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Ternana domani con l’Albinoleffe, De Canio: “Voglio di più, ma serve pazienza”

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Ternana domani con l’Albinoleffe, De Canio: “Voglio di più, ma serve pazienza”

Emanuele Lombardini
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TERNI – De Canio frizzante nella conferenza stampa che anticipa il match di domani pomeriggio dello stadio Liberati contro l’Albinoleffe (18.30)

De Canio spiega subito che nonostante il tour de force, non ha intenzione di fare molto turnover: “Un cambio, forse due, non aspettatevi stravolgimenti – dice – Abbiamo già un handicap rispetto alle altre squadre. E’ fondamentale diventare squadra, avviene con il tempo e ci vogliono anni giocando insieme. Dobbiamo superare questo handicap cercando di sbagliare meno possibile. Non vi aspettate grandi stravolgimenti”.

Riguardo alla gara di domenica scorsa spiega: “A fine gara ero molto arrabbiato perchè nonostante la vittoria potevamo fare molto meglio, voglio sempre il massimo. Il Verona è stato molto aggressivo e non ci faceva giocare. Dal momento in cui siamo passati in vantaggio ho pensato che loro ci avessero messo in difficoltà mettendo palloni alti in avanti. Così ho voluto dare più fisicità al centrocampo con Bergamelli e attaccanti decisivi in avanti” E su Salzano, molto criticato, dice: “Viene da un infortunio al crociato e un anno in cui ha giocato poco, ci sta che sbagli, perchè lo fa volendo impegnarsi al massimo per recuperare il terremo perduto”. E ribadisce il concetto: “Abbiamo tanti infortuni, ci sono i sono difficoltà che si vanno ad aggiungere a quelle che ci sono state. Dobbiamo colmarle con la concentrazione e la determinazione, ma non è scontato di fare 3 gol in tutti i campi. Abbiamo cambiato tanto e che si è formata in corso d’opera, non partendo insieme dall’inizio. Sono motivazioni che vanno prese in considerazione per valutare la prestazione. Non avendo giocato è complicato portare tutti allo stesso livello. Chi giudica il nostro operato non può non considerare alcuni aspetti importanti. Vives è arrivato a fine ritiro, mentre Salzano non è ancora in condizione. Abbiamo cambiato tipo di preparazione 16 volte e questo incide molto. A metà estate non avevamo ancora la rosa al completo, molti calciatori che abbiamo mandato in Serie C nemmeno giocano e qui si pensava che avebbero dovuto salvarsi in Serie B”

Passato e presente. Poi si sfoga: “Qui c’è stata gente che ha mandato via giocatori come Ceravolo e Falletti senza fare plusvalenze, a parametro zero e se ne parla bene, mentre una società come questa, che lavora bene gettando le basi per il futuro, viene attaccata. Questa società sta varando un progetto a lungo termine, è per questo che sono arrivato a Marzo: con l’obiettivo di costruire qualcosa di importante. Per questo ho accettato di venire e metterci la faccia nonostante una retrocessione già scritta nella quale io non c’entravo in fondo niente. Quello che sto facendo è cercare di costruire una base di 16-17 giocatori con i quali lavorare anche l’anno prossimo, con me o senza di me. Certamente anche io ho commesso qualche errore, magari a pensare che tutti avessero il mio stesso pensiero, ma le cose io le faccio in funzione di un presente ma soprattutto di un futuro”, dice il tecnico che poi precisa: “Dicono che sono venuto per fare il tecnico-manager ma non è vero: io mi occupo solo della parte tecnica metto solo a disposizione la mia professionalità nella scelta di un giocatore, poi però non sono io a condurre le trattative che le fa la società o il direttore sportivo”.

Le ultime. Stessi convocati della gara di Verona, più Vitali, assenti quindi Altobelli, Defendi, Rivas infortunati e Hristov con la Nazionale U.2 bulgara. Si va verso uan conferma del 4-3-3, probabilmente con una sola variazione in attacco.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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