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Ternana, ecco Gautieri: “Lavoro e motivazioni, niente posto fisso”. Presentati Ledesma, Monachello e Pettinari

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Ternana, ecco Gautieri: “Lavoro e motivazioni, niente posto fisso”. Presentati Ledesma, Monachello e Pettinari

Emanuele Lombardini
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TERNI – “Chi vuole restare, sa che deve impegnarsi, chi non ha voglia, può andare, non possiamo permetterci giocatori che scendono in campo senza motivazioni”: Carmine Gautieri, alla prima da tecnico della Ternana mette subito le cose in chiaro. “I giocatori che arrivano a Terni,  devono essere convinti, devono avere fame, lottare. Non possiamo permetterci giocatori non predisposti alla lotta, quando escono dal campo la gente deve essere orgogliosa di loro”.

Poi però lascia intendere che potrebbero anche esserci novità di mercato: “Abbiamo ancora 7-8 giorni, vedremo”, dice rivolto al ds Pagni, che poi spiega come Robert Acquafresca, la cui trattativa è avviatissima (“Abbiamo la disponibilità sua e del suo staff”), era un giocatore voluto da Carbone. Gautieri dal canto suo dice: “Ne parleremo. E’ normale che se uno entra, chiederò alla proprietà che qualcuno possa uscire. poi chiederò di migliorarci nei ruoli in cui siamo un pochino carenti. Ma ripeto, chi arriva deve arrivare con il giusto spirito, devono battagliare, altrimenti non li voglio. Però io sono contento di quelli che abbiamo”. In uscita anche Di Livio, che tornerà alla Roma e Surraco, sul quale c’è il Feralpi Salò

Compresi Falletti ed Avenatti, sui quali però il ds Pagni è chiaro: “Loro sono due giocatori che possono e devono dare tanto”. Messaggio arrivato a destinazione. L’occasione è stata buona anche per dare due annunci: Antonio Alessandria, vice di Carbone, resta nello staff come collaboratore tecnico e match analyst e sabato col Cittadella, biglietti per tutti ad un euro: “Ho giocato diverse volte qui e so che quando lo stadio è pieno fa un bell’effetto – dice Gautieri – quindi è nostro compito riportare gente al liberati”.

Presentato anche il resto dello staff: Pierluca Cincione (vice allenatore), Luca Righi (allenatore dei portieri) e Francesco Delmorgine (preparatore atletico). Sotto, il video della conferenza stampa del tecnico. Domani pomeriggio saranno presentati Ledesma, Monachello e Pettinari.

Abbondanza di presentazioni in casa rossoverde. Dopo Gautieri, è stata la volta di Cristian Ledesma, Stefano Pettinari e Gaetano Monachello, in sequenza.

Ledesma: “Il mio passato non conta”. L’argentino ex Lazio dice subito: “La Ternana mi ha voluto fortemente, in due giorni abbiamo fatto tutto, ci siamo parlati subito chiaro, ho parlato prima con tanta gente che ha fatto tante chiacchiere, ma nulla di concreto, invece a Terni mi hanno parlato subito a quattr’occhi e così ho deciso. Si è vero, conosco bene Siviglia e Diakhitè ma non è per loro che sono venuto, anche ovviamente le amicizie contano: è il fatto che mi volevano sul serio che mi ha convinto”. Poi spiega: “Non sono venuto pensando alla mia carriera, ma convinto che questa sia la cosa migliore per me e la mia famiglia. Non voglio cullarmi sul passato, non sono venuto a fare il capitano né sono uno che gioca da solo, tutti insieme possiamo costruire qualcosa di buono. Questo è un campionato molto difficile, l’ho fatto col Lecce e sono qui anche per prendermi delle responsabilità, se non fossi stato convinto non sarei venuto, non sono venuto per prendere gli ultimi soldi. Poi dovrò dimostrare tutto in campo”.

Pettinari: “Qui per consacrarmi”. Stefano Pettinari arriva da una esperienza in serie A col Pescara: poche presenze e quindi la decisione di scendere ancora: “Spero che questa sia l’occasione giusta, sia per aiutare la squadra sia per consacrarmi, anche perchè ho avuto stagioni altalenanti. Potevo certamente fare di più, ma voglio arrivare ai massimi livelli e la Ternana può essere la piazza giusta”. Pettinari segnò anche ai rossoverdi: “Ma ora  farò gol per la Ternana – dice – ne ho bisogno io e la squadra”. Sulle sue caratteristiche dice: “ho fatto quasi tutti i ruoli in attacco, l’importante è che ci sia un’idea precisa di gioco, posso fare anche il trequartista. Penso che potrò  una buona intesa coi compagni. Per adesso mi sono inserito bene sono tutti disponibili, hanno tutti voglia di giocare e di imparare. Le soluzioni per uscire da questa situazione sono solo allenarsi a duecento all’ora e cominciare a fare punti il più presto possibile”. E un pensiero al derby: “Me ne parlano da quando sono qui e sarebbe bello arrivarci con una classifica migliore del Perugia, ma prima pensiamo alle altre partite. Vincere il derby sarebbe bello, poi se dovessi segnare io sarebbe ancora meglio. C’è tempo per recuperare, comunque, in queste 20 partite”.

Monachello: “Il destino doveva portarmi qui”. Gaetano Monachello, 22 anni è una carriera già lunghissima, forgiata da tante esperienze in giro per l’Europa, Francia, Belgio e Cipro su tutte: “Ognuna di queste avventure mi ha lasciato qualcosa, sotto tutti i punti di vista. Ho dovuto imparare diverse lingue, sono cresciuto anche a livello di gioco. Poi ho deciso di rientrare a Lanciano per mettermi in luce per la nazionale e poi l’Atalanta con cui non è andata benissimo, mi aspettavo di giocare un po’ di più. Ma sono soddisfatto delle mie esperienze, significa che il destino doveva portarmi qui, una squadra che credo che possa salvarsi e alla quale voglio dare una grande mano”. Poi spiega la sua filosofia: “Vengo dai campi di sabbia, dove dovevi guadagnarti tutto e la prima cosa che serve è la fame e la cattiveria. Dovremo averne sempre tanta”. Sulla sua condizione dice. “Sono ancora al 50% e non pensavo di riuscire a giocare così a lungo a Pisa. A Bari pensavano fosse un affaticamento e invece era un’ernia, scoperta tardi. Nonostante questo ho avuto parecchie richieste, ho scelto di venire a Terni per dimostrare e per confermarmi”.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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