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Ternana: giovani, prestiti e… portieri. Ma il mercato non porta il bomber

Chiuso il mercato rossoverde: Aresti e tre giovani per la Primavera gli unici colpi ufficializzati nell'ultimo giorno di trattative. Cinque estremi difensori in rosa, perchè Gava non è stato ceduto, Brugnoni talento per la porta dei baby. Falliti tutti gli assalti per un attaccante di peso

TERNI– Tanti nomi e poi – come sempre – nessuno. La Ternana chiude il mercato senza “botto”, leggasi senza attaccante di peso. Esce rinforzata soltanto in parte e soprattutto- questa appare la cosa più evidente – è stata completamente azzerata la squadra che stava costruendo Panucci. Luca Mazzoni, il portiere che l’anno scorso era stato determinante dentro e fuori dal campo e che con l’ex tecnico aveva un rapporto speciale, avendolo già avuto a Livorno, è stato di fatto “epurato”: rescissione per lui e ritorno alla casa madre.

Restano però cinque i portieri in rosa, perchè la Ternana non è riuscita a cedere Edi Gava e perchè tecnicamente, anche se ovviamente giocherà in Primavera, ha un numero di maglia in prima squadra anche Riccardo Alleori. Farà pure una gran fatica a segnare, la Ternana, ma almeno con cinque portieri, la blindatura dovrebbe essere assicurata. L’ultimo acquisto senior resta quello di ieri sera: Stefano Aresti, appunto portiere, che a dire il vero ha dalla sua una notevole carriera. Ha vinto il campionato a Pescara, dove ha giocato nelle ultime due stagioni, ma ha anche esordito in A col Cagliari. L’ultimo acquisto cronologico è invece – tanto per cambiare – un portiere: Riccardo Brugnoni, nato a Perugia nel 1999, di proprietà dell’Inter. Non si ricordavano giocatori perugini a Terni dai tempi del derutese Scappini.

Brugnoni ha 17 anni ma vanta già una bella esperienza nei settori giovanili nazionali: cresciuto in quello dei biancorossi, da ragazzino ha giocato due anni a Siena, per poi passare nel 2013 all’Inter, che investì molto sul ragazzo, allora seguito anche dal Manchester City. Ora per lui l’approdo a Terni.

Parco portieri dunque cambiato per intero, dato che erano arrivati anche Raffaele Di Gennaro dall’Inter, via Cittadella e il narnese Alessandro Piacenti, ex Perugia. Tre portieri senior, come l’anno scorso, notoriamente utilissimi in una formazione di serie B (anzi, quattro con Gava). Complimenti vivissimi per la lungimiranza.

Difficile capire le strategie del mercato rossoverde, cosa in particolare guidasse il manager Carbone. Tranne una cosa, quella sì ben chiara: Panucci chiedeva gente esperta e invece, a parte DefendiBacinovic (che però è in ritardo di condizione),  Contini (in un reparto dove ci sono già uomini esperti), sono arrivati solo un manipolo di ragazzini. Di grande talento, per carità, ma giovanissimi. L’ultimo era arrivato ieri:   Lorenzo Di Livio, classe 1997, scuola Roma In precedenza gli arrivi di Petriccione (1995), Palombi (1997), La Gumina (1996), Cason (1995), Della Giovanna (1997), Germoni (1997), Di Noia (1994) col solo Surraco senior.

L’unica operazione di peso è quella di Antonio Palumbo, che resta a Terni in prestito ma diventa di proprietà della Sampdoria: il cartellino è costato 700 milioni ed il 15% sull’eventuale vendita del giocatore, dunque il giocatore è stato ben monetizzato da parte della Ternana. Alessio Lo Porto  passa a titolo definitivo al Tuttocuoio. Simone Russini rescinde: per lui Alessandria, ma solo di passaggio destinazione Lumezzane. Enrico Zampa passa all’Ancona. Sala come è noto era andato a suo tempo alla Reggina. C’era poi stata la cessione pesante di Furlan al Bari nell’operazione Defendi, unico contratto pluriennale siglato dalla Ternana (tre anni), fra i pochi giocatori non arrivati in prestito. In precedenza le cessioni di Salvemini all’Akragas, Taurino alla Casertana,Flavioni alla Reggina.

Falliti tutti gli assalti per un bomber: Acquafresca non ha accettato il biennale della Ternana, Granoche è andato allo Spezia, Mancosu è stato l’ultimo tentativo disperato. Gli attaccanti da doppia cifra non si comprano mai l’ultimo giorno, ma tant’è.

Sono 29 i giocatori a disposizione di Carbone, dei quali 16 over sui 18 disponibili. Restano Masi, Falletti e Avenatti, ma c’è sicuramente ancora parecchio da fare per sfoltire la rosa, mentre invece da ora in poi si potranno tesserare solo svincolati oppure calciatori provenienti da federazione estera.

PRIMAVERA IN PRESTITO– La Primavera di Siviglia si arrichisce, ma di soli giocatori in prestito: arrivano l’esterno Mattia Pirazzi, classe 1998, l’anno scorso in serie D all’Aprilia ma di proprietà della Lupa Roma. Per lui  prestito con diritto di riscatto, Francesco Pelosi, attaccante 1998 dalla Reggina e il citato portiere Brugnoni.

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