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Ternana, pari con grinta nella nebbia del ‘Cabassi’: a Carpi finisce 1-1

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Ternana, pari con grinta nella nebbia del ‘Cabassi’: a Carpi finisce 1-1

Emanuele Lombardini
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Jacopo Petriccione

Carpi-Ternana 1-1

CARPI (4-4-2): Belec; Letizia, Romagnoli, Sabbione, Poli; Crimi (4’stPasciuti), Bianco, Lollo, Di Gaudio; Lasagna, Catellani (9’st Mbaye) A disp.: Colombi, Montipò, Blanchard,   Comi, De Marchi, Jawo, Mezzoni. All.: Castori
TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon (4’st Sernicola), Valjent, Meccariello, Germoni; Petriccione, Bacinovic, Palumbo; Falletti; Palombi (24’st Di Livio), Avenatti. A disp.: Piacenti, Contini, Della Giovanna, Battista, Flavioni,  Dugandzic, Surraco. All.: Carbone
ARBITRO:Di Martino di Teramo (assistenti: Fiore-Formato. Quarto uomo: Zingarelli)
MARCATORI: 45’pt Palumbo (T), 5’st Lasagna (C)
NOTE: Giornata fredda, nebbia bassa, spettatori 1500 circa dei quali 150 da Terni. Espulsi: 8’st Lollo (C) e 15’st Palumbo (T) entrambi per doppia ammonizione. Allontanato 43’st il tecnico del Carpi Castori per proteste Ammoniti: Bacinovic (T), Falletti (T), Bianco (C), Catellani (C), Sernicola (T), Mbaye (C). Calci d’angolo:  7-2. Recupero: 2’pt 2’st

CARPI– Pari e patta in tutto. Nei tempi dominati, nel numero dei giocatori espulsi e alla fine anche nel risultato: Carpi e Ternana fanno 1-1 ma alla fine il punto è buono soprattutto per i rossoverdi che proseguono nella striscia positiva e bloccano una delle formazioni più forti del campionato. E’presto per dire se sia la svolta, ma certo due mesi fa, partite come queste, nelle quali la squadra ha faticato non poco a tirare in porta, la Ternana le avrebbe perse. Nota negativa Bacinovic: lento e impreciso, ha sbagliato quasi tutti i palloni giocati.

La partita. Prosegue la scia negativa sul fronte infortuni in casa rossoverde. L’ultimo è Di Noia, fermato nella notte da un attacco influenzale. Gioca quindi Bacinovic al centro, con Petriccione e Palumbo ai lati nel trio di centrocampo. Meccariello (alla centesima gara in rossoverde) per lo squalificato Masi, fuori sempre per squalifica Defendi, per infortunio La Gumina, Coppola e Aresti, col rientro in porta di Di Gennaro e la prima panchina per il narnese Piacenti. Nel Carpi, oltre allo squalificato Struna non fanno parte del gruppo gli infortunati Gagliolo e Bifulco. Prima chiamata per il rientrante Lorenzo Montipò e l’esterno classe 2000  Mezzoni. In porta il vice Bele: Colombi non ha recuperato e va in panchina.

La nebbia che si abbassa nel corso del match non favorisce la giocate e così di calcio, almeno nel primo tempo, se ne vede poco. Si procede a strappi, con poca convinzione. Locali che giocano in contropiede puntando soprattutto su Kevin Lasagna, rossoverdi che si affidano alla fantasia di Falletti: sua la prima giocata, al minuto 5: scappa via in dribbling e un avversario lo spedisce  a terra. Di Martino lascia correre. Carpi falloso, spesso graziato dal fischietto di Giulianova, lo stesso del rigore di Trapani. La Ternana gioca bene, ma fatica a finalizzare ciò che costruisce oppure spesso perde troppi palloni, come capita a Bacinovic, che poi viene ammonito al primo fallo. Le cose migliori arrivano sempre dal duo sudamericano: al minuto 11 schema su punizione, palla ribattuta da Catellani. Poi alla prima occasione il Carpi spaventa la Ternana, lancio dalla sinistra,  Lasagna ruba il tempo alla difesa rossoverde, tira ma spedisce la  palla a lato. Azione che poi l’attaccante fotocopia al minuto 24, con identico esito. In mezzo, la ripartenza del Carpi: Di Gaudio serve con un filtrante in area Lasagna, Di Gennaro esce in presa bassa.

Il fischietto abruzzese non è in giornata e al 26′ scatena le protese di entrambi: prima non fischia una ostruzione su Falletti e quindi dice no ad un possibile rigore su Lasagna, trattenuto per la maglia da Valjent. Grosse proteste carpigiane nella circostanza. Sulla prosecuzione, Falletti libera Petriccione al tiro, Belec manda in corner.

Si vede ancora il Carpi: angolo su cui Di Gennaro sventa di pugno. Sulla ripartenza, Falletti scappa via e viene steso, l’arbitro lascia correre, favorendo la fuga di Di Gaudio: cross in mezzo e Di Gennaro che sventa di pugno. Finale di tempo scoppiettante: al 43′ la prima vera occasione della Ternana: sinistro di Palumbo dalla lunga distanza e gran parata di Belec, poi nel giro di 60 secondi il Carpi fa i conti con la “dura legge del gol”, quella secondo la quale se non segni prima o poi il gol lo prendi. Minuto 45: angolo sul quale esce malissimo Di Gennaro, Lasagna sul secondo palo a porta spalancata centra il palo. Ripartenza con Avenatti che lancia il contropiede e imbecca Palumbo che ne salta due e poi col sinistro batte Belec. Prima del fischi di metà gara c’è anche il tempo per un giallo per simulazione a Bianco, dopo essersi buttato in area in un contrasto con lo stesso Palumbo.

Ripresa. Nebbia sempre più fitta anche nella seconda frazione, col Carpi che comincia a tutto gas e dopo 5′ di attacchi insistenti trova il pari: lancio in contropiede di Lollo per il solito Lasagna che stavolta prende meglio la mira e batte  Di Gennaro. La Ternana reagisce col solito Falletti: è l’unico a dar fastidio alla difesa biancorossa con le sue ripartenze: su una di queste Lollo usa le maniere forti e Di Martino gli sventola in faccia il secondo giallo e quindi il rosso. Germoni (10′) si mangia il gol del 2-1 in piena area di rigore e cinque minuti dopo viene espulso anche Palumbo: stende Letizia e si prende il secondo giallo, dopo aver preso il primo per essersi tolto la maglia in occasione del gol.

La partita si spegne gradualmente, complice anche una visibilità sempre minore. Un fuorigioco vanifica il bel taglio di Falletti per Palombi (23′), poi al 29′ il Carpi impegna per due volte Di Gennaro, prima con tiro di Letizia su cui il portiere interviene alla grande, quindi con una rovesciata di Romagnoli da corner (altro bell’intervento). L’ingresso di Di Livio vivacizza la manovra in casa rossoverde, ma restano le difficoltà ad arrivare al tiro. Sul fronte opposto invece, ci prova due volte Di Gaudio, senza esito. Ancora al 45′ Lasagna mette sui piedi di Bianco un pallone d’oro che il giocatore tira in braccio a Di Gennaro, poi null’altro, a parte l’espulsione di Castori per un diverbio col quarto uomo. La prossima settimana al Liberati arriva il Vicenza: sarà una sfida fondamentale, contro una diretta concorrente per la salvezza

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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