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Ternana, Gautieri: “A Bari per ripartire”. Coppola gioca, ufficiale Sissoko. Scontro Curva Nord-Longarini

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Ternana, Gautieri: “A Bari per ripartire”. Coppola gioca, ufficiale Sissoko. Scontro Curva Nord-Longarini

Emanuele Lombardini
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TERNI – Il ritorno di Coppola e l’ufficialità, anticipata ieri dal primo allenamento, di Mohamed Sissoko. La vigilia della trasferta di Bari in casa dell’ex Colantuono (giocò a Terni nella stagione 1983-84) è animata da queste due notizie in casa rossoverde. L’ex giocatore della Juventus si lega alla Ternana sino a giugno 2017. Il centrocampista ex Catania invece torna e con ogni probabilità sarà titolare. Lo dice Carmine Gautieri in conferenza stampa, spiegando come vede il ruolo del giocatore nel suo scacchiere tattico: “Coppola potrebbe essere un giocatore importante, colui che mi garantisce l’equilibrio. Posso giocare anche con Coppola trequartista perché ho tre centrocampisti tosti. Coppola quindi alla Naingolan”.

sissokoDi certo c’è che la gara di Bari, dopo il ko nel derby, è una sorta di ultima chiamata e i rossoverdi lo sanno bene: “Bisogna capire che noi abbiamo un obiettivo davanti che è quello della salvezza- dice il tecnico – Possiamo salvarci all’ultimo minuto dell’ultima giornata, perchè ci sono  ancora 51 punti a disposizione. E’ chiaro che non possiamo commettere errori come fatto domenica in occasione del gol, dobbiamo lavorare sia tatticamente che mentalmente. Ho visto una squadra in crescita”. Sui Galletti dice: “Hanno Galano, Floro Flores, Brienza, Raicevic,  l’imbarazzo della scelta. Sappiamo che dobbiamo fare le nostre cose. Se giochiamo a ritmi bassi contro questa squadra così forte non andiamo da nessuna parte. Però attenzione, che il girone d’andata è un campionato assai diverso rispetto all’andata. Colantuono ha dato nuova linfa al club? Può essere, è un grande tecnico”.

Avenatti. L’impiego parziale di Avenatti fa ancora discutere ma Gautieri è chiaro: “Stiamo parlando di professionisti seri e un giocatore deve capire che se non lo faccio giocare non deve chiedermi il motivo: se ho scelto un altro è perché mi ha fatto vedere cose migliori. Devono capire che qui l’obiettivo è raggiungere la salvezza:  cerco di mettere tutti nelle condizioni di dare il massimo, perchè dobbiamo salvarci per la città e per la società. Se mi fa vedere che merita gioca senza problemi. Quale allenatore non farebbe giocatore uno che gli cambia la partita? Solo un matto”.

Curva Nord in sciopero.  Gli ultras della Curva Nord comunicano che, in occasione della partita Ternana – Latina in programma sabato 25 febbraio, resteranno fuori dallo stadio Libero Liberati. “Inoltre esortiamo – scrivono in una nota – tutti i tifosi a seguirci in questa forma di protesta per noi così dolorosa e difficile. L’obiettivo di questo nostro gesto è far percepire solitudine e il silenzio, le stesse sensazioni da noi provate da quando la famiglia Longarini è giunta a Terni. Il silenzio avvertito dalla città da chi, dovrebbe governare e garantire gli interessi della stessa e che invece, ogni giorno, non fa altro che farla morire. La solitudine ampiamente meritata, a seguito di prestazioni vigliacche come quella messa in campo nella partita di domenica. E’ nostro dovere ribadire nuovamente il nostro disprezzo e disappunto nei confronti di una gestione ridicola che ha avuto come ennesima “ciliegina sulla torta” la sconfitta nella partita della settimana scorsa. L’ennesima prova della spocchiosa incapacità di una società la quale, per dignità, farebbe bene solamente ad ammettere i propri fallimenti e lasciare definitamente libera Terni e la nostra Ternana, ma che, per codarderia neppure questo è in grado di fare. Ci rammarichiamo per coloro i quali, nei mesi scorsi, avevano creduto in un soggetto le quali parole valgono meno di niente. L’unica cosa da dire a questi tifosi è: ve lo avevamo detto; ovviamente nulla è caduto per terra. Quando una società non è in grado di programmare, ma costruisce solo armate Brancaleone e vive di speranze, nel calcio come nella vita, l’unico risultato raggiungibile è il fallimento dei propri obiettivi. Una delle riprove di tutto sono i risultati “raggiunti” nei derby da quando la famiglia Longarini è approdata a Terni: 1 derby vinto peraltro a porte chiuse, 4 pareggi e 8 sconfitte. Oltre ad evidenziare una certa iettatura, analizzando i risultati in maniera analitica, farebbero accapponare la pelle ad ogni imprenditore degno di questo nome. In virtù di tutto questo gridiamo più forte che mai “Longarini vattene!”.

