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Ternana, un mesto e triste congedo dalla B: finisce ko pure con l’Avellino

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Ternana, un mesto e triste congedo dalla B: finisce ko pure con l’Avellino

Emanuele Lombardini
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Lo striscione esposto dai tifosi della Ternana davanti al botteghino degli accrediti

TERNANA (4-4-2): Plizzari; Vitiello (1’st Valjent), Rigione, Signorini, Zanon (14’st Angiulli); Defendi, Signori,  Tremolada (30’st Varone), Statella; Finotto, Carretta. A disp: Bleve, Sala,   Bordin, Capitani. All. De Canio.
AVELLINO (4-4-2): Radu; Falasco (30’st Ngawa), Migliorini, Kresic, Laverone; Gavazzi, Di Tacchio, Wilmots, Molina (21’st D’Angelo); Ardemagni (38’st Asencio), Castaldo. A disp: Casadei, Lazzerini, Moretti,  Morero,  Morosini, Bidaoui, Rizzato. All. Foscarini.
ARBITRO: Forneau di Roma 1 (assistenti Muto-Sechi- IV Uomo Guccini)
MARCATORI: 9’pt Signori (T), 39’pt Ardemagni (A), 45’pt Castaldo (A)
NOTE: Serata fresca, spettatori 3000 circa dei quali 2000 da Avellino. Ammoniti: Kresic (A). Calci d’angolo 2-2. Recupero 1’pt 4’st

TERNI – Finisce così, nel modo peggiore. Con una sconfitta che certifica l’ultimo posto in classifica. La Ternana si congeda dalla serie B nel modo peggiore e dà il via all’anno zero, quello – si spera – della rifondazione. L’Avellino ribalta lo svantaggio iniziale già nel primo tempo e con un secondo tempo di conserva vince 2-1, guadagnandosi la salvezza.

Le scelte. De Canio ha poco da scegliere, visti gli infortuni. Tre cambi,  Vitiello per Valjent (all’ultima in rossoverde prima di andare al Chievo) e Plizzari in porta, anche lui al congedo, Zanon in difesa. Due portieri in panchina. Nell’Avellino Rizzato recupera. Assenti Cabezas, Iuliano, Marchizza, Rizzato, Pecorini, De Risio, Lasik. L’ex grifone Ardemagni e l’ex rossoverde Gavazzi in campo dall’inizio così come Reno Wilmots, figlio di Marc, gloria del calcio belga.

Leggi: La Ternana riparte dal ritorno di  Pagni, è lui il nuovo ds

Poca gente sugli spalti, almeno sul fronte rossoverde; in curva Ovest gli avellinesi sono invece circa 2000 e si fanno sentire. Come la pensino invece i tifosi rossoverdi è espresso chiaro nello striscione che vedete in foto. In una Ternana con le valigie (già pronte per tutti perchè dopo la gara ci sarà il ‘rompete le righe’, ma per almeno tre, Vitiello, Valjent e Plizzari è l’ultima gara a Terni) l’unico desiderio è chiudere con dignità, ammesso che ne sia ancora rimasta.

Tuttavia la Ternana parte male, o meglio parte come spesso le è capitato, con un errore marchiano in difesa (di Signorini) che libera al tiro Castaldo, che controlla e tira, per fortuna alto. Sul rovesciamento però i rossoverdi segnano: Signori ruba palla sulla trequarti campo dell’Avellino ad Ardemagni e serve Carretta che scappa via e restituisce palla al centrocampista, il quale deve solo appoggiarla in rete.

La partita è vivace, nonostante tutto. L’Avellino ci prova su punizione con Di Tacchio (palla a lato), la Ternana risponde con Defendi che servito da Signori manda fuori di un niente un bel diagonale. L’ex Venezia poi toglie letteralmente dalla porta un gol già fatto al 19′, quando Di Tacchio prova a girare al volo in rete un corner: il centrocampista si immola sulla linea.

Segue lunga pausa e due fiammate, una per parte; sulla propria, l’Avellino pareggia con Ardemagni. L’errore è di nuovo di Signorini che sbaglia il tocco sul cross di Castaldo e manda fuori causa Plizzari favorendo la rete dell’ex grifone. Al 45′ il 2-1 irpino: Molina mette in mezzo per il piattone di Castaldo, che batte Plizzari.

Ripresa. Gli ingressi di Valjent per Vitiello e Angiulli per Zanon nei rossoverdi e di D’Angelo per Molina fra gli irpini sono gli unici sussulti di un inizio di ripresa soporifera: per oltre 20′ non succede assolutamente nulla. Del resto all’Avellino va bene così e la Ternana non è assolutamente capace della benchè minima giocata offensiva. Al 25′ il primo sussulto: tiro al volo di Castaldo a incrociare e Rigione che manda in fallo laterale

 Altra fiammata al 34′ con Signorini che sfiora il gol girando a lato di un niente di testa un bel cross di Signorini. Poi più nulla.L’Avellino è salvo. La Ternana scende in serie C da ultima in classifica. Con pieno merito e fra i fischi dei pochissimi tifosi. Tasto reset e bagno di umiltà. Il tempo dei proclami adesso è finito.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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