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Ternana troppo distratta, nessuna ripartenza: il Bari passa 2-1 al Liberati

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Ternana troppo distratta, nessuna ripartenza: il Bari passa 2-1 al Liberati

Emanuele Lombardini
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TERNANA (4-3-3): Plizzari; Vitiello, Rigione, Valjent, Favalli; Angiulli (6’st Varone), Paolucci, Tremolada (23’st Piovaccari); Defendi, Montalto, Statella (30’st Carretta). A disp: Sala, Ferretti, Gasparetto, Signorini, Zanon,  Bordin, Signori, Repossi, Finotto. All: De Canio
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Marrone, D’Elia; Tello, Basha, Henderson (43’st Diakhitè); Anderson (14’st Improta), Kozak, Galano (33’st Cissè). A disp: Berardi, De Lucia, Empereur, Balkovec, Petriccione, Busellato, Andrade,Iocolano, Nenè. All:  Grosso
ARBITRO: Marinelli di Tivoli (assistenti: Intagliata-Formato IV Uomo D’Ascanio)
MARCATORI: 3’pt Henderson (B), 11’pt Defendi (T), 17’st Marrone (B)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 2156 (1055 paganti, 2001 abbonati) circa. Ammoniti: Montalto (T). Calci d’angolo 5-2. Recupero 0’pt 5’st

TERNI – Niente da fare. L’avventura di De Canio sulla panchina della Ternana comincia con una sconfitta: il Bari vince 2-1 al Liberati e lo fa grazie a due gentili omaggi della difesa rossoverde, in particolare del portiere Plizzari, che si fa pescare disattento in entrambe le occasioni. Ternana lenta, che mostra tutti i suoi limiti evidenti. De Canio non ha la bacchetta magica, certamente ed i problemi come è noto stanno a monte. Ma la classifica è sempre più preoccupante.

La partita. De Canio cambia: passa al 4-3-3 che diventa 4-5-1 in fase difensiva: Defendi nel tridente con Statella e Montalto e Tremolada nel trio di centrocampo. Nel Bari è Tello e non Busellato, in panchina come l’altro ex Petriccione. Per il resto Fabio Grosso conferma quelli che hanno vinto con il Cremona. Dentro l’ex Gubbio Galano, panchina per l’ex Grifone Improta.

Primo tempo. Pronti via, il Bari segna su errore della Ternana: Paolucci perde palla sulla trequarti, l’inglese Henderson ringrazia, calciando dal limite, gol a fil di palo con Plizzari non proprio attentissimo. La Ternana incassa e prova a riorganizzarsi ma a caldo è il Bari a sfiorare il raddoppio: Galano tira da posizione defilata, Plizzari para. Paolucci, dopo l’errore sul primo gol si fa perdonare e mette in mezzo un cross per Defendi che che tocca preciso e batte Micai per il pareggio.

Due fuochi che si spengono rapidamente: dopo le reti infatti, la partita ristagna. C’è modo di vedere il maggior equilibrio della formazione rossoverde in fase difensiva, che spegne sul nascere i tentativi di incursioni dei Galletti, i quali si confermano non irrestibili lontano dal San Nicola. Lo spettacolo invece, latita: il Bari costruisce bene, ma al momento di andare al tiro non trova gli sbocchi; i rossoverdi dal canto loro attendono e provano a ripartire, ma anche la difesa dei Galletti fa buona guardia. Ne esce un primo tempo assai soporifero, scosso solo da un paio di lampi degli ospiti, come quello del minuto 36, con Henderson che scambia con Galano, il quale non aggancia bene e spreca e quello del 40′ con Kozak che non aggancia il cross di D’Elia, sul quale invece arriva Plizzari. Ancora Henderson su punizione e ancora Plizzari che para, prima del riposo.

Ripresa. Ancora una volta la partenza è di marca barese, stavolta con Anderson, che  servito da Marrone,  arriva solo davanti a Plizzari e poi spara a lato. Poi ancora una volta, come nel primo tempo, si procede a strappi. Entrano Varone da una parte ed Improta dall’altra e proprio l’ex grifone vivacizza l’attacco biancorosso. Si conquista un corner e su questo il Bari segna il gol del vantaggio: Marrone pesca Plizzari distratto e lo batte di testa. De Canio a questo punto sposta le pedine ed inserisce prima Tremolada al posto di Piovaccari e poi Carretta per Statella, per cercare di dare una scossa alla squadra, ma è ancora il Bari a rendersi pericoloso al 32′: cross da sinistra per la testa di Galano e botta ad incrociare di poco a lato. La risposta della Ternana è timida e sta in una conclusione da lontano di Varone sulla quale Montalto tenta la girata al volo, con Micai che para. Subito dopo Kozak e Improta non si intendono e il Bari manca una facile occasione. Lo stacco di testa di Paolucci da corner che finisce alto è l’ultima occasione del match. Rossoverdi sempre più a fondo: martedì a Venezia servirà l’impresa.

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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