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Ternana, non si vede luce in fondo al tunnel: vince anche la Triestina

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Ternana, non si vede luce in fondo al tunnel: vince anche la Triestina

Emanuele Lombardini
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TERNANA (4-3-3): Iannarilli; Fazio, Russo Diakitè, Bergamelli; Castiglia (35’st Callegari), Paghera (18’st Frediani), Pobega; Bifulco (18’st Vantaggiato), Marilungo, Furlan (15’st Boateng).  A disp: Vitali, Gagno,  Rivas, Giraudo, Hristov, Nicastro, Defendi, Palumbo. All.: Gallo
TRIESTINA (4-2-3-1): Offredi; Formiconi (35’st Libutti), Malomo, Lambrughi, Frascatore; Maracchi, Coletti; Procaccio (35’st Steffè), Beccaro, Mensah (24’st Petrella); Granoche.  A disp: Bolis, Boccanera, Matosevic,  Codromaz, Pizzul, Costantini, Bariti,Gubellini, Pedrazzini. All. Pavanel.
ARBITRO: Gualtieri di Asti (assistenti: Di Benedetto-Spiniello)
MARCATORI: 1’st Mensah (TR), 29’st rig Granoche (TR)
NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Curve semivuote, spettatori 2000 circa. Ammoniti: Formiconi (TR), Paghera (TE), Coletti (TR). Calci d’angolo 2-4. Recupero 0’pt 3′ st. In tribuna Crocefisso Miglietta, ex rossoverde e neo giocatore del Ferentillo.

TERNI – “Siamo fuori dal tunnel”. Ma anche no, verrebbe da dire. Cambiano gli allenatori, non cambia l’atteggiamento indolente e privo di grinta. La Ternana perde ancora (2-0) contro una Triestina più forte solo sulla carta, la crisi continua e non pare vedersi alcuna luce.

Le scelte. Gallo comincia affidandosi al 4-3-3: tridente Marilungo-Furlan-Bifulco con Iannarilli che torna fra i pali.  Defendi ha un problema muscolare e si accomoda accanto al tecnico. In panchina per onore di firma anche gli infortunati  Palumbo, Nicastro e Giraudo. In casa Triestina Granoche unica punta davanti al trio Beccaro-Procaccio e Mensah.

Lo striscione di protesta

Primo tempo. Clima surreale allo stadio, con le curve semivuote, striscioni di protesta (uno su tutti: “Un Gallo per una squadra di polli”) e cori di scherno (“La palla è quella gialla” e “Noi siamo quelli rossi“). Vuoto pneumatico in casa Ternana, nei primi 25′ gioca soltanto la Triestina. Minuto 2: botta di Procaccio parata a terra da Iannarilli.

Al 7′ sponda di Granoche per Maracchi che spedisce alto un gol già fatto. Esattamente quello che fa anche Bifulco al 14′ nell’unico vero pallon rossoverde: solo davanti al portiere, era davvero più facile buttarla dentro. La Ternana si sveglia dal letargo al 24′, complice una punizione dal limite conquistata da Furlan che lui stessi batte, per la testa di Bergamelli con palla sul fondo. Poi al 29′, il lampo improvviso della Ternana e la clamorosa traversa di Marilungo: tiro la volo dal limite e palla che rimbalza sul legno e poi sulla linea, prima di venire ricacciata fuori. Risposta della Triestina con una bella giocata sull’asse Frascatore-Mensah, con l’ex romanista che manda alto. I giuliani poi chiudono il tempo in attacco con un paio di occasioni non sfruttate.

Secondo tempo. Pronti via, la Triestina segna: azione confusa in area rossoverde, dalla quale sbuca Mensah che a porta vuota mette dentro.   Reazione quasi nulla della Ternana, con il tecnico Gallo che prova a rinforzare l’attacco inserendo Boateng al posto di un impalpabile Furlan. Anzi, è ancora la Triestina a rendersi pericolosa, prima con Frascatore e poi con  Mensah, che sfrutta una disattenzione della difesa rossoverde e sfiora il palo. Entrano anche Vantaggiato e Frediani, ma la squadra non si scuote.

Al 20′ lampo rossoverde: ancora una volta è Pobega a suonare la carica, con un tiro dalla distanza che finisce a lato. Ma è un fuoco di paglia, perchè la Ternana sbaglia anche le cose più semplici: imbarazzanti i ripetuti errori su calcio d’angolo, che vanificano anche le poche occasioni che riesce ad avere. Al 29′ il raddoppio della Triestina: Bergamelli butta giù platealmente Procaccio, sul quale è in ritardo, rigore solare, che  Granoche trasforma.

L’ingresso di Callegari al posto di Castiglia, che un minuto prima aveva timidamente impegnato  Offredi chiude l’ennesimo sabato bestiale della Ternana. Ormai sembra quasi un sortilegio.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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