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Ternana, l’arte di farsi del male: a Salerno si fa rimontare e perde 4-2

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Ternana, l’arte di farsi del male: a Salerno si fa rimontare e perde 4-2

Emanuele Lombardini
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Martin Valjent

Salernitana-Ternana 4-2

SALERNITANA (3-4-1-2): Terracciano; Perico, Bernardini, Mantovani (10’st Schiavi); Improta, Busellato (36’pt Odjer), Della Rocca, Vitale; Rosina; Coda, Donnarumma (34’st Caccavallo). A disp: Liverani, Franco, Libertino, Laverone, Ronaldo,, Joao Silva. All: Sannino
TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon , Valjent, Meccariello, Germoni; Defendi (41’pt Masi) Petriccione, Di Noia (28’st Surraco); Falletti (35’st Palumbo); Avenatti, Palombi. A disp: Aresti, Sernicola, Della Giovanna, Contini, Bacinovic,  Di Livio, All. Carbone
ARBITRO: Minelli di Varese (assistenti Intagliata-Villa; IV Uomo Mastrodonato)
MARCATORI: 23’ pt Palombi (T), 28’pt Falletti (T), 33’pt Perico (S), 45’pt Coda (S), 48’pt rig Vitale (S), 25’st Rosina (T)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni.Spettatori 9.552 di cui circa 20 da Terni. Espulsi: 39’st Meccariello (T) per un fallo su Odjer, 48’st Surraco (T) per doppia ammonizione. Ammoniti: Mantovani (S), Masi (T), Zanon (T). Calci d’angolo: 5-2 Recupero 3’ pt 4’st, In tribuna l’allenatore Carmine Gautieri.

SALERNO – L’immagine che si staglia nella memoria pensando alla Ternana di questa stagione – e la gara di Salerno non fa eccezione, anzi – è quella del celebre personaggio che Giacomo Poretti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo interpretava qualche anno fa nella trasmissione ‘Mai dire gol’. Quello vestito di nero, con una bottiglia di plastica in mano. Ecco, non c’è immagine migliore per spiegare l’ennesima sconfitta rossoverde, maturata quando la squadra vinceva nientemeno che 2-0. Finisce 4-2 per la Salernitana e sì, possiamo prendercela a lungo con Minelli per quel rigore assegnato che probabilmente non c’era. Ma nel primo tempo ai campani è stato annullato un gol regolare. E comunque, ancora una volta, la colpa è solo e soltanto della Ternana, che non può buttare via occasioni così.

La partita.  Carbone sceglie di far riposare Masi e rimette Meccariello al fianco di Valjent, confermata la scelta di Palombi al fianco di Avenatti. Scelte obbligate per il tecnico in panchina dopo gli infortuni di La Gumina e Battista: resta fuori solo il terzo portiere Piacenti. Nei campani, assenti lo squalificato ex laziale Tuia e Felipe Luiz, impegnato con l’Under 20 del Brasile. In campo gli ex perugini Improta e Della Rocca, gli ex  rossoverdi Busellato e Gigi Vitale e l’ex eugubino Donnarumma (in panchina Caccavallo).

E proprio lDonnarumma aveva punito di nuovo la Ternana dopo nemmeno 5’ con un colpo di testa su punizione di Busellato, ma si è visto annullare la rete da Minelli, fra le proteste locali, giuste, perché in fuorigioco c’era Della Rocca che non ha preso parte all’azione. La Salernitana parte a razzo, mette alle corde la Ternana, soprattutto le incursioni di Rosina e Coda creano più di un problema.

La Ternana risponde su prima su calcio piazzato con Petriccione (12’), parato da Terraciano, poi con una conclusione dalla distanza di Falletti sugli sviluppi di un corner, finita alta.  Due minuti dopo Terracciano intercetta un cross di Germoni e fa ripartire l’azione, con Della Rocca per poco non beffa Di Gennaro. La Salernitana spinge ancora, sfruttando l’enorme mole di errori rossoverdi, confusionari e distratti soprattutto nei disimpegni a centrocampo, ma alla prima occasione la Ternana segna. Minuto 23’: percussione di Zanon, Palombi raccoglie, brucia il diretto controllore e salta di testa, beffando il portiere.  Gol all’esordio da titolare per l’ex laziale, che stordisce la Salernitana e così tempo 5’ arriva il raddoppio: Falletti toglie la palla a Mantovani, si accentra e poi scarica un tiro incredibile dalla distanza che non lascia scampo al portiere.

La Ternana potrebbe giocare in discesa sino al fischio di metà gara ma le amnesie sono sempre in agguato e su una di queste la Salernitana accorcia al minuto 33’: cross di Rosina, Valjent ci arriva di testa ma centra Perico che con un tiro ad incrociare batte un incerto Di Gennaro. La Ternana potrebbe giocare in discesa, appunto. Ma non sarebbe la Ternana, se lo facesse. E non sarebbe la Ternana se alla semplice gestione di un vantaggio acquisito non preferisse sempre  farsi del male da sola. Così al 39’ Meccariello entra malissimo su Odjer, che poco prima aveva rimpiazzato l’infortunato Busellato e viene espulso direttamente. Rosso eccessivo? Forse, ma fallo ingenuo, senz’altro. Carbone mette Masi per Defendi ma ovviamente è tutta un’altra partita e la  Salernitana prima sfiora due volte il pareggio con Donnarumma e Rosina e poi lo trova al 45’ con Coda che gira in rete magistralmente una punizione dai 25 metri. Finita? Nemmeno per idea: contatto Germoni-Perico al 3’ di recupero, l’arbitro assegna il rigore che Vitale trasforma. Assai discutibile la decisione di Minelli, ma resta l’incredibile masochismo di una squadra, quella rossoverde, che va in affanno anche quando sta vincendo.

Ripresa. La Ternana riparte con una buona occasione (cross di Zanon con Terracciano scavalcato ma che riesce ad anticipare quel tanto che basta l’arrivo di Avenatti); poco dopo sempre Zanon mette un bel pallone sulla testa di Masi, venendo però anticipato dal portiere in presa alta;  a seguire ci prova Di Noia, col portiere che para a terra. Tentativi che mostrano la voglia rossoverde di provarci, ma niente che impegni veramente i campani. Il tentativo di Avenatti al minuto 22, è praticamente l’ultimo fuoco rossoverde. Il sipario cala definitivamente al 25′: tiro centrale di Coda, Di Gennaro si lascia scappare il pallone dalle mani, Rosina raccoglie e mette in rete. La fotografia chiara della stagione delle Fere e come se non bastasse, in sovrappiù, al 34′ si fa male anche Falletti. In mezzo, il moto d’orgoglio, che ha le sembianze di Zanon e Palombi, gli unici due a combinare qualcosa di buono: il primo trova il bell’inserimento del secondo ma il suo tiro finisce sul fondo. Il tiro di Palumbo, entrato per Falletti, a 7′ dalla fine è sfortunato, perchè finisce a fil di palo, ma le cose sarebbero cambiate di poco. L’ultimo fotogramma è l’inspiegabile fallo, a tempo scaduto, di Surraco, su Improta che gli vale il secondo giallo in due minuti. Fine del film dell’orrore. Chissà se adesso si comincerà anche a guardare la classifica e magari a pensare che forse non tutto funziona alla perfezione. O se ancora si insisterà sul fatto che va tutto bene e ci vuole solo del tempo.

Silenzio stampa. La Ternana ha proclamato il silenzio stampa,  indetto da Benito Carbone. Quando ci sarebbe da rispondere alle domande scomode, ci si tira indietro. Anche questo, in fondo, non è una sorpresa.

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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