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Ternana, pari dal retrogusto amaro a Frosinone: le Fere non sfruttano l’uomo in più

Rossoverdi che non sfondano allo Stirpe nonostante la superiorità numerica: decisive le molte assenze

FROSINONE (4-3-3): Ravaglia; Zampano, Gatti, Szyminski, Cotali; Boloca, Ricci (21’st Maiello), Garritano; Canotto (21’st Cicerelli) , Charpentier (21’st Ciano), Zerbin (27’pt Casasola). A disp.: De Lucia, Minelli,  Haoudi, Novakovich, Tribuzzi, Satariano, Lulic. All.: Grosso.
TERNANA (4-2-3-1): Iannarilli; S. Diakité (31’st Ghiringhelli), Sorensen, Capuano, Martella; Kontek (15’st Salzano), Paghera (18’pt Pettinari); Partipilo, Koutsoupias,Furlan (15’st Capone); Donnarumma (31’st Mazzocchi). A disp.: Vitali, Krapikas, Boben, Celli,  Mazza, Peralta All.: Lucarelli.
ARBITRO: Francesco Cosso di Reggio Calabria (assistenti: Sechi-Gualtieri IV Ufficiale Di Cairano)
VAR: Marini di Roma 1 AVAR: Lombardi
MARCATORI: 16’pt Charpentier (F), 5’st Pettinari (T)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 5409  dei quali 766 da Terni. Espulso 26’pt Gatti (F) per doppia ammonizione. Ammoniti: Paghera (T), Cotali (F), Pettinari (T), Cicerelli (F). Calci d’angolo: 7-7. Recupero: 2’pt 3’st

TERNI – Finisce 1-1 allo Stirpe di Frosinone fra i ciociari e la Ternana. Ma se alla vigilia si poteva firmare per un punto sul campo di una delle squadre più forti del campionato, la Ternana deve invece mordersi le dita perchè ha avuto oltre un’ora per provare a vincere con un uomo di vantaggio ed invece ha trovato solo il pari.

Le scelte

La Ternana sconta soprattutto l’assenza di Falletti, che non è nemmeno in panchina. Nel 4-3-1 trequartista il greco Koutsoupias con Furlan nel tridente. Kontek a centrocampo stante anche l’assenza di Agazzi. Torna in panchina Mazza. Nel Frosinone Cotali e Zerbin in campo al posto di Lulic e Casasola

Primo tempo

Partenza a razzo del Frosinone che centra subito un palo su una punizione dal limite: tiro velenosissimo di Ricci che sorprende Iannarilli. La Ternana inizia faticando, Paghera si fa subito ammonire e sono i ciociari a dettare il gioco. Al 13′ occasionissima per il Frosinone, che nelle ripartenze è fenomenale: Iannarilli deve intervenire prima su Canotto, da posizione defilata e poi su Cotali da distanza ravvicinata.

A forza di spingere il Frosinone segna: cross di Zampano e colpo di testa in controtempo di Charpentier che si conferma bestia nera della Ternana. In questo caso Iannarilli non poteva arrivarci. Lucarelli cambia subito: approfitta del leggero problema alla coscia di Paghera per toglierlo, visto che è già ammonito, inserendo Pettinari ed arretrando in mediana Koutsoupias.

Il Frosinone aveva in pugno il match ma Federico Gatti rimedia due gialli in 120 secondi e lascia in dieci i suoi: bravo Donnarumma a bruciarlo in velocità costringendolo al fallo. La partita cambia quindi canovaccio, ma la Ternana si vede solo al 37′ con un rasoterra di Koutsoupias  che va in angolo dopo la deviazione di Sziminsky. Sul corner, Garritano evita per miracolo, con la schiena, il gol di Donnarumma.

Secondo tempo

La Ternana trova il pari al 5′ con Pettinari, al primo centro stagionale: l’ex Pescara è bravo a concludere un’azione iniziata da Partipilo e proseguita con Koutsoupias che aveva impegnato in una parata Ravaglia. Sulla prosecuzione Pettinari scaraventa dentro.

Il Frosinone ci prova con Ricci su punizione, ma soffre l’uomo in meno. La Ternana senza un registra, ha problemi evidenti nell’impostazione della manovra. Capone, appena entrato, sfiora il gol da buona posizione: il suo ingresso ha regalato nuova vivacità. Si vede anche Partipilo,  che schiaccia troppo il tiro, il quale dunque termina tra le braccia di Ravaglia.

Al 35′ cross di Martella a cercare la testa di Mazzocchi che però riesce solo a spizzarla, mandando a lato una buona opportunità. A seguire contropiede iniziato da Capone, Partipilo serve Pettinari troppo arrettrato, tiro respinto in angolo. Poi il match scivola via senza altri grossi squilli.  Frosinone che oggettivamente ha giocato da big, resistendo per oltre 60′ con un uomo in meno.

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