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Ternana, errori, sofferenza e grinta: col Novara vittoria pesantissima (4-3)

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Ternana, errori, sofferenza e grinta: col Novara vittoria pesantissima (4-3)

Emanuele Lombardini
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Una fase di Ternana-Novara

Ternana-Novara 4-3
TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon, Contini (1’st Masi), Valjent, Germoni; Defendi, Petriccione, Di Noia (23’st Bacinovic); Falletti (28’st Palombi); La Gumina, Avenatti. A disp: Aresti,Surraco, Sernicola, Palumbo,  Battista, Della Giovanna. All. Carbone
NOVARA (4-3-1-2): Pacini; Dickmann, Troest, Scognamiglio, Calderoni;Faragò, Viola (23’st Di Mariano), Casarini; Sansone (12’st Galabinov), Adorjan (23’st Kupisz), Lukanovic. A disp: Intorre, Bajde,  Armeno, Bolzoni,  Selasi, Romagna All. Boscaglia
ARBITRO: Piccinini di Forlì (assistenti: Dei Giudici-Rossi IV Uomo Pagliardini)
MARCATORI: 2′ pt Casarini (N), 16’pt e 28’pt Di Noia (T); 21’pt  e 20’st Avenatti (T), 31’pt Adorjan (N), 26’st Kuspisz (N)
NOTE: Giornata calda, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 2497 (1010 paganti, 1487 abbonati)Allontanato 31’st il viceallenatore del Novara Filippi. Ammoniti: Valjent (T), Calderoni (N), Petriccione (T), Dickmann (N), Casarini (N), La Gumina (T). Calci d’angolo: 5-7. Recupero: 0’pt 3’+1’st

TERNI – Il lettore non s’inganni. Il 4-3 con cui la Ternana ha superato il Novara, interrompendo un trend negativo che rischiava di risucchiarla non è per niente frutto di un match spettacolare. Per quanto possa sembrare incredibile, 6 delle 7 reti sono frutto di clamorosi svarioni, da una parte e dall’altra. E in questo senso, niente fotografa meglio la situazione delle due squadre. Ha vinto la Ternana perchè ci ha creduto di più e anche perchè – va detto con onestà – la difesa piemontese è stata indecente, col giovane portiere Pacini che ha regalato due gol ai rossoverdi. Ma tant’è. Per una volta va bene così, è una vittoria che ha lo stesso effetto di quella famosa bibita. E in vista del Benevento, un paio d’ali non fanno male.

La partita. Carbone sceglie Contini al posto dello squalificato Meccariello al fianco di Valjent, con Masi in panchina. Sorpresa a centrocampo con Di Noia al posto di Bacinovic. Nel Novara influenza in nottata per il portiere svizzero Da Costa: gioca Pacini, con il giovanissimo Intorre (classe 99) in panchina stante l’infortunio anche del nazionale sammarinese Benedettini. Scelta tecnica invece l’esclusione dello sloveno Bajde: al suo posto non Galabinov  ma il baby croato Lukanovic, classe 1998. Il portiere è all’esordio, la punta alla prima da titolare.

Clima surreale. Pochissima gente sul fronte rossoverde, una manciata di tifosi piemontesi. E per sovrappiù, al pronti-via il Novara segna subito: cross di Calderoni completamente indisturbato (bucano Contini e Defendi) colpo di testa di Casarini e gol: è solo il 2′ e per quanto possa sembrare incredibile (ma in fondo, neanche troppo, vista la situazione) il Novara aveva già avuto un’altra occasione 30 secondi prima con Faragò (tiro-cross su cui Di Gennaro era bene arrivato) e subito dopo il gol gli azzurri potrebbero anche immediatamente raddoppiare se Lukanovic non mandasse a lato di pochissimo.

La Ternana incassa, ma giocando sugli esterni riesce un minimo a farsi vedere, come succede al 5′ con Zanon che si fa quasi tutto il campo e poi mette in mezzo per Di Noia, sul cui tiro è pronto Pacini. Al 12′ un nuovo sussulto al termine di un’azione manovrata in area piemontese: Zanon riesce a metterla sulla testa di La Gumina; sul colpo di testa il portiere Pacini è reattivo e respinge in uscita. Poi l’ennesimo errore: Contini spazza ma la palla finisce sui piedi di Viola che per poco non raddoppia.

Sagra degli errori. C’è da dire che nonostante il vantaggio, anche il Novara palesa i suoi limiti soprattutto in difesa. Ne esce una sorta di fiera degli errori e su uno di questi la Ternana pareggia al 16′: il tiro-cross di Di Noia pesca Pacini fuori posizione e anche la deviazione (forse decisiva) di Viola. Il gol ha il potere di risvegliare un pubblico stordito dallo svantaggio e una Ternana che sembrava suonata: al 19′ Falletti scappa via in velocità sulla trequarti prima di calciare a rete, Pacini devìa in angolo, 3′ dopo ecco il ribaltone firmato Avenatti dopo uno scambio con Di Noia:diagonale mortifero sul quale Pacini non arriva. Altri 5′ e la Ternana fa tris con uno schema su punizione: pallonetto di Contini che uccella la difesa piemontese, Di Noia è lì e non sbaglia. Alla sagra degli errori si iscrive anche Valjent che al 31′ regala il gol ai piemontesi sbagliando l’intervento su Adorjan che saluta, ringrazia e mette in rete. Altri due svarioni all’altezza del 41′: prima Lukanovic salta Contini, palla alta; sul rovesciamento La Gumina scappa via alla dormiente difesa piemontese poi però manda fuori. Prima del riposo, il Novara reclama un rigore: Faragò sfugge al controllo di Valjent che lo prende per la maglia; il centrocampista si appoggia sul gesto dello  slovacco ma il fallo c’è.

