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Ternana, la svolta non arriva: lenta e mai incisiva, a La Spezia perde 2-0

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Ternana, la svolta non arriva: lenta e mai incisiva, a La Spezia perde 2-0

Emanuele Lombardini
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Una fase della sfida

Spezia-Ternana 2-0

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini N., Ceccaroni, Migliore; Sciaudone (26’st Pulzetti), Errasti, Djokovic (32’st Maggiore); Mastinu (26’st Piccolo), Granoche, Fabbrini. A disp.: Valentini A., Datkovic, Vignali, Signorelli, , Baez, Okereke. All.: Di Carlo
TERNANA (4-3-2-1): Aresti; Zanon, Meccariello, Valjent, Rossi; Defendi, Ledesma, Di Noia (16’st Petriccione); Falletti, Pettinari (24’st Palombi); Avenatti (26’st Acquafresca). A disp.: Alleori, Masi, Contini, Germoni, Diakité, Palumbo, Acquafresca. All.: Gautieri
ARBITRO:  Di Martino di Teramo (assistenti Di Salvo- Formato IV Uomo Meleleo)
MARCATORI: 18’pt Djokovic, 25’st rig. Granoche
NOTE: Giornata fredda e ventosa, terreno di gioco al limite della praticabilità per via della pioggia battente caduta prima della gara. Ammoniti:Defendi (T), Pettinari (T), Valjent (T), Ceccaroni (S), Rossi (T). Calci d’angolo: 1-2 Recupero: 1’pt 3’st. Al 46’st Aresti para un calcio di rigore a Piccolo

LA SPEZIA– La luna di miele è finita, semmai fosse cominciata. La Ternana torna quella di sempre e cede 2-0 ad uno Spezia che non soffre mai e per tutto il primo tempo prende a pallonate i rossoverdi, inermi e incapaci di reagire. Appena meglio la ripresa rossoverde, ma una squadra che tira in porta per la prima volta ad 8′ dalla fine deve farsi parecchie domande. E magari trovare anche le risposte

La partita. E’ calcio, ma sembra pallanuoto. Terreno zuppo sin quasi al limite, tanto che fino a mezzora prima della gara il rischio fondato era che non si giocasse nemmeno. Alla fine però si va in campo e Gautieri regala subito sorprese: Andrea Rossi in campo dall’inizio al posto di Germoni e davanti il modulo è 4-3-2-1 con Avenatti terminale offensivo e Pettinari dietro insieme a Falletti, in mezzo Di Noia e non Pettriccione. Diakitè in panchina, gioca Meccariello. Nello Spezia in tribuna il nuovo arrivo Nicolò Giannetti. Gioca invece l’ex Birmingham e Udinese Andrea Fabbrini.

Far girare la palla è difficilissimo, si gioca soprattutto sui lanci lunghi e sulle palle inattive. La Ternana, che ha in Avenatti unico riferimento, ne soffre. Per oltre 20′ si gioca ad una sola porta, quella rossoverde ed è solo un caso che lo Spezia debba attenderne 18 prima di segnare. Al 5′ dopo un batti e ribatti in area, Migliore ci prova di destro, trovando Aresti pronto alla parata, al 10′ Djokovic si mangia una rete già fatta: scambio di prima fra Sciaudone e Granoche, Zanon sbaglia l’intervento ma Djokovic non riesce a girare in rete, sulla prosecuzione Errasti va giù in area ma l’arbitro dice no.

L’esterno sardo ex Olbia Mastinu è una vera dannazione: il suo piede è mortifero, soprattutto su calcio di punizione. Quella del 14′ trova Aresti pronto alla parata, ma il terreno viscido gliela fa scivolare di mano. Mentre la riprende, gli frana contro Sciaudone in scivolata, anche lui fregato dal terreno: l’arbitro lascia correre. La rete dello Spezia però come detto è nell’aria e arriva poco dopo: palombella dalla tre quarti di Mastinu, testa in tuffo di Djokovic indisturbato e palla alle spalle di Aresti. Reazione della Ternana? Nessuna. La squadra di Gautieri non passa mai la metà campo e anzi al 22′ lo Spezia potrebbe anche raddoppiare: punizione di Mastinu all’incrocio dei pali, la palla torna indietro ed Errasti salta di testa, Meccariello spazza sulla linea. Forse. Certamente per l’arbitro, non per i giocatori spezzini, il dubbio resta. Ternana non pervenuta in attacco, tranne una giocata al volo di Falletti (24′) che vale un angolo.

Ledesma fatica, è costretto a falli di frustrazione, la manovra è macchinosa e quelle poche volte che si concretizza, trova la difesa spezzina ben piazzata. Al 36′ un lampo: punizione di Falletti dalla trequarti. Batte Falletti, Avenatti impatta  male di testa e spara alto.

Ripresa. Lo Spezia non ha nessuna necessità di spingere e non lo fa. La Ternana, che invece dovrebbe farlo, non ci riesce. Il risultato è che -complice anche il vento fortissimo che soffia per tutto il tempo dopo la fine della pioggia – di calcio se ne vede ben poco e quel poco è confuso. La Ternana si affaccia per prima: Falletti vince un rimpallo e serve in area Pettinari che però è stretto da un avversario e tira sul fondo. Avenatti ha due buone occasioni, una su palla servita da Zanon, l’altra su cross di Rossi ma è troppo lento e in nessuno dei due casi riesce a sfruttarle. Il tiro Fabbrini alto del minuto 9, poi il vuoto pneumatico, fino al minuto 24, quando sempre su un tiro di Fabbrini, Valjent ci mette clamorosamente il braccio: rigore e ammonizione. Il tiro di Granoche è centrale, ma sufficiente per il raddoppio.

Dopo aver inserito Petriccione, Gautieri cambia il parco offensivo inserendo Acquafresca per un pessimo Avenatti e Palombi per un mediocre Pettinari. La Ternana però non si scuote e anzi è lo Spezia a tirare altre due volte, sempre con Pulzetti, verso la porta rossoverde. Il portiere locale Chichizola si sporca le mani per la prima volta al minuto 36, sul sinistro di Falletti. Un minuto dopo, la prima vera parata, un colpo di reni per mandare in angolo lo stacco di testa di Robert Acquafresca su cross di Petriccione. L’ex Bologna almeno lotta, prova a dare una scossa, ma non basta. Lo Spezia infatti impegna ancora per tre volte Aresti (due con Piccolo e una con Granoche) e nel finale per poco non fa tris: Petriccione – in evidente difficoltà – manda infatti giù Granoche in area. Piccolo tira male, Aresti ci arriva ma non trattiene, la palla si ferma sulla linea e viene ripresa, anticipando Pulzetti. Anche stavolta, è tutto da rivevedere, ma alla fine conta poco. La Ternana esce sconfitta, con una delle peggiori partite stagionali. C’è ancora da lavorare. Parecchio. Ma del resto è come se avesse ricominciato daccapo. Il problema è che non può più permetterselo.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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