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Ternana, le Fere salutano con una bella vittoria ma il futuro è una incognita

Calcio

Ternana, le Fere salutano con una bella vittoria ma il futuro è una incognita

Andrea Giuli
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di Emanuele Lombardini

TERNANA-BRESCIA 3-2
TERNANA (4-3-3): Sala ; Zanon, Meccariello, Valjent, Sernicola; Busellato, Tascone (24’st Coppola), Palumbo (28’st Vitale); Janse (5’st Ceravolo ), Avenatti, Furlan. A disp: Mazzoni, Lo Porto, Zampa, D’Orsi, Belloni, Battista. All: Breda

BRESCIA(4-2-3-1): Arcari; Camilleri (14’st Somma), Lancini, Caracciolo Antonio, Castellini; Mazzitelli, Martinelli; Marsura, Morosini (37’st Abate), Rosso (18’st Embalo); Caracciolo Andrea. A disp: Minelli, Venuti, , Salifu, Said, Mangraviti, Abate, Geijo. All. Boscaglia

ARBITRO: Rapuano di Rimini (Assistenti Calò e Raparelli; Quarto Uomo Andreini di Forlì)

MARCATORI: 5’pt Caracciolo Andrea (B), 13’pt Avenatti (T), 33’pt Furlan (T), 35’st Ceravolo (T), 41’st Marsura (B)

NOTE: Serata calda, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 2873 (abbonati 1.729; paganti 1.144) Ammoniti: Palumbo (T), Zanon (T). Calci d’angolo 5-10. Recupero 0’pt 5’st

TERNI – Non c’era niente in palio se non la cena promessa dal tecnico Breda ai suoi giocatori in caso di vittoria e quindi per aver fatto 5 punti nelle ultime tre gare, ma Ternana-Brescia è stata comunque divertente. I ritmi erano quelli di una passeggiata sulla biga nel cuore di Roma, ma alla fine, senza obiettivi veri, c’è stato spazio per qualche buona giocata.

Con due primavera classe 1997 in campo dall’inizio (Sernicola, alla terza presenza e Tascone, al debutto in B dopo le due apparizioni in campionato), Sala al posto di Mazzoni e Avenatti al posto di Ceravolo, in casa rossoverde è la partita degli addii ma per qualcuno anche quella della vita.

Dopo 4’ però è il Brescia a scuotere l’inerzia del match: cross da sinistra per la testa di Andrea Caracciolo che supera Meccariello e mette dentro. Non succede praticamente niente per 9 minuti, poi all’improvviso arriva il pari della Ternana. assist dalla destra di Zanon per Avenatti che di piatto supera Arcari. Il Brescia va ancora due bvolte vicino al gol con l’Airone Caracciolo (nella seconda ci arriva tardi e non riesce a coordinarsi), quindi è Tascone a sfiorare il pari: poco fuori area ci prova di destro in bello stile, costringe Arcari ad una respinta in estensione, di pugno. Il gol rossoverde è nell’aria e lo segna Furlan al minuto 33: assist di Avenatti, avanzata al limite dell’area dell’ex Bassano e tiro che non lascia scampo ad Arcari. Prima del riposo ci prova Palumbo dalla distanza, ma Arcari è attento e para.

Nella ripresa l’avvio è del Brecia, con Rosso che mette in mezzo per Mazzitelli, in molti mancano l’intervento, non Sala che para. Poi entra Ceravolo, e si vede subito che ha voglia di congedarsi fra gli applausi: subito davanti ad Arcari lancia un contropiede che però non riesce a far fruttare. Palumbo ha due grandi occasioni e su una di queste si coordina di sinistro centrando una traversa a portiere battuto che grida ancora vendetta. L’ingresso di Embalo sull’altro fronte riaccende il Brescia perchè dai piedi guineano partono alcune buone occasioni, la prima delle quali al minuto 22, con Sala che para. L’occasione di Caracciolo, che tenta di beffare Sala con un rasoterra dopo l’imbucata di Mazzitelli (ma il portiere para) precede l’ingresso di Vitale al posto di Palumbo.

Il capitano è anche lui, quasi certamente, al passo d’addio e quale miglior modo per salutare il pubblico che non mettere in mezzo un paio di cross dei suoi: lo fa al minuto 32, per Avenatti che si tuffa di testa ma non trova la rete e si ripete al 35’ in un’azione con Ceravolo che sa tanto di ultima recita con inchino ed applauso. La rete sottomisura dell’attaccante è la degna conclusione del match, col 3-2 di Marsura che vale solo per gli albi e le statistiche. Applausi, ma da domani è già futuro. E quello della Ternana, per dirla con Enrico Ruggeri, è un’ipotesi.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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