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Ternana e Gubbio, iscrizione ok. Lucarelli pronto per le Fere, ma il campionato può slittare

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Ternana e Gubbio, iscrizione ok. Lucarelli pronto per le Fere, ma il campionato può slittare

Redazione sportiva
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La sede della Federcalcio

TERNI/GUBBIO – Tutto secondo i piani nel Consiglio Federale Figc che si è svolto a Roma. Ternana e Gubbio hanno presentato documentazione fidejussione per l’iscrizione al prossimo campionato di serie C e quindi sono pronte ufficialmente per programmare la nuova stagione. In casa rossoblù dopo il primo arrivo di Uggè, si lavora per un altro difensore,  Manuel Ferrini: il ds Giammarioli non ha fretta perchè potrebbe prenderlo a zero se la Sicula Leonzio non dovesse iscriversi al campionato – l’elenco esatto delle squadre sarà diramato nei prossimi giorni-  mentre in casa Ternana il nodo è l’allenatore.

Cristiano Lucarelli è tornato dalle ferie e si è incontrato a Livorno col ds Luca Leone: c’è ancora qualcosa da limare, su ingaggio e staff, ma le parti sono d’accordo. Venerdì Lucarelli sarà in città, vedrà Bandecchi e la sede e firmerà un biennale, con opzione per un altro anno in caso di serie A. Poi a quel punto ci sarà da ragionare sul rebus delle rose a 22, che per adesso è una decisione ufficiale e quindi con la quale la Ternana dovrà confrontarsi, lavorando di forbici.

Sciopero? Per adesso, si diceva, perchè l’Assocalciatori, per bocca del vicepresidente vicario Umberto Calcagno, facente funzione di presidente dopo le dimissioni di Tommasi, ha già annunciato che sarà proclamato lo sciopero, mettendo quindi in forte rischio l’avvio della stagione di serie C il 27 settembre (i rossoverdi potrebbero comunque scendere in campo prima nella coppa Italia di serie A, cui hanno diritto, se sarà confermato il format).

Parlando a Tuttomercatoweb. Calcagno entra in tackle sulla riforma: ““La situazione è aberrante dal punto di vista formativo: con la scusa dei giovani si supporta solo chi non vuol spendere. E’ una norma portata avanti da squadre che l’anno scorso hanno rinunciato a fare i play-off. E’ indicativo di quanto interessi l’aspetto tecnico-sportivo a questi soggetti.” E ancora: “Non si giustifica con la crisi economica: chi obbliga a prender più calciatori? Chi vuol spendere di meno costringe gli altri ad abbassare il livello. Non vanno mischiate le questioni tecnico sportive con quelle economiche”.

Secondo Calcagno, questa situazione condizionerà il mercato: “Progettualmente e logicamente è una scelta inspiegabile. Questo crea anche storture di mercato, inevitabili, perché combinare le due questioni, rosa da 22 e minutaggio obbligatorio, porterà ad avere delle rose con massimo 10-12 over. Non oltre. E questo è stato scelto da Presidenti che sembrano mirare solo ad appiattire i valori tecnici del campionato per poter competere. Piuttosto, aumentiamo lo splafonamento del 40% per chi spende più di 1 milione”.

Ripescaggi. Intanto, dal Consiglio Federale sono emersi i criteri per colmare eventuali posti vuoti in C. Bocciata la proposta-Ghirelli di cominciare col reintegro dei club retrocessi, si partirà come lo scorso anno, da chi è in testa fra le second di D. La classifica ufficiosa dei ripescaggi vedrebbe in testa l’Ostia Mare, davanti a Savoia, Foggia, Campobasso, Prato, Legnago, San Nicolò Notaresco, Monterosi e Fiorenzuola. Ma il primo posto vuoto sicuro, quello liberato dal Campodarsego neopromosso che ha rinunciato, potrebbe essere preso dalla seconda del suo girone, il Legnago che quindi verrebbe considerata come se avesse vinto il campionato. Una situazione nuova, rispetto al passato. Mentre invece l’eventuale esclusione del neopromosso Bitonto qualora dovesse essere condannato per la vicenda calcioscommesse cambierebbe la classifica del girone H di serie D perchè i neroverdi retrocederebbero a tavolino in Eccellenza o comunque verrebbero penalizzati, a beneficio del Foggia.

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