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Ternana fragile, il Cittadella le passa in mezzo: Fere sconfitte 2-0

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Ternana fragile, il Cittadella le passa in mezzo: Fere sconfitte 2-0

Emanuele Lombardini
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Cittadella-Ternana 2-0

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Pascali, Martin; Valzania (25’st Schenetti), Iori, Bartolomei; Chiaretti (41’st Maniero; Arrighini (30’st Strizzolo) Litteri. A disp.: Paleari, Lora, Pelagatti, Pedrelli, Maniero, Kouame, Paolucci. All.Venturato.
TERNANA (3-5-1-1): Di Gennaro; Meccariello, Masi (1’st Contini) Cason; Zanon, Petriccione, Coppola, Palumbo (16’st La Gumina), Di Noia; Falletti; Avenatti (22′ st Surraco) A disp. Aresti, Sernicola, Germoni, Bacinovic, Di Livio,  Battista, Palombi. All.:Carbone
ARBITRO: Pasqua di Tivoli (assistenti Dei Giudici e Rossi;IV Uomo Amabile di Vicenza).
MARCATORI: 11’pt Litteri, 16’st Salvi.
NOTE: Serata calda, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 3000 circa. Ammoniti: Meccariello (T), Bartolomei (C), Zanon (T), Pascali (C), Petriccione (T). Calci d’angolo: 5-4. Recupero: 0’pt Osservato un minuto di silenzio per le vittime del sisma, esposto dai tifosi del Cittadella uno striscione a sostegno.

CITTADELLA– La Ternana? E’ come quella famosa marca di tonno, quella così tenera che si taglia con un grissino. Cambia “il manico”, ma i difetti sono gli stessi. Del resto non potrebbe essere diversamente in una squadra che non ha uno stoccatore degno di questo nome e che dietro paga i problemi di gente che non gioca da sei mesi (Masi, alla prima partita da gennaio) o che è ancora in ritardo (Contini) o che semplicemente è non in serata. Il neopromosso Cittadella passeggia, vince 2-0 con merito e anzi forse il risultato le sta anche stretto. Il fatto  che Carbone sia alla prima partita assoluta è solo un’attenuante generica, perchè se davvero questa è la Ternana, se veramente non ci saranno altre mosse, è difficile pensare cosa succederà contro squadre più forti del pur ben attrezzato team di Venturato. “Tombolato” tabù per le Fere, con appena tre pareggi in nove partite ufficiali.

La partita. Terza gara ufficiale, tre tecnici diversi per la Ternana. Per Carbone l’esordio è già ad handicap visto che mancano due nuovi arrivi, Defendi e Della Giovanna, infortunati, Valjent in Nazionale e con Bacinovic ancora lontano dalla migliore condizione. La novità rispetto alle prime uscite è che torna Avenatti dal primo minuto: unico terminale offensivo con Falletti alle spalle. Contini parte in panchina, al suo posto Cason. Nella formazione di casa Litteri ex di turno in coppia con Arrighini in attacco, il portiere Di Gennaro ex fra i rossoverdi.

Fere prime a pungere, con Falletti che in apertura si guadagna una pericolosa punizione dal limite: il suo destro spiovente è deviato in angolo da Alfonso. Ma è un fuoco di paglia perchè da questo momento la Ternana scompare. Chiaretti, Litteri e Arrighini fanno letteralmente impazzire la difesa rossoverde e soltanto per caso i veneti non vanno in goleada già nella prima frazione. Litteri impegna subito Di Gennaro, costretto ad estendersi per mandare in angolo il suo colpo di testa. Nulla può però il portiere 5′ dopo sulla giocata dell’ex rossoverde: Martin batte veloce una rimessa laterale dopo un’azione viziata forse da un intervento su Coppola (l’arbitro lascia correre, proteste timide), Litteri riceve e lascia sul posto Masi per poi mettere sotto il sette alle spalle dell’estremo rossoverde.

La reazione della Ternana sta tutta nel destro a girare al minuto 19 dell’ex barese Di Noia che Alfonso para con la punta della mano di richiamo. Poi sulla Ternana cala il sipario: da questo momento in poi in campo c’è solo il Cittadella, favorito anche da una difesa Benito Carbone Ternanarossoverde ai limiti dell’imbarazzante: Masi sbaglia ancora al minuto 21′ e sull’asse Iori-Arrighini, la scivolata di quest’ultimo va a lato di poco. Subito dopo tentativo di Martin e palla altissima. Al minuto 27 Cason scivola e nella caduta tocca Chiaretti: il Cittadella reclama il rigore, l’arbitro non è d’accordo. Finale arrembante dei veneti. Al 34′ punizione velenosa di Martin in mezzo all’area di rigore sulla quale non arriva nessuno, quindi ci prova ancora Litteri di sinistro (palla fuori) e poi ancora Chiaretti, il cui sinistro è murato da Cason.

 Ripresa. Il cambio di Masi con Contini è quasi scontato, ma non migliora di molto le cose. Il Cittadella è padrone assoluto del campo e fa quel che vuole, favorito anche dal fatto che assai raramente la Ternana supera la metà campo. Sembra una di quelle sfide precampionato contro improbabili selezioni e purtroppo la Ternana è in questo ruolo. Neanche 1′ e Arrighini va subito via a Di Noia, gran botta che Di Gennaro respinge prima che Contini spazzi via. L’ex Bari si riscatta ha un buon pallone al 5′, ma non lo mette a frutto: punizione di Zanon, Avenatti sfiora ma l’esterno non ci arriva. Poi al minuto 11 è ancora Cittadella: Salvi serve Litteri che salta Meccariello, girata velenosa e parata in estensione di Di Gennaro. Al 16′ il raddoppio: stacco di Salvi su corner di Martin, Contini se lo perde, Di Gennaro può solo raccogliere il pallone alle sue spalle.

Carbone inserisce La Gumina per Palumbo, poi Surraco per il trasparente Avenatti. Nel mezzo, la Ternana “eppur si muove”, con Falletti che fa tutto da solo, entra in area e tira, trovando Alfonso pronto alla parata. Il Cittadella controlla, cambia a sua volta e alla prima occasione va vicina al tris, con uno dei nuovi innesti, Strizzolo che al volo mette a lato l’imbeccata di Litteri. La Ternana, oltrechè in affanno, è anche stanca e non imbastisce alcun tipo di reazione, praticamente finisce qui. Mercoledì sera si recupera col Pisa, altra matricola che ha appena risolto i problemi societari e riaccolto Gattuso in panchina fra l’entusiasmo della gente. Ad occhio e croce, non è esattamente la partita giusta nel momento migliore.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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