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Ternana, corsa a quattro (più uno) per la panchina. Forse saltano ritiro e Coppa Italia. E Bandecchi….

Calcio Sport

Ternana, corsa a quattro (più uno) per la panchina. Forse saltano ritiro e Coppa Italia. E Bandecchi….

Emanuele Lombardini
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TERNI – Nemmeno il tempo di metabolizzare l’eliminazione beffarda per mano del Bari – che ieri ha conquistato la finale playoff, ora sfiderà la Reggio Audace al Mapei Stadium – che per la Ternana è già tempo di guardare al futuro. Del resto la stagione che sta per finire è anche quasi in ripartenza. Il 27 settembre ricomincerà il campionato ed i rossoverdi devono farsi trovare pronti. Dopo la mancata riconferma di Gallo, con la squadra ufficialmente in vacanza, la società è a caccia di un nuovo tecnico.

Corsa a quattro più uno. Il nome più accreditato è quello di Cristiano Lucarelli, livornese come patron Bandecchi, che aspetta soltanto l’ufficialità della fine del suo rapporto col Catania. Le parti si sono già sentite, il tecnico porterebbe con sè il responsabile dell’area tecnica Mario Marino e tre giocatori: Silvestri, Mbende e Barisic. Sarebbe da capire, in quel caso, il ruolo del ds Leone, da più parti dato in uscita. L’altro nome è quello di Pino Scienza, quest’anno al Monopoli: l’operazione potrebbe portare a Terni anche Cerri, l’ormai ex ds biancoverde, ma anche qui per ora il tecnico  resta alla finestra. Terzo nome Stefano Sottili, quest’anno alla Ferlalpisalò. Più dietro, Ciro Ginestra, ex attaccante della Ternana, quest’anno alla Casertana.

Sullo sfondo, c’è Fabrizio Castori. Il tecnico tolentinate si sta giocando la salvezza col Trapani in B e non è detto che bastino le prossime tre partite e soprattutto il suo nome è legato alla conferma di Leone come ds: i due hanno lavorato insieme a Lanciano. Non c’è però tempo da perdere, serve subito un allenatore ed è per questo che probabilmente, lo sprint arriverà a giorni, dopo il 23 luglio, quando cioè Lucarelli conoscerà il destino del Catania: in caso di passaggio arrivo della Sigi come azionista di maggioranza la sua partenza è certa, se invece, dopo il fallimento di Finaria dovessero aprirsi altre strade (si parla di Joe Tacopina, l’attuale patron del Venezia), allora chissà.

Niente Coppa. Intanto stamattina, a margine della conferenza stampa sulla sicurezza, presente anche il club di via della Bardesca per via dell’associazione Terni col Cuore, è emerso che la nuova stagione di serie C potrebbe svolgersi senza Coppa Italia, per consentire di giocare in giorni infrasettimanali più spesso, così da recuperare il mese di ritardo al via. Il vicepresidente Paolo Tagliavento ha spiegato che potrebbe saltare anche il ritiro: ““La squadra,rientrerà dopo il Ferragosto. Lì decideremo se sarà il caso di trovare una sede, o di ricominciare a lavorare a Terni. Dipenderà molto anche dal tipo di protocollo sanitario che ci verrà chiesto di attuare. Quello, potrebbe incidere sulla possibilità o meno di organizzare un ritiro“.

Bandecchi a rischio deferimento. Nel frattempo, dopo le proteste ufficiali per l’arbitraggio di Bari-Ternana, giunte nel dopogara del San Nicola per bocca del vicepresidente Tagliavento, il patron Bandecchi ha parlato su Instagram, usando parole durissime nei confronti del direttore di gara Marchetti: “L’arbitro che ci è capitato contro il Bari va quanto meno discusso: uno che compie almeno otto errori, tutti dalla stessa parte deve fare un esame di coscienza e capire se deve fare il barman o l’imprenditore, o il camnionista. Certamente,  non può fare  l’arbitro”. Poi spinge sul gas: “Abitiamo vicini, con l’arbitro del match di Bari: spero di non incontrarlo mai, mi verrebbe un conato di vomito”. E conclude: “Chi vedesse in questo video gli estremi per portarmi in tribunale, si rilegga prima i giornali.E comunque fino a 100 milioni di euro sono solvibile”.

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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