Ripresa. Carbone cambia Contini – apparso in difficoltà – con Masi. Di Noia invece riparte come nel primo tempo, ovvero in grande spolvero: è sua la prima occasione al 2′: da Defendi ad Avenatti che entra in area e controlla, servendo all’indietro l’esterno: tiro in corsa e palla a lato di un niente. Il Novara si gioca la carta Galabinov al posto dello spento Sansone; subito dopo Faragò impegna Di Gennaro in una parata d’istinto. Il bulgaro è subito pericoloso con un colpo di testa sopra la traversa ma dopo una girandola di cambi è già tempo di riaprire le bancarelle della fiera degli svarioni.

Open stand. La prima vendita all’incanto è del portierino novarese che al 23′ si fa superare da una palombella lentissima di Avenatti su punizione di Zanon. Tre minuti dopo mischia su calcio d’angolo in area rossoverde, nessuno controlla Kupisz che la butta dentro. Il polacco è ancora pericoloso al 28′: semina il panico a sinistra poi mette in mezzo per Faragò che manca la rete di poco. Carbone inserisce Palombi per Falletti al minuto 28: è la seconda presenza col tecnico per il talento della Lazio. Minuto 33: altro giro, altro svarione: Di Mariano per la testa di Scognamiglio e a centro area è Galabinov a ricacciare la palla indietro, la Ternana ovviamente ringrazia. Il finale del Novara è ad una sola porta, ma  frettoloso e a testa bassa, con l’ex bresciano Kupisz che prova a trainare i suoi, canta, porta la croce e si mangia anche un paio di buoni palloni. Come Troest al 43′, che sbaglia solo davanti al portiere. La Ternana dal canto suo  sfrutta qualche contropiede e controlla: al 44′ Palombi ha sul piede la palla del 5-3 ma è in fuorigioco: sul rovesciamento difesa rossoverde di  nuovo in bambola e Galabinov per poco non beffa Di Gennaro, subito dopo Scognamiglio tira e Di Gennaro respinge con l’arbitro che però assegna punizione in favore dei rossoverdi per una spinta. Il triplice fischio è una liberazione. Tre punti di platino, mai come adesso.

 DOPOGARA

Carbone nuovo

Benito Carbone nel dopogara

Benito Carbone raggiante ma visibilmente stremato a fine gara: “Oggi avevamo l’ansia da prestazione e preso dei gol evitabilissimi, ma alla fine abbiamo vinto, è questo che conta – dice il tecnico – Abbiamo disputato un primo tempo incredibile, perchè partire con lo svantaggio e avere la reazione che abbiamo avuto è stato fantastico. Nella ripresa abbiamo pagato la stanchezza emotiva ed abbiamo subito il ritorno del Novara. Vincere così vale doppio: sono contento per i ragazzi, ci voleva per il morale. Loro volevano vincerla a tutti i costi e ho sofferto con loro”.

Poi ancora sul rinnovo: “Sicuramente ci ha aiutato, è stato un segnale per dire che io sono l’allenatore della Ternana, magari qualcuno avesse potuto dubitare. I ragazzi oggi sono entrati in campo più tranquilli perché non sono dovuti entrare in campo anche per l’allenatore. Va dato merito alla società di aver fatto questa scelta nel momento giusto. Adesso però guardiamo al Benevento che oggi ha vinto e speriamo venga con la pancia piena”. Un pensiero su Avenatti: “Per lui parla il campo, 6 gol in 12 partite  È un giocatore straordinario. Che lui sia tornato è una manna da cielo. Ora aspetto che torni Falletti, che da un po’ ci ha mandato il fratello…”

Di Noia. Così invece uno dei doppiettisti, Giovanni di Noia: “Sul mio primo gol c’è stata una deviazione decisiva di un giocatore del Novara, ma conta poco. Oggi è stata una grande giornata per me e per la squadra: aspettavamo la vittoria da tanto tempo, una giornata per me perfetta. Dedico la mia prima doppietta alla mia famiglia, che da sempre mi è vicina in ogni momento”.

Avenatti. Infine, Felipe Avenatti: “Sono contentissimo per la vittoria che premia il nostro lavoro. Sono contento per la squadra e per me: essere affiancato da due giocatori molto forti e tecnici come Falletti eLa Gumina mi aiuta tantissimo in zona gol: oggi ho segnato io grazie a loro, magari nelle prossime  partite segneranno loro con lavoro sporco, stavolta, di qualcun’altro. Ognuno aiuta la squadra a modo suo: io ci provo sempre con la mia fisicità, soprattutto sulle palle aeree. Per un giocatore è importantissimo avere il supporto di squadra, staff e soprattutto tifosi: ci dà tanta carica, serenità e voglia di far bene”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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