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Ternana, il pari col Catania vale il passaggio ai playoff nazionali. Ma è l’unica cosa bella del match

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Ternana, il pari col Catania vale il passaggio ai playoff nazionali. Ma è l’unica cosa bella del match

Redazione sportiva
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TERNANA (4-3-3): Iannarilli; Parodi, Bergamelli, Diakitè, Mammarella; Verna (34’st Vantaggiato), Salzano, Palumbo (12’st Paghera); Defendi (15’st Furlan F.), Marilungo (34’st Nesta), Partipilo (15’st Ferrante). A disp.: Marcone, Tozzo, Celli, Russo, Torromino, Sini, Damian. All.: Gallo
CATANIA (4-2-3-1): Martinez; Calapai, Mbende, Silvestri, Pinto; Salandria (37’st Beleck), Vicente (25’st Welbeck); Capanni (15’st Barisic), Curcio, Biond (25st Biagianti); Curiale (15’st Manneh). A disp: Furlan J., Noce, Saporetti, Pino, Dall’Oglio, Di Grazia, Mazzarani. All.: Lucarelli
ARBITRO: Marcenaro di Genova (assistenti: D’Elia-Niedda IV Uomo Miele)
MARCATORI: 45’pt Biondi (C), 37’st Ferrante (T)
NOTE: Osservato un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus. Serata calda, terreno di gioco in buone condizioni. Partita disputata a porte chiuse. Allontanato al 46’st il tecnico del Catania Lucarelli per proteste. Ammoniti: Silvestri (C), Partipilo (T), Pinto (C), Paghera (T) e il tecnico Gallo (T). Calci d’angolo: 3-6.Recupero: 1’pt 4′ st.

TERNI– La fortuna aiuta gli audaci e qualche volta anche quelli che audaci non lo sono. La Ternana, nella circostanza, è stata tutt’altro che bella e audace, ma alla fine hanno prevalso la rabbia e la fortuna, appunto. La rabbia, quella di una squadra inguardabile fino al gol del pareggio, la fortuna quella che le ha consentito di evitare il 2-0 nonostante tre pali degli etnei e poi le ha regalato un pari bellissimo, confezionato dai nuovi entrati. Rossoverdi al secondo turno, si gioca giovedì 9, ma c’è poco da sorridere.

Le scelte.Una sola sorpresa fra le formazioni. Catania con lo stesso undici che ha battuto la Virtus Francavilla, rossoverdi con Palumbo, Salzano e Verna in mediana e tridente con Marilungo, Partipilo e Defendi

Primo tempo. Gli etnei hanno un solo risultato e quindi partono lancia in resta: nel primo quarto d’ora c’è soltanto la formazione siciliana, che va vicina al gol in tre occasioni. Al 3′ cross di Capanni che va via in velocità a Mammarella, grande chiusura di testa di Diakitè. Poi Iannarilli si rende protagonista di due interventi, uno sbilenco al 9′ su Curcio, con Diakitè che anticipa Curiale, l’altro al 12′ su un tiro dalla distanza di Calapai. Infine, ancora  intervento su Vicente. Sul rovesciamento di fronte, grosse proteste della Ternana per un atterramento in area di Partipilo, che reclama il rigore ma non lo ottiene. I dubbi, dalla tribuna stampa, restano e anche le immagini non chiariscono.

Ternana schiacciata nettamente nella propria metà campo, in grande difficoltà: al 19′ il Catania centra anche un palo, sempre con Calapai. La risposta rossoverde è una azione insistita di Partipilo, talmente insistita che fa un dribbling di troppo e non conclude a rete. Al 40′ altro palo del Catania, con Biondi. La Ternana si muove solo sulle ripartenze, ma è lenta e macchinosa. Al 38′ poi, ha una occasione enorme e la getta alle ortiche: contropiede tre contro due con Partipilo che si fa mezzo campo palla al piede e potrebbe passare ad uno dei due compagni smarcati ed invece tira da solo, mandando altissimo. A forza di spingere, il Catania segna ed appare normale, per quello visto nella prima frazione: calcio di punizione dla limite, colpo di testa di Mbende respinto alla bell’e meglio da Iannarilli, tap in di Biondi.

Secondo tempo. Si riparte con lo stesso copione del primo tempo ed anzi il Catania va subito vicino al 2-0 con Curcio, il cui lancio taglia l’area ed esce dal lato opposto. Al 4′ punizione sprecata dai rossoverdi sull’asse Mammarella-Palumbo, palla alle stelle.

La Ternana del secondo tempo, se possibile, è peggiore di quella del primo: lenta, in difficoltà enorme sul piano della manovra, completamente inoffensiva. Gallo prova a cambiare in mezzo al campo con Paghera al posto del nullo Palumbo, subito dopo Partipilo viene graziato dall’arbitro che non lo ammonisce di nuovo per una entrata di frustrazione su un difensore etneo. Il tecnico lo toglie, inserendo Ferrante e cambia anche Furlan per Defendi. Al 15′ della ripresa la Ternana non ha ancora mai tirato in porta. Il Catania invece continua  a tirare, a volte male, ma comunque presentandosi spesso dalle parti di Iannarilli.

Al 26′ il primo sprazzo di luce rossoverde, una serpentina in area di Furlan che arriva al tiro, trovando però Martinez pronto alla parata. Al 30′ di nuovo Catania vicino al raddoppio con un tiro dal limite di Pinto che va alto di pochissimo a portiere battuto. Passano due giri di lancette, la Ternana spreca due corner e sul rovesciamento il Catania  brucia i rossoverdi in contropiede con Barisic che prende il palo dopo un primo tiro smanacciato da Iannarilli.

Gallo prova anche Vantaggiato e Nesta per Verna e Marilungo, nell’assalto finale.E all’improvviso, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, arriva il gol, pesantissimo, che vale la qualificazione. Lo segna Ferrante, che gira in rete un cross preciso  di Furlan al 37′. Poco dopo, quest’ultimo a tu per tu, sfiora il bis con Martinez che respinge d’istinto. Il finale è di grande sofferenza, con la squadra sbilanciata nel 4-2-4 e il Catania che affonda, sfiorando il 2-1 con Mbende. Poi il fischio di Marcenaro, che suona come una liberazione. La Ternana va avanti e va bene così. Ma l’unica cosa buona è il risultato.

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