio, che con un videomessaggio: “Vedere i tifosi attaccati al campo mi ha fatto capire, che si può vivere in maniera diversa il calcio. Come una famiglia. Questo può essere amplificato da qualcosa che non si è ancora visto in Italia. Mi immagino i tifosi come parte di una famiglia, quella famiglia che va allo stadio a vivere la partita. I tifosi saranno i custodi di uno stadio da proteggere e da vivere a 360 gradi, non uno stadio da frequentare solo per la partita.

Clinica occasione per tutti. La clinica sarà la prima della provincia di Terni e rispetto a quelle della provincia di Perugia comporterà un rischio d’impresa maggiore visto che la convenzione sarà per il 50%.: “Vorrei sottolineare – spiega Anibaldi – come per la prima volta la superficie compensativa non sarà utilizzata per strutture come la ristorazione o commerciali, ma per quella che di fatto è a tutti gli efetti un servizio pubblico, che non costerà niente all’amministrazione. La realizzazione della clinica è finalizzata al rientro economico della realizzazione dello stadio, che comunque prevede tempi lunghi, i 33 anni della concessione”.

Regione. Lo scoglio maggiore, inutile dirlo, sarà la Regione che dovrà dare l’autorizzazione alla clinica, motore di tutto il progetto. Il Comune dovrà convocare un’apposita conferenza di servizi per valutare il progetto stesso e dichiarare, entro 90 giorni, il pubblico interesse della proposta. La Ternana dovrà presentare il progetto definitivo, poi ci sarà  sarà una seconda conferenza di servizi decisoria alla quale saranno chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto definitivo. Questa conferenza potrà richiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie. Se il progetto comporta atti di competenza regionale, la conferenza di servizi è convocata dalla Regione che delibera entro 180 giorni dalla presentazione del progetto esecutivo.

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