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Ternana, due lampi, un’illusione poi un’altro ko: il Venezia passa 3-2

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Ternana, due lampi, un’illusione poi un’altro ko: il Venezia passa 3-2

Emanuele Lombardini
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TERNANA (4-2-3-1): Plizzari; Vitiello, Gasparetto, Signorini, Favalli (1’st Varone); Paolucci, Defendi; Carretta, Tremolada (1’st Albadoro), Tiscione; Finotto (25’st Montalto). A disp: Bleve, Zanon, Valjent, Marino, Angiulli, Capitani, Ferretti, Candellone, Taurino.. All. Pochesci.
VENEZIA (3-5-2): Audero; Andelkovic (30’st Cernuto), Modolo, Domizzi; Zampano, Falzerano, Bentivoglio, Pinato (21’st Suciu), Del Grosso; Zigoni, Moreo. A disp: Vicario, Gori, Bruscagin,  Garofalo, Stulac, Soligo,  Signori, Fabiano, Marsura, Mlakar. All. Inzaghi.
ARBITRO: Di Martino di Teramo (assistenti Borzoni-Tardino IV Uomo Robilotta).
MARCATORI: 1’pt Zigoni (V), 12’st aut.  Plizzari (V), 38’st Montalto (T), 39’st Varone (T), 45’st Domizzi (V)
NOTE: In tribuna il patron della Ternana Stefano Bandecchi e il presidente Stefano Ranucci. Spettatori 4129 (paganti 2052, abbonati 2077). Calci d’angolo 5-4. Recupero  0’pt 4’st

TERNI – Ancora una sconfitta per la Ternana: il Venezia espugna 3-2 il Liberati e spedisce i rossoverdi all’inferno per la terza partita consecutiva. Un concentrato di emozioni: Ternana inoffensiva e distratta per 80 minuti poi l’incredibile rimonta  (confezionata dai subentrati) che per un attimo è sembrata addirittura presagio del ribaltone, infine il gol dell’ex udinese Domizzi. E una conferma: questa squadra è poca cosa davanti e ancora meno dietro.

La partita. Sfida fra portieri azzurri: da una parte Plizzari dell’Under 19 e dall’altra Emil Audero, l’italo-indonesiano neo numero 1 dell’Under 21. La formazione rossoverde è quella ipotizzata alla vigilia, con Finotto terminale offensivo davanti a Carretta, Tremolada e Tiscione. Valjent in panchina, gioca Vitiello. Nel Venezia panchina per l’ex Gubbio Bruscagin e l’ex folignate Signori, davanti c’è Moreo al fianco di Zigoni. Prima volta allo stadio per il patron Bandecchi.

Pronti via e il Venezia segna perchè la difesa rossoverde dorme ancora: Zampano scappa via sulla destra e crossa per Zigoni che tutto solo fa centro. La Ternana incassa e prova a ripartire, ma l’azione dei lagunari è tambureggiante e i rossoverdi ne soffrono. Defendi prima (da 30 metri) e Tremolada poi provano ad impegnare Audero ma l’estremo difensore veneto è attento. Molti errori in fase di costruzione per i rossoverdi  che alzano il baricentro e così la formazione di Inzaghi ne approfitta per colpire in contropiede. Come al minuto 21, quando Del Grosso impegna Plizzari su cross di Zampano e sponda aerea di Moreo: il giovane portiere rossoverde riesce a spedire la palla in calcio d’angolo. Alla mezzora proteste rossoverdi per un rigore non concesso: Tremolada lancia Carretta e Domizzi lo stende. Di Martino dice no, ma resta più in un dubbio. Il Venezia spinge ancora, soprattutto sulla fascia sinistra  rossoverde si aprono autostrade. Minuto 35: affondo di Zampano e colpo di testa di Zigoni alto di poco. La risposta delle Fere, con un destro di Carretta senza esito chiude l’ennesima frazione deludente della Ternana attuale.

Ripresa. Si torna al 3-3-3-1, con Varone per Favalli e in attacco il cambio fra Tremolada e Albadoro. Scelta ovvia considerata lo svantaggio ma che altrettanto ovviamente sbilancia ancora di più la formazione di Pochesci. Nulli o quasi i rossoverdi davanti, pessimi dietro: un’altro clamoroso svarione regala letteralmente il 2-0 al Venezia. Tiro di Moreo, palla prima su Gasparetto e poi sul palo, quando torna indietro Zigoni la tocca e Plizzari nel tentativo di bloccarla si accartoccia e la scaraventa in rete sul tocco di Zigoni. Un colpo ferale alle ambizioni di rimonta della Ternana che si vede solo da lontano: al 18′ botta di Defendi dai 30 metri che Audero para in due tempi. Pochesci prova a scuotere i suoi inserendo Montalto per Finotto (ora il modulo è il 3-3-4), ma l’operazione non sembra sortire effetto: squadra sempre sotto ritmo, nessuna accelerazione e soprattutto nessuna vera azione da gol. Lla fotografia più nitida della situazione sono i 4 calci d’angolo tirati dai rossoverdi tutti sul portiere ospite.

Il Venezia dal canto suo rinuncia a giocare e viene punita: la Ternana infatti segna due gol in 60 secondi e va sul 2-2. Minuto 38: da Albadoro a Montalto che in mischia batte Audero da due passi. Palla al centro e Varone si fa tutto il campo, sino a battere l’estremo difensore lagunare. I rossoverdi sfiorano il 3-2 con Carretta poi al 90′, da corner e mentre Signorini è ancora a bordo campo dopo un’infortunio, arriva lo stacco di testa di Domizzi che riporta avanti il Venezia. Non c’è più tempo, finisce qui. E’la terza sconfitta consecutiva e stavolta fa più male.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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