“L’altro punto sul quale ci soffermiamo – scrivono ancora – è il totale silenzio da parte di chi amministra questa città e la ancor più grave assenza di discussione da parte di tutte le forze politiche e sociali (a parte qualche dichiarazioni di soggetti di tanto in tanto alla ricerca di notorietà) sul presente e il futuro di Terni. La Ternana, per storia e tradizione, ha un legame incondizionato con la propria città e per questo noi ci sentiamo in dovere da tifosi e cittadini di sottolineare e denunciare una situazione che dura da troppo tempo e sul quale non si può più sorvolare. Ad esempio in tutta Europa si parla di stadi nuovi, non solo come impianti dedicati al calcio ma come mezzo di recupero e sviluppo economico e sociale, qui tutto tace, annebbiati forse dai fumi degli inceneritori e delle fabbriche. La sveglia è suonata anche per chi governa la città. La Ternana è dei ternani e di coloro che amano incondizionatamente i nostri colori e la nostra città”.

Simone Longarini nel gabbiotto presidenziale

Simone Longarini nel gabbiotto presidenziale

La replica di Longarini. Nell’annunciare le curve ad un euro per la sfida col Latina, la società risponde, con una lettera firmata da Simone Longarini. Eccola di seguito:

Cari Amici della Nord, Continuo a leggere vostri comunicati densi di odio nei miei confronti e nei confronti delle persone che rappresento. Mi rammaricano davvero molto le vostre posizioni soprattutto quando concludete dicendo che in occasione della gara Interna con il Latina non sarete presenti allo stadio. Personalmente non ho problemi a ricevere le vostre rimostranze anche quando esse sono molto dure, o trascendono gli aspetti sportivi (cosa che trovo davvero di poco gusto). Ho le spalle larghe e fa parte dei miei compiti essere il parafulmine, soprattutto quando c’è tempesta.

Sono il vertice della piramide, le responsabilità sono sempre le mie, prima degli altri.Però questa “partita” dobbiamo giocarla lealmente! Se parlate  soprattutto se scrivete, dovete dire la verità, non fare congetture in cui credete solo voi ormai. La stagione sta andando di merda! Dobbiamo lottare! Punto! Mi piacerebbe che tutte le critiche che avanzate siano circoscritte a quanto di vostra competenza, ovvero agli aspetti sportivi, al tifo, alla passione. Dico ciò perché sia io che voi sappiamo che molti dei motivi della vostra acrimonia nei miei confronti hanno molto poco a che vedere col calcio giocato e molto a che vedere con discorsi di “leadership”. Come avete avuto modo di dire a diverse persone, (financo a certi “illustri” politici che all’epoca favorirono i nostri incontri prendendosi pubblicamente i meriti ed i consensi salvo poi dileguarsi davanti alle prime difficoltà) dopo la disfatta di Salerno “attaccare la società aspramente ci aiuta a mantenere la leadership nella tifoseria. Quando la piazza è scontenta dobbiamo farci sentire per primi e più duri degli altri”. Questo mi sembra un atteggiamento legato più a gerarchie da stadio che alla passione verso la Ternana. Passione che non vedo anche davanti a certi altri gravissimi atteggiamenti, come quando fu detto al Manager Carbone in un momento di difficoltà “Potete anche perderle tutte e noi non vi diciamo niente, vi lasciamo in pace a condizione che parlate male di Longarini”. Vi domando: dove pensate che si vada in questa maniera?

