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Ternana nuova, problemi vecchi: al Pisa basta Gatto, rossoverdi ko 1-0. Carbone si dimette

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Ternana nuova, problemi vecchi: al Pisa basta Gatto, rossoverdi ko 1-0. Carbone si dimette

Emanuele Lombardini
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Una fase di gioco

Pisa-Ternana 1-0

PISA (4-3-2-1): Ujkani; Golubovic, Del Fabro, Landre, Peralta (39’st Lazzari); Verna, Di Tacchio, Angiulli (31’st Zammarini); Mannini, Gatto (22’st Cani); Manaj. A disp.: Giacobbe, Cardelli, Crescenzi, Birindelli,  Tabanelli, Fautario.All.: Gattuso.
TERNANA (3-5-2): Di Gennaro; Meccariello, Diakitè, Valjent; Defendi, Ledesma, Petriccione; Falletti, Germoni (28’st Di Noia); ; Avenatti (19’st Pettinari) Monachello (36’st Palombi). A disp.: Aresti, Alleori, Contini, Masi, Flavioni,  Palumbo. All.: Carbone.
ARBITRO: Piccinini di Forlì (assistenti: Zappatore-Opromolla IV Uomo Tursi).
MARCATORI: 42’pt Gatto
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 7821 dei quali 3436 paganti. Ammoniti: Germoni (T), Monachello (T), Golubovic (P), Petriccione (P). Calci d’angolo: 4-2. Recupero 1’pt st. Al 44′ Manaj manda alto un rigore

PISA – “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, recita l’antico detto. Il Pisa un Gatto ce l’ha e gli è bastato per vincere. La Ternana invece ha quattro nuovi innesti che sostanzialmente steccano la prima al di là del risultato, anche se Ledesma e Monachello hanno senz’altro mostrato sprazzi di tecnica superiore. Ma tant’è. Si comincia come s’era finito e il problema più grande – oltre al fatto di aver perso contro un Pisa per niente più forte- è che il mercato è ancora aperto e quasi certamente ci saranno altri stravolgimenti. Purtroppo però la classifica è sempre più difficile e non può certo attendere che la squadra si riassesti. Carbone a fine gara ha rassegnato le dimissioni.

Le novità. Cristian Ledesma subito in campo, così come Monachello e Diakitè, in panchina Pettinari. Il centrocampista ex Lazio è il nuovo capitano. Per la prima volta due portieri in panchina, prima in campionato per il ternano Alleori, classe 1997: fra i pali torna però Di Gennaro. Nel Pisa fuori per squalifica Longhi, assenti per i rispettivi acciacchi Lisuzzo, Avogadri, Tabanelli e Lores Varela, debutto per i tre nuovi: l’attaccante albanese ex Inter e Pescara Rej Manaj, Federico Angiulli ex Reggiana il francese Loick Landre, arrivato dal Genoa via  Lens  (Ligue 2).

La partita. Un po’ per forza e un po’ no, Carbone sceglie di puntare sui nuovi arrivi e se il tasso tecnico si è evidentemente alzato, altrettanto chiaramente la manovra ne soffre: poca intesa, reparti slegati e grande fatica a fare gioco. La scelta della difesa a 3 è ulteriormente penalizzante. Sul fronte opposto, il Pisa fa appena più del compitino, ma appare più brillante: in particolare, l’innesto dell’albanese Manaj dona buon vigore al reparto avanzato, pur senza Eusepi, fuori squadra dopo aver rifiutato proprio il trasferimento a Terni.

Per mezzora, la formazione rossoverde si affaccia raramente dalle parti di Ujkani. Manaj impegna già i rossoverdi al 6′ su punizione (palla sulla barriera). Un minuto dopo, la replica di Mannini è più centrata: finisce sul palo alla destra di Di Gennaro, costretto ad un intervento riparatore; sulla prosecuzione Manaj sbaglia di poco. Si vede la Ternana con Monachello che cerca l’affondo e guadagna un corner, ma due minuti dopo, al 17′ il Pisa  va vicinissimo alla rete: Gatto si libera di Diakitè con una doppia finta e mette sul piede di Manaj un pallone che è solo da spingere in rete: l’ex Pescara però manca l’aggancio.

