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Ternana, con la Virtus Verona è solo 2-2. Bandecchi attacca tifo e stampa

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Ternana, con la Virtus Verona è solo 2-2. Bandecchi attacca tifo e stampa

Emanuele Lombardini
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TERNANA (3-5-2): Gagno; Fazio (12’st Rivas), Russo, Bergamelli; Defendi, Castiglia, Paghera (1’pt Altobelli), Pobega, Giraudo (23’st Frediani); Vantaggiato (13’st Boateng), Bifulco (13’st Marilungo). A disp: Iannarilli, Vitali, Diakité, Hristov, Callegari, Furlan,  Nicastro. All. :Calori
VIRTUS VERONA (3-5-2): Chironi; N’Zè, Sirignano (45’pt Rossi), Trainotti; Manfrin (15’st Lavagnoni), Casarotto, Giorico (45’st Danieli), Onescu, Grbac; Nolè (15’st Danti), Grandolfo. A disp: Giacomel, Pinton, Danieli, Merci, Rubbo, Manarin, Fasolo,  Goh, Polverini. All.:Fresco.
ARBITRO: Meleleo di Casarano (assistenti: Saccenti-Cubicciotti)
MARCATORI: 26’pt Grandolfo (V), 1’st aut. Fazio (V), 11’st, 45’st Pobega (T)
NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 2000 circa. Espulso: 45’pt Castiglia (T) per gioco pericoloso. Ammoniti: Giraudo (T), Rossi (V), Giorico (V), Defendi (T). Calci d’angolo: 1-0 Recupero 3’pt 6’st

TERNI – La Ternana ha fiori di attaccanti, ma il migliore si chiama Tommaso Pobega e fa il centrocampista: è sua la doppietta che consente alla Ternana di evitare l’umiliazione di una sconfitta contro la penultima in classifica Virtus Verona. Finisce 2-2, ma anche al netto di alcuni errori arbitrali, è un pari che lascia aperti tutti i dubbi e tutti i nodi.

Le scelte.  Debutto in campionato per Riccardo Gagno fra i pali della Ternana.  Rientra dalla squalifica Bergamelli ed è centrale con Fazio e Russo, Castiglia dall’inizio a centrocampo, Vantaggiato con Bifulco davanti, Boateng comincia in panchina. In casa veronese Sibi non va nemmeno in panchina, gioca Chironi in porta, Onescu centrale con Giorico esterno, coppia d’attacco Nolè-Grandolfo con Danti in panchina.

Primo tempo.  Parte bene la Ternana, ma è un fuoco di paglia: subito punizione dalla sinistra con Pobega e Bifulco che  mancano l’aggancio, Chironi para bene, poi al 10′ Bergamelli cerca e trova la testa di Vantaggiato che fa sponda per il sinistro al volo di Castiglia che finisce addosso al portiere.

Poi la Virtus Verona innesta il turbo e la Ternana va in panne. Al 16′ Defendi sbaglia e libera Nolè davanti a Gagno, con la scivolata dell’ex rossoverde a lato. Poco dopo Fazio viene lasciato sul posto da un centrocampista rossoblù, palla per Grbac  che salta Russo e tira, con parata facile di Gagno. E’ il preludio alla rete che arriva al 26′ con Grandolfo che gira in rete un cross, ma sullo stesso c’è un fallo su Giraudo sulla sinistra che l’arbitro non sanziona.

Reazione della Ternana nulla: i rossoverdi sembrano come storditi e nemmeno il passaggio al 4-3-3, con l’avanzamento di Defendi  e l’arretramento di Giraudo suona la scossa. L’occasione del minuto 39, sull’asse Pobega-Giraudo con tiro dell’ex milanista a lato è poco convinta  ma al 45′ Castiglia è espulso per un fallo su Sirignano (un rosso francamente inspiegabile, passano oltre 2′ prima del cartellino, il primo di una gara corretta). Si va al riposo con la traversa su punizione di Vantaggiato al 3′ di recupero.

Secondo tempo. Calori inserisce Altobelli per Paghera ma al pronti via la Ternana fa la frittata: retropassaggio da 20 metri di Fazio per Gagno, che tradito da una zolla manca la palla, autorete degna di ‘Mai dire gol’. Calori le tenta tutte e cambia la coppia d’attacco inserendo Boateng – all’esordio – e Marilungo. La Ternana segna al minuto 11, è un gol assolutamente casuale ma che aiuta a cercare la rimonta: sul fallo laterale di Fazio Pobega controlla e calcia cadendo, con la palla che va alle spalle di Chironi. Entrano anche Rivas e Frediani, ma l’operazione non scuote l’attacco rossoverde.

L’unico a crederci sempre è Pobega che anche al 43′ conclude una delle rare incursioni rossoverdi in area veneta con un tiro che finisce alto di poco. Sempre l’ex milanista al 45′, quando tutto ormai sembrava finito trova un pari da cineteca con una rovesciata che lascia di stucco Chironi. Lungo recupero, coi giocatori veronesi a terra ad ogni contatto e un tiro di Lavagnoni nel finale che va altissimo: finisce 2-2. Meglio che niente, ma insomma.

Bandecchi contestato. A fine gara, durissima contestazione nei confronti del presidente Bandecchi. Fischi e cori dalla Curva Est a fine gara, ai quali lui risponde. Poi in sala stampa dice: “’L’errore è lo stesso dell’anno scorso, quando ho detto che volevo andare in serie A, ma non avevo considerato che si scendeva la classifica. Quest’anno l’errore l’avete fatto voi giornalisti e i tifosi, credendo che questa squadra avrebbe vinto il campionato a mani basse. Avete fatto credere voi ai tifosi che questa squadra avrebbe stravinto  il campionato. Non cercate la responsabilità, in me, smettete di dire che la squadra è la più forte del mondo”.Poi dice: “Incontrerò i tifosi periodicamente, mi dispiace di questa situazione”.

E ancora: “Playoff? Pensiamo a salvarci, perchè adesso la realtà è questa, altrimenti rischiamo di fare la serie D l’anno prossimo. Poi a Marzo, si gioca la partita del processo perchè siamo stati scippati del ripescaggio, ma quella è un’altra storia. La squadra ha avuto una grande reazione nel secondo tempo, in 10 abbiamo fatto quello che non eravamo riusciti a fare in 11. Il nostro secondo gol incassato? Penso vada sul Mai Dire Gol. Avevo chiesto di non farmi fare figure di cacca….Non lascio, ho già messo da parte i soldi per il prossimo campionato se dovessimo fare la B riderò con i presidenti cadetti, sono ancora seduto sulla riva del fiume. La tifoseria? Non mi piace quando mi accusano, non è colpa mia. Deve stare tranquilla. Adesso mi occupo io in prima persona della squadra, insieme a Tagliavento. Me ne andrò solo quando la squadra andrà in serie B, semmai.  Se però vogliono che me ne vada, lo mettano per iscritto, e lo farò”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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