Lui si rifiutò (ovviamente) ed i giorni seguenti apparirono gli striscioni “Carbone leccaculo” ed inizió la contestazione verso di lui, che fino all’ultimo ha dimostrato inequivocabilmente a tutti che tipo di uomo fosse. Ci sarebbe tanto da dire su questi episodi, verrà il momento.
Quando attaccate l’uomo commettete un gravissimo errore, in primis di educazione, ma soprattutto nel pensare che Terni sia piena di alternative. Ho spiegato ai vostri colleghi quali sono le immense difficoltà che incontro ogni giorno, e penso che nessuno abbia voglia di fare a cambio col sottoscritto. Se mi sbaglio, dimostramelo! Ma in maniera concreta e seria; farlocchi e sòla si presentano da soli ogni settimana, non hanno bisogno della vostra “mediazione”. Mi fermo qui però, perché non voglio fare polemica. Quando vorró farla racconterò un po’ di altre verità. Il senso del mio messaggio vuole essere un altro: Siete arrabbiati? Ne avete tutte le ragioni! Sono arrabbiatissimo anche io! Volete sfogarvi? Ne avete il sacrosanto diritto! Attaccate me, ho le spalle larghe, ve l’ho già detto, ma fatelo con intelligenza ed educazione. Da parte mia non è mancata nei vostri confronti, financo in queste poche righe.

E comunque, sempre e senza riserve, nei 90 minuti incitate la squadra, statele vicini, aiutatela a portare a casa il risultato. Per come si sono messe le cose, la salvezza della Ternana passa assolutamente per un magnifico girone di ritorno specialmente fra le mura amiche. Il vostro apporto è quindi fondamentale. Non venire allo stadio non è la soluzione, amplifica il problema! Io farò la mia parte, penso che a Gennaio ho dimostrato che quando ho la reale possibilità di fare qualcosa per aiutare la Ternana lo faccio senza battere ciglio (ed anche in questa circostanza certi pseudo-amici, mi hanno voltato le spalle, come è prassi ormai). Abbiamo investito tanto portando ottimi giocatori. Ma non basta solo questo, bisogna lottare come guerrieri, 90 minuti alla volta. Dobbiamo tirare fuori i coglioni! E voi dovete lottare con noi. Poi avete tutto il diritto di contestare se perdiamo o se non ci salveremo. Ma nei 90 minuti stateci vicini.

P.s.: Su una cosa siamo perfettamente d’accordo, la considerazione che fate delle Istituzioni, vorrei raccontarvi anche io tante cose che ho subìto in questi ultimi 16 mesi, ma farlo adesso apparrebbe pretestuoso. Verrà il momento anche per questo”.

LEGGI: TERNANA, ECCO SISSOKO

Le ultime. Convocato D’Orsi, centrocampista della Primavera (“un premio a lui e Siviglia”), ma tantissimi assenti: Palumbo (squalificato), La Gumina, Rossi, Zanon, Dugandzic, Della Giovanna, Diakité e Piacenti (infortunati). A destra al posto di Zanon, Masi  (“terzino bloccato”) o Meccariello.

Probabile formazione (4-3-3):  Aresti; Masi, Meccariello, Valjent, Germoni; Defendi,Ledesma, Coppola; Pettinari (Avenatti), Acquafresca, Falletti

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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