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Ternana Femminile,sputi dagli spalti: multa. Basile contro gli arbitri: “Pronti a non scendere in campo”

Sfuriata del ds Basile dopo la partita d'esordio: "Assurda la seconda ammonizione a Bisognin, ci mancava un rigore, contro di noi una persecuzione dall'anno scorso: alla prossima non schiererò più la squadra in campo".

TERNI – Anno nuovo, polemiche vecchie. E intemperanze anche. Che la Ternana Femminile non brilli esattamente per il fair play sugli spalti e in generale fuori dal campo – in partita invece le ragazze di Pellegrini sono esemplari – è purtroppo cosa nota. La vicenda della partita contro Isolotto, che portò alla squalifica del campo e le situazioni correlate che condussero all’allungamento della squalifica del ds (oggi dg) Basile sono state solo la punta dell’iceberg di un clima caldissimo.

Poi in estate, le minacce di mancata iscrizione messe in atto (per una sola sera) per il caso Gimena Blanco e la squalifica risibile comminata all’argentina nonostante l’accertata colpevolezza. Ma la speranza era che nella sfida a distanza fra società e divisione calcio a 5 l’estate avesse portato consiglio, da una parte e anche dall’altra. E invece no.

Il pareggio 1-1 contro Breganze ha mostrato una squadra coraggiosa, ancora forse in rodaggio (mancava anche Renatinha, in attesa ancora del transfert), che ad organico pieno ed in piena condizione può dire senz’altro la sua. Ma la situazione ambientale esplosiva certo non aiuterà la crescita del gruppo.  E se è vero che domenica al Paladivittorio se ne sono viste di tutti i colori (discutibile il rosso a Juliana Bisognin, un rigore netto non concesso alla Ferelle), è altrettanto vero che le continue sfuriate al calor bianco non rendono onore a quella che è giustamente definita come la piazza più importante del calcio a cinque femminile italiano e che ha le potenzialità per tornare a dominare come due anni fa.

“Pazienza finita”. In casa rossoverde parlano di persecuzione:  “Siamo a 4 espulsioni nelle ultime 10 gare, contando anche la passata stagione, tutte per doppia ammonizione, il limite è ampiamente superato”, dicono i vertici rossoverdi. Basile torna a sventolare la minaccia di fare armi e bagagli: “Alla prossima espulsione immotivata dal regolamento, sarò io stesso a richiamare la squadra negli spogliatoi e se servirà falserò il campionato non facendo scendere la squadra in campo. Abbiamo superato il limite. Non abbiamo più pazienza.”

Ancora più netto l’affondo verso l’arbitro Giovannangeli, per il quale viene invocata una lunga sospensione (è lo stesso che l’anno scorso a Sinnai comminò una contestata espulsione a Pia Gomez), il capo dei fischietti Marconi (“Deve darci udienza, è un anno che aspettiamo”) e il secondo arbitro Ricci (“voleva fermare la partita “per qualche insulto e protesta dalla tribuna”).

Nuova multa. Di sicuro, sulle intemperanze, il giudice sportivo deve pensarla diversamente, visto che ha sanzionato la società con 1500 euro “perché propri sostenitori nel corso dell’incontro rivolgevano agli arbitri reiterate ingiurie e minacce. Particolare accanimento veniva rivolto al secondo arbitro, attinto in più riprese da copioso lancio di sputi, tali da costringere il direttore di gara a sospendere per ben due volte l’incontro e ad invitare il dirigente della società ad attivarsi presso i sostenitori affinché cessassero suddette intemperanze”. Insomma, l’aria che tira è sempre quella. E l’anno scorso non ha certamente portato buoni frutti.

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Emanuele Lombardini
Giornalista, cittadino d'Europa

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