Piccinini grazia Meccariello, autore di un brutto fallo su Manaj (punizione successiva di Mannini senza esito), poi al 31’la prima vera occasione rossoverde, sull’asse Monachello-Defendi:l’ex Bari mette in mezzo, l’attaccante spalle alla porta tenta la giocata in bello stile e per poco non beffa Manaj, costretto a smanacciare. Germoni rimedia un giallo evitabile, poi al 40’altra occasione dopo un bello scambio fra Defendi ed Avenatti: il colpo di testa di quest’ultimo è bloccato dall’estremo difensore pisano. La Ternana salta sempre il centrocampo e lo scollamento fra i reparti si palesa in tutta la sua gravità al 43′ in occasione del gol pisano: Massimiliano Gatto imbocca l’autosole sulla fascia sinistra, approfittando di un centrocampo che non lo ferma, Diakitè pure gli lascia 20 metri di manovra e lui non si fa pregare, si accentra, tira e batte  Di Gennaro. Vantaggio meritato, che solo per un soffio Manaj non bissa.

Ripresa. Il Pisa non ha interesse a spingere sul gas e quindi allenta la pressione ma addormenta anche la gara. La Ternana che torna in campo dopo l’intervallo è quella di prima.  Carbone prova a scuotere i suoi passando al 3-4-1-2, ma è ancora il Pisa a rendersi pericoloso con Peralta che al 13′ sfiora di un niente il raddoppio. L’ingresso di Pettinari (come poco dopo quello di Di Noia) non regalano sprint. Monachello là davanti si muove molto ma non riesce ad incidere e talvolta è anche sfortunato, come al 27′ quando Germoni gli mette sui piedi una bella palla che l’ex rosanero prova a girare in rete, trovando però Del Fabro pronto alla deviazione in angolo.

La Ternana? Non pervenuta. E anzi l’incapacità di sfondare si traduce in un nervosismo: Meccariello e Di Noia si producono in due falli di frustrazione che l’arbitro grazia, Monachello cade nelle provocazioni, si fa ammonire e costringe Carbone a toglierlo. Tanta grinta, ma poche idee, così alla fine l’unica vera occasione è una giocata personale di Falletti, sino ad allora a luci spente, al minuto 38′:  prende palla sulla trequarti, arriva al limite e calcia in porta: potente ma  fuori bersaglio.

Al 43′ il Pisa si risveglia e al termine di un contropiede Manaj si ritrova a tu per tu con Di Gennaro che gli frana addosso: è rigore, che lo stesso albanese si incarica di tirare, spedendo però altissimo. Sul rovesciamento di fronte Falletti lancia Palombi che tira ma stavolta è bravo Ujkani a neutralizzare. Prima della fine, il Pisa sfiora ancora il 2-0: Di Gennaro esce  male su Zammarini ma per l’arbitro non c’è contatto. Poi il triplice fischio. E una sensazione: a occhio e croce, si dovrà ricominciare a lavorare da zero.

CARBONE SI DIMETTE

A fine gara, dopo essere rimasto in silenzio, Carbone ha rassegnato le dimissioni con una nota sul sito ufficiale: “La mia avventura da allenatore della Ternana termina qui. Ho comunicato alla Società le dimissioni irrevocabili. Credo sia giusto che la Società possa serenamente scegliere le migliori soluzioni per raggiungere al più presto il traguardo minimo della permanenza in Serie B. Ringrazio la squadra, lo staff tecnico, i collaboratori e tutti i dipendenti che in questi mesi mi hanno affiancato in questa straordinaria avventura.
Un particolare pensiero va alla Società, non solo perché ha creduto in me questa estate ma anche perché in questi mesi mi ha messo nelle migliori condizioni per lavorare. Mi ha sempre rinnovato la fiducia e proprio per questo ho deciso di farmi da parte.
Purtroppo nel calcio, a volte, non sempre le cose vanno nel verso giusto. Ho dato tutto me stesso e non mi sono mai risparmiato. Il mio pensiero va anche alla squadra. Questi ragazzi hanno un grande valore. Mi sento, però, in dovere di dare una scossa. Spero che serva. 
Grazie a tutti! Non smettete mai di lottare, in voi batte un cuore d’acciaio”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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