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Ternana, Convenzione per lo stadio: ok della Commissione, il 26 in Consiglio

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Ternana, Convenzione per lo stadio: ok della Commissione, il 26 in Consiglio

Emanuele Lombardini
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TERNI– Missione compiuta, con tanta fatica. La proposta di Convezione triennale per l’utilizzo del Liberati e dell’antistadio Taddei fra Comune e Ternana calcio ha passato il vaglio di Giunta e Seconda Commissione consiliare e ora approderà in Consiglio Comunale il 26. Non prima, perchè la seduta 19 sarà interamente dedicata alla questione Miranda.

Ci sono voluti cinque emendamenti, tutti del presidente Francesco Filipponi e una serie di documenti allegati per fare fronte a tutte le questioni aperte, che avevano bloccato l’approvazione.L’atto è passato con sei voti a favore e un astenuto (Pasculli) e sarà ora inviato per la discussione finale in consiglio comunale, con cinque emendamenti della commissione stessa.

“Con gli emendamenti proposti – spiega il presidente della seconda commissione Francesco Filipponi – abbiamo cercato di dare il nostro contributo all’atto, integrando il lavoro della Giunta in pieno spirito collaborativo” In particolare, è stato proposto l’inserimento di una fidejussione bancaria per un anno da parte della Ternana e inoltre  la costituzione di un comitato misto tra Comune e Ternana Calcio per verifiche semestrali sull’attuazione della convenzione, in particolare relativamente ai lavori di manutenzione da effettuare; una modifica al comma 8 dell’articolo 5 sull’assunzione della responsabilità oggettiva per danni all’impianto a carico del gestore; una modifica al comma 1 dell’articolo 11 rispetto al riconoscimento dei rimborsi per manutenzioni straordinarie a carico del gestore; l’integrazione della convenzione con uno studio di mercato sui canoni per impianti sportivi similari.

Realtivamente a questo punto, la commissione ha portato ad esempio uno studio di mercato realizzato su uguali convenzioni stipulate da dieci realtà medio-piccole di serie B (o comunque delle dimensioni della Ternana) e dal Chievo ed il risultato è che tutte applicano canoni addirittura molto più bassi quando non consentono addirittura l’utilizzo gratuito, come nel caso del Perugia. “La riduzione del canone da 200 a 100 mila euro- spiega Filipponi – l’abbiamo motivata oltrechè con tutto questo anche con gli anni dello stadio e ovviamente alla congiuntura economica”.

Inoltre la commissione ha chiesto e ottenuto una verifica sui rapporti contrattuali delle precedenti convenzioni. Relativamente a questo, è stata confermata la presenza di debiti da parte della Ternana, per il pagamento dei quali sono stati emessi due decreti ingiuntivi attualmente in via di risoluzione.

Oltre a questo è stata presentata anche la documentazione relativamente al rinnovo decennale dello situazione antisismica dello stadio, con valutazioni per ogni singola struttura del Liberati, servizi igienici compresi. Il documento è in scadenza in questo 2016.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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