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Ternana, niente bis: al Cesena basta Rodriguez, rossoverdi sconfitti 1-0

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Ternana, niente bis: al Cesena basta Rodriguez, rossoverdi sconfitti 1-0

Emanuele Lombardini
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Cesena-Ternana 1-0

CESENA (3-5-2): Agazzi; Donkor, Capelli, Perticone; Balzano, Kone (16′ pt Laribi), Schiavone, Garritano (33’st Crimi), Renzetti; Rodriguez, Ciano (40’st Panico) A disp:: Agliardi,  Vitale, Ligi, Pompei, Di Roberto, Cavallari. All: Camplone.
TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Zanon, Valjent, Meccariello, Germoni; Petriccione, Ledesma (20’st Defendi), Di Noia; Falletti (33’st Pettinari); Avenatti, Monachello (18’st Palombi). A disp: Piacenti, Rossi, Coppola, Palumbo, Contini, Diakitè, All. Liverani.
ARBITRO: Marini di Roma 1 (assistenti Borzomì- Pagnotta)
MARCATORI 16’st Rodriguez
NOTE: ammoniti Ledesma (T), Germoni (T), Zanon (T),  Laribi (C), Balzano (C)

CESENA – Come volevasi dimostrare, la partita col Trapani è stata solo un’illusione: è bastato alzare un poì l’asticella del livello di difficoltà (o meglio, dell’avversario) e le cose sono tornate come sempre. Fuori casa è la sesta sconfitta di fila, con la Ternana che non vince dalla gara di Como dello scorso campionato. Al Cesena, non proprio brillante, è bastata una stoccata di Rodriguez.

La partita. Liverani si affida al vecchio detto, quello secondo cui non si tocca la squadra che ha fatto bene la gara prima e così l’undici che va in campo al Manuzzi è lo stesso che ha battuto il Trapani. La musica però è ben diversa, perchè il Cesena è più forte del Trapani e quindi la manovra fatica maggiormente. Di contro però, il buon assetto difensivo della formazione rossoverde fa si che il Cesena, soprattutto nel primo tempo si veda poco o niente.

Parte bene la Ternana, con due occasioni per Monachello: nella prima tira spalle alla porta e manda alto, nell’altra scarica per Avenatti che si coordina e al volo spedisce altissimo. Alla prima occasione, però la formazione di Camplone sfiora il gol: lancio verso  Rodriguez che sbuca e tenta il pallonetto con Aresti in uscita, palla fuori di poco. Konè si fa male, al suo posto Laribi e intanto la frazione lentamente si spegne.

Si vede ancora un paio di volte il Cesena, con poca convinzione: al 21′ con Rodriguez che lanciato da Laribi tira, con palla deviata in angolo da Valjent, poi con l’italo-tunisino ex Sassuolo che davanti ad Aresti ci prova, trovando il portiere pronto però alla parata. La Ternana si ritrae, il Cesena lentamente guadagna metri. Al’ 37′ cross di Balzano,  Meccariello anticipa Aresti e per poco non fa una frittata, mandando la palla in angolo.

Ripresa. La Ternana non trova sbocchi in alcun modo, perchè ovviamente i problemi sono quelli di sempre; la formazione dell’ex grifone Camplone invece, capisce che può provarci e così col passare dei minuti acquista più fiducia. L’occasione di Laribi al 10′ è il preludio a due minuti di fuoco che porteranno al gol bianconero: palla rasoterra e tiro di prima intenzione che a va a lato di poco. Poi al 14′ Aresti si supera su un rimpallo che aveva fatto schizzare la palla dopo una punizione sui piedi di Ciano. Due minuti dopo angolo di Garritano, nuova respinta di Aresti sulla cui ribattuta Rodriguez non sbaglia: i rossoverdi chiedono il fuorigioco, ma l’attaccante è in posizione regolare, lo tiene in gioco Zanon.

Su azione di calcio d’angolo Garritano conquista palla e va al tiro ben parato da Aresti ma sulla sua ribattuta c’è Rordiguez che calcia a colpo sicuto per il vantaggio del Cesena. Errore di Zanon che tiene in gioco l’attaccante bianconero. La reazione della Ternana è confusa: ancora una volta Monachello è bocciato e viene rimpiazzato da Palombi, Avenatti si danna l’anima ma conclude poco o niente. E anzi al 27′ è ancora iL Cesena a rendersi pericoloso: Garritano entra in area, salta due avversari, intervento provvidenziale di Petriccione. La Ternana si rivede nel finale, due volte: la prima al 36′ (cross di Zanon per Svenatti e colpo di testa in tuffo sbilenco su cui Pettinari non arriva), l’altra al 39′: (Avenatti riceve spalla alla porta e tira, palla alta). Poco altro sino alla fine: i 6 minuti di recupero sono solo una lunga agonia.

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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