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Ternana inoffensiva, a Parma altro ko. Ora tre imprese per sperare

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Ternana inoffensiva, a Parma altro ko. Ora tre imprese per sperare

Emanuele Lombardini
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PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Anastasio; Dezi, Scavone, Barillà; Ciciretti (32’st Insigne), Ceravolo (23’st Calaiò), Di Gaudio. A disp: Nardi, Dini, Sierralta, Gagliolo, Scozzarella, Frediani, Insigne, Baraye. All. D’Aversa.
TERNANA (4-3-3): Sala; Vitiello (35’st Rigione), Valjent, Signorini, Favalli; Tremolada, Paolucci (20’st Finotto), Signori; Defendi, Carretta, Statella (30’pt Piovaccari). A disp: Plizzari, Bleve, Ferretti, Bordin, Angiulli, Varone, Repossi. All. De Canio.
ARBITRO: Saia di Palermo (assistenti: Baccini-C. Rossi IV Uomo Serra)
MARCATORI: 18’pt Ceravolo (P), 39’pt Di Gaudio (P)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 5000 circa. Ammoniti: Signori (T), Ciciretti (P), Di Cesare (P), Singorini (T). Calci d’angolo:8-5. Recupero: 1’pt 5’st

PARMA –  La rabbia, o la speranza. Delle due l’una. O anche entrambe, volendo. La  Ternana esce da Parma con un 2-0 ed una sconfitta che alla vigilia poteva starci, per il diverso valore tecnico delle due squadre, diventa pesantissimo alla luce del precedente ko interno col Pescara.

E allora dipende da che punto la guardi, la classifica. Perchè le dirette concorrenti per salvezza o i playout non sono andate oltre il pari (e qualcuna come la Pro Vercelli e l’Avellino ha perfino perso) e allora è rabbia, perchè con 3 punti in più oggi sarebbe ad un passo addirittura la salvezza diretta. Ma allo stesso tempo, è speranza, perchè nonostante tutto, i playout sono a -4 e la Ternana deve affrontare le due dirette rivali di cui sopra. Ma prima ci sarà il Palermo, probabilmente la gara dell’anno per entrambe. Il bivio, per dirla con Ruggeri. Dal quale si esce solo con 9 punti in 3 partite. Ammesso che bastino.

Le scelte. De Canio sceglie il 4-3-3 con Carretta  al centro del tridente con Defendi e Statella, Tremolada a centrocampo, torna Signorini. Nel Parma, tante assenze per l’ex D’Aversa. Di Cesare vince il ballottaggio con Sierralta così come in attacco il duello fra ex è vinto da Ceravolo viene preferito a Calaiò.In campo l’ex grifone Dezi, in panchina l’ex Fere Scozzarella e l’altro ex Perugia Insigne.

Primo tempo. Si parte molto lenti: poco gioco, squadre contratte,  forse perchè per entrambe le formazioni è importante non sbagliare niente. Tanto è vero che sino a quasi il 20′ le uniche azioni degne di nota arrivano da calcio franco, uno per parte. Al 3′ punizione da sinistra per i rossoverdi battuta da Paolucci e palla in area dove Carretta non arriva alla deviazione per un soffio; sul rovesciamento è Ciciretti a provarci da fermo ma Paolucci spazza di testa.

Al 16′ prima vera occasione per la Ternana con Tremolada che  mette Carretta davanti alla porta ma l’attaccante sbaglia il primo controllo e crossa in mezzo dove non c’è nessuno. La dura legge del gol è dietro l’angolo e bussa al 18′: cross in mezzo, palla sui piedi di Barillà, sul cui tiro sporco Sala sbaglia la presa e perde palla, Ceravolo è lì a due passi e ringrazia.

La reazione rossoverde sostanzialmente non c’è: il Parma gradualmente guadagna metri e finisce per schiacciare nella propria area di rigore una Ternana che dopo il gol incassato è come stordita. Sala è in giornata particolarmente negativa e dopo l’errore sul primo gol rischia una nuova topica al minuto 24′, quando Ceravolo lo vede fuori dai pali, salta Valjent e tenta il pallonetto, sbagliando la mira. Poco dopo Parma ancora pericoloso: colpo di tacco di Ciciretti a servire Gazzola, palla in mezzo per Di Gaudio e deviazione in corner di Sala. De Canio prova a scuotere i suoi e toglie Statella per inserire Piovaccari; poco prima Paolucci aveva impegnato Frattali, costringendolo alla deviazione in angolo.

 L’ingresso dell’ex doriano non sortisce effetto e anzi al 39′ il Parma raddoppia: Ceravolo si fa 20 metri palla al piede, lascia sul posto Vitiello e mette Di Gaudio davanti al portiere per il più facile dei gol. Al 41′ la Ternana dà segni di vita, con Piovaccari: angolo da sinistra, l’ex doriano schiaccia a terra, Frattali ci arriva con un braccio; sul rovesciamento angolo di Dezi con Iacoponi che impegna la difesa rossoverde, palla a lato.

 Secondo tempo. La Ternana parte bene, soprattutto con Piovaccari, desideroso di segnare il primo gol con la maglia rossoverde. Ci sarebbe anche riuscito al minuto 4 con un colpo di testa da calcio d’angolo che lascia di stucco Frattali, ma l’arbitro vede una smanacciata, ancorchè forse non volontaria, sul portiere e annulla la rete. Di nuovo Piovaccari, subito dopo, con Frattali che para bene. La risposta del Parma è al 9′ con un’azione in area rossoverde sull’asse Di Gaudio-Ceravolo-Ciciretti che però non trova sbocchi.

Ancora rossoverdi in pressing e nuova occasione al minuto 11, con una conclusione dalla lunga distanza di Paolucci che arriva però lenta fra le braccia di Frattali. La giornata ‘no’ di Sala prosegue: l’errore in uscita del minuto 16 è davvero da Terza Categoria ed è solo per fortuna – leggasi, l’imprecisione degli avanti locali – che il Parma non la butta di nuovo dentro.

De Canio a questo punto – siamo già al 20′ – si gioca anche la carta Finotto al posto di Paolucci,ma i fuochi sono di fatto già finiti perchè il Parma, dopo i rischi di inizio ripresa, riprende il controllo del match e non lo molla più, lasciando ai rossoverdi – in evidente difficoltà- soltanto pochi sprazzi di calcio. Spingere sul gas non le serve più ma quando lo fa, è ancora pericoloso, come sul calcio d’angolo al minuto 32, con Iacoponi che lasciato libero da Finotto, sfiora la rete.

Pochi sprazzi per le Fere, si diceva. Uno di questi è al minuto 35, poco dopo l’ingresso di Rigione, sugli sviluppi di un corner, con un tiro di Tremolada che sibila a lato. Ma davvero, è poca roba, quasi niente. Il Parma sfiora il 3-0 con Insigne, che butta a mare un pallone d’oro e una prateria davanti a sè tirando a lato, poi più niente.

A 270′ dalla fine la Ternana è arbitra del suo destino e probabilmente anche del campionato: sabato c’è il Palermo che al Liberati si giocherà mezza serie A. I rossoverdi invece, si giocheranno quasi tutto.Servirà l’impresa per continuare a crederci.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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