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Ternana, ok del Comune alla convenzione. Aria pesante in vista della Pro Vercelli

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Ternana, ok del Comune alla convenzione. Aria pesante in vista della Pro Vercelli

Emanuele Lombardini
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TERNI – Nemmeno il tempo di metabolizzare la sconfitta di Palermo che è di nuovo campionato. Giovedì al Liberati arriva la Pro Vercelli che ha appena sostituito Grassadonia con l’ex rossoverde e grifone Gianluca Atzori ma la notizia del giorno è che il consiglio comunale ha dato l’ok alla convenzione con la Ternana Unicusano per l’utilizzo dello stadio Liberati. Un passaggio scontato, ma che adesso ha i crismi dell’ufficialità.

 L’atto è stato approvato con 25 voti a favore e 4 astensioni e comprende gli emendamenti proposti dalla seconda commissione consiliare. Tra questi un emendamento con il quale si sostiene che “è possibile rivedere la convenzione, prima della scadenza quinquennale, nel caso in cui le parti convengano di realizzare interventi strutturali di riqualificazione importante dello stadio o di realizzazione di una nuova struttura con meccanismi di project financing o di altro tipo previsto dalla normativa”. Con un altro emendamento la seconda commissione ha poi inserito nella delibera che, nel caso in cui nel corso della stagione precedente non siano stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria per I’importo previsto di 100.000 euro, l’affidatario si impegna ad effettuare fidejussione per la differenza fra i lavori svolti ed i 100.000 euro previsti”. “La convenzione – ha spiegato l’assessore Giacchetti – avrà una durata di cinque anni e la Società Ternana Unicusano Calcio, per il periodo di durata della convenzione, si farà carico a propria cura e spese di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria con particolare attenzione a quelli definiti urgenti e indifferibili che dovessero rendersi necessari per garantire la perfetta funzionalità dell’impianto”. Verserà anche al Comune un canone annuo di 10mila euro quale importo di locazione in base alle valutazioni tecnico-economiche fatte dagli uffici del Comune

Serie A. Peraltro il patron della società Stefano Bandecchi, all’inagurazione dell’anno accademico della Università Niccolò Cusano ha ribadito di credere ancora alla serie A: “Mi dicono di volare basso ma già volo basso con la Ternana e più basso di così si muore. Però siamo fiduciosi, sono l’unico ormai che ritiene che andremo in Serie A.”. Giustificando poi il suo ottimismo con il fatto che “la Spal a questo punto della stagione era in una posizione pessima”.

Aria pesante. Di certo c’è che l’aria è pesante. Gli appelli all’unità e al remare tutti dalla stessa parte lanciati dalla società e soprattutto dal tecnico, con la stampa individuata da quest’ultimo come l’unica nota stonata in questo senso – bersaglio facile sempre, la stampa, figurarsi nei momenti difficili –  devono aver sortito un effetto diverso da quello sperato se è vero come è vero che Bandecchi si è presentato a sorpresa all’allenamento per capire quanto abbiano fondamento le voci che da qualche giorno si susseguono relative a qualche mal di pancia all’interno dello spogliatoio. Un confronto coi giocatori il cui esito non è noto ma del quale  si vedranno a breve gli effetti.

Non ci sarà molto da attendere: la gara con la Pro Vercelli, al massimo quella con l’Avellino. Poi si capirà quale piega sta prendendo realmente il progetto strettamente calcistico. Pochesci in bilico? Il contratto quinquennale blindato farebbe pensare il contrario ma è chiaro che la società non ha alcun interesse a vedere il suo marchio associato ad una squadra che naviga nei bassifondi della classifica. Quattro punti nelle prossime due partite sembrano il bottino minimo per salvare la panchina al tecnico.

Anche perchè gennaio è alle porte e con esso l’apertura del mercato. Farlo con Pochesci o farlo con un tecnico diverso potrebbe non essere la stessa cosa. E dalla decisione che prenderà la società si capirà probabilmente la direzione che prenderà il campionato della Ternana. Basteranno tre rinforzi – quelli che pare arriveranno – per mettere nel mirino quello che chiede Bandecchi? La classifica direbbe piuttosto che è il caso di reindirizzare il mirino verso altri obiettivi. Non foss’altro perchè – contrariamente a quello che ha detto il patron – la Spal, nella scorsa stagione, girò a 32 punti, 14 in più della Ternana. Al terzo posto.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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