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Ternana, Longarini a Rocca Rossoverde: “Disposti a cedere, ma ad interlocutori seri”

Cronaca e Attualità Terni

Ternana, Longarini a Rocca Rossoverde: “Disposti a cedere, ma ad interlocutori seri”

Emanuele Lombardini
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Simone Longarini

TERNI- In assenza di comunicazioni dalla società, che ormai ha abituato tutti al silenzio, tocca ai tifosi rendere pubbliche le risposte che Simone Longarini, amministratore unico della Ternana, ha dato alle rappresentanze del tifo nella sua giornata di incontri, mercoledì scorso. Il Club Rocca Rossoverde in una nota racconta punto per punto il suo incontro con Longarini.

Rapporto con la città. “Longarini – scrive il club – ha confermato la sua volontà di amministrare in prima persona la società, la sua voglia di far bene e di ottenere risultati sportivi importanti ma senza rischiare di non poter onorare gli impegni economici e quindi portare al fallimento la società, come avvenuto in molte altre piazze. Lo stesso auspica che che entro il 31 dicembre venga finalmente apposta la firma alla convenzione tra società e comune per ciò che riguarda l’uso del Liberati”. Non ci sarà invece, a quanto pare, la costruzione di Ternanello: “La famiglia Longarini – dice il club – non ritiene in questo momento utile e vantaggioso fare un investimento così importante considerate le difficoltà economiche della città e considerata la crisi del mercato immobiliare. Stesso discorso vale per lo stadio nuovo, non è tempo per azzardare certi investimenti”. Riguardo all’attuale impopolarità della proprietà Longarini riconosce che “è dovuta a degli errori compiuti nelle passate stagioni ed ad una cattiva gestione della comunicazione tra società e tifosi e si sta già impegnando per migliorare i rapporti”

Impegni con la città e trattativa per la cessione. “Per quanto concerne la vendita della società – proseguono –  Longarini ha lamentato la mancanza di interlocutori seri, confermando però la sua disponibilità a farsi da parte se dovessero essere interessate persone disposte ad investire e mantenere la squadra almeno in serie B. Quindi qualora arrivi qualcuno che garantisca la serie cadetta entro i due anni in cui la società attuale avrebbe delle responsabilità, i Longarini sono pronti a trattare. A tale proposito le quote sequestrate risultano essere il 53% del capitale e queste possono essere rilevate direttamente dal tribunale. Intanto, Simone Longarini si impegna a mantenere l’impegno economico profuso nella gestione della società che attualmente è di circa 3,5 milioni a stagione per mantenere la Ternana in Serie B”.

Stagione in corso, Panucci e Carbone. “L’obiettivo  della società – dicono i rappresentanti di Rocca Rossoverde – è almeno il mantenimento della categoria”. La società poi conferma che non ci sarà alcun direttore sportivo: “Sul rinnovo di Carbone la motivazione risiede nel fatto che l’attuale allenatore sta lavorando nella stessa direzione indicata dalla società con anima e corpo e andava dimostrata fiducia nei suoi confronti con i fatti”. Infine, riguardo alla vicenda Panucci “Longarini ha raccontato la sua versione, dicendo che in estate un giocatore voluto fortemente dal tecnico non è poi stato tesserato perché, dopo aver raggiunto un accordo con la società di via Aleardi, ha iniziato una serie di rilanci economici e la Ternana non è voluta sottostare a questi beceri ricatti. Da qui l’insoddisfazione di Panucci manifestata pubblicamente”.

L’esortazione del club Rocca Rossoverde al resto del tifo. “Vogliamo concludere – scrivono – esortando i tifosi delusi che disertano lo stadio a tracciare una linea netta di demarcazione con le passate gestioni della società, di dare fiducia all’attuale gestione e quindi a tornare di nuovo al Liberati. Per il conseguimento dei risultati sportivi che tutti noi sogniamo c’è bisogno oltre che di una solida società anche che il Liberati torni ad essere il dodicesimo uomo in campo. Facciamo anche noi la nostra parte e sabato riempiamo come anni fa il Liberati. La Ternana siamo noi”.

Incontro con Radio Noce. Come riferito ieri, Longarini è tornato in città per incontrare il gruppo storico dei tifosi di Radio Noce. Con lui c’erano l’amministratore delegato Alessandro Dominicis e la supporter liason officer, ossia responsabile dei rapporti tra club e tifoseria Costanza Farroni. Riferisce il Corriere dell’Umbria: “Il numero uno di via Aleardi rassicura i tifosi circa il futuro delle Fere, quello immediato e quello proiettato nel medio-lungo periodo. Dunque atmosfera cordiale e informale, toni sereni, brindisi augurale e scambio finale di doni. Gli sportivi ricevono alcune maglie di Avenatti e ricambiano col pandoro artigianale di una noto forno locale”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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