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Ternana, con la Feralpisalò punto e basta: Diakitè evita il ko

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Ternana, con la Feralpisalò punto e basta: Diakitè evita il ko

Emanuele Lombardini
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TERNANA (4-3-1-2): Iannarilli; Defendi, Diakitè, Bergamelli, Lopez; Altobelli, Callegari (17’st Frediani), Salzano (31’st Fazio); Furlan (31’st Butic); Marilungo (26’st Vantaggiato), Nicastro (26’st Bifulco). A disp.: Vitali, Gasparetto, Vives, Pobega,  Giraudo,  Hristov. All. De Canio
FERALPI SALO'(3-5-2): De Lucia; Dametto, Magnino, Legati; Corsinelli (45’pt  Tantardini), Martin, Scarsella, Pesce, Vita (31’st Hergeligiu); Ferretti (38’st Guerra), Caracciolo (26’st Marchi M). A disp.: Livieri, Mordini, Ambro, GuCanini,Moraschi.  All. Toscano
ARBITRO: Meraviglia di Pistoia (assistenti: Berti-Nuzzi)
MARCATORI: 9’st Caracciolo (F), 41’st Diakitè (T)
NOTE: Serata fresca, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 3000 circa. Ammoniti:  Legati (F), Dametto (F), Diakitè (T), Lopez (T). Calci d’angolo:5-1. Recupero: 2’pt 3’st

TERNI– Un punto. Nient’altro. E per quel che (non) s’è visto è pure troppo. La più brutta Ternana della stagione pareggia 1-1 con la Feralpisalò nel recupero della terza di campionato. Non si può dire che abbia meritato il pari, ma una cosa è certa: quando partite come quella di stasera finiscono comunque per muovere la classifica, è buon segno. Fate pure gli scongiuri.

Le scelte. De Canio cambia tutto. Defendi, ormai vero e proprio uomo ovunque, comincia terzino destro con Fazio in panchina, Altobelli torna dall’inizio (non succedeva da Pesaro), Furlan ritorna trequartista con Nicastro e Marilungo davanti. In panchina Vitali unico portiere. Toscano si affida al suo classico 3-5-2 con Magnino centrale al posto dello squalificato Paolo Marchi e Vita al posto di Parodi infortunato. L’Airone Caracciolo torna dall’inizio.

Primo tempo. Ternana tonica, Feralpi che risponde  colpo su colpo. Subito pericoloso Marilungo che in contropiede arriva lungo e tira davanti al portiere. Il Sassuolo risponde con un altro contropiede ed un contrasto fra Lopez e Ferretti, sul quale i lombardi protestano viene giudicato regolare dal direttore di gara. Al 13′ Feralpi pericoloso con l’ex cesenate Vita, bene imbeccato dall’Airone Caracciolo: colpo di testa velenoso in solitaria sul quale però Iannarilli si fa trovare pronto. Altobelli manda fuori di poco su cross di Salzano poi è Ferretti a spaventare di nuovo i rossoverdi con una giocata al volo che va fuori di pochissimo.

Dopo la partenza a buon ritmo, la partita gradualmente cala: la conclusione di Pesce al minuto 28 parata da Iannarilli e la rete annullata a Caracciolo al 31′ per fuorigioco sono le uniche altre cose da segnalare. In particolare, la Ternana che aveva iniziato bene, col passare del tempo ha prestato il fianco alle giocate bresciane sulla destra.

Secondo tempo. La ripresa comincia come si era concluso il primo tempo, anzi peggio: nei primi 5′ la Feralpi centra un palo con Dametto e una traversa con Ferretti, quest’ultimo direttamente su punizione. E’ il segnale che qualcosa non va e la Ternana se ne accorge al 9′: Tantardini – entrato nel finale di primo tempo per Corsinelli – mette Caracciolo in condizioni di battere a rete, Iannarilli non ci arriva, verdeazzurri in vantaggio.

La reazione della Ternana è sin troppo lenta: Altobelli fa il solletico alla difesa lombarda, mentre sul rovesciamento di fronte, da calcio d’angolo, Legati manca di un niente il raddoppio. De Canio si gioca la carta Frediani ma la squadra non si scuote: davanti è impalpabile e sbatte anche contro la ottima organizzazione difensiva degli ospiti. La Feralpi sfiora di nuovo il gol (Iannarilli para in uscita su Ferretti) e subito dopo De Canio cambia tutto il reparto avanzato ma è di nuovo la Feralpi a rendersi pericolosa con Marchi che manda alto di poco. Entrano anche Butic con Fazio, nel tentativo di smuovere la stasi rossoverde ma l’operazione non sortisce effetto. Al 38′  l’occasionissima rossoverde: fallo di mano al limite di un difensore e punizione poco fuori area; siluro di Vantaggiato e gran parata di De Lucia.

In una serata nera per l’attacco, la soluzione arriva dalla difesa: al 41′ Lopez, che da un po’ di tempo il tecnico aveva avanzato, serve un pallone di platino a Diakitè che non si fa pregare: pareggio che scaccia la paura, ma onestamente fortunato che però dà la carica ai rossoverdi; due minuti dopo infatti Fazio lambisce da fuori area dopo una serie di rimpalli. Poco dopo stessa sorte capita a Butic. Nel recupero, Diakitè sfiora la doppietta. Sarebbe stato troppo. Ma mettete questo punto da parte, perchè tornerà buono.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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