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Ternana, comincia l’era De Canio: “Una sana follia essere qui, ci salveremo”

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Ternana, comincia l’era De Canio: “Una sana follia essere qui, ci salveremo”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Gigi De Canio arriva accompagnato dal presidente Ranucci, alle prese con una gamba infortunata alla quale dovrà operarsi: “Volevo ringraziare il patron per le parole spese ieri nei miei confronti. Chi mi conosce sa che ho un brutto difetto, che mi piace lavorare tanto, anche per rispondere a chi voleva andare a Chi l’ha visto? per trovarmi. Durante la settimana lavoro da casa, con grande sofferenza, perchè vorrei essere qui, come prima delle complicazioni”, dice.

Pronto a mettermi in gioco. Una sola retrocessione in carriera, 28 anni di panchine, 11 stagioni in serie A. Il curriculum di De Canio parla da solo.  E quando gli si chiede cosa lo abbia spinto a scegliere l’ultima in classifica in serie B risponde di getto: “Un po’di sana follia”. Poi spiega: “Qualche giorno fa ho letto un’intervista di Bandecchi che diceva che sognava la Serie A e che si trovava a lottare per non retrocedere, mettendoci sempre la faccia – spiega –  Poca gente si assume la responsabilità dei propri errori, e ho capito che era una persona per bene. Poi mi è arrivata la telefonata del presidente Ranucci, che ha usato parole che solo le persone per bene possono usare, e ho capito di essere in un ambiente giusto, dove si può programmare e fare bene per il futuro. Poi Terni è una piazza importante, con un passato prestigioso, e partecipare a questa impresa mi faceva piacere. Se qualcuno legge la mia storia, io ho fatto tutte le categorie, quello che ho me lo sono guadagnato con le imprese impossibili: questa della Ternana è una sfida difficile, stimolante dal punto di vista professionale e anche per l’ego smisurato che noi allenatori abbiamo. Garanzie? Mi basta il progetto, sapere che anche se dovessimo retrocedere la società mi ha già scelto per una eventuale risalita. I nostri interessi coincidono, l’onestà e la correttezza mi sembrano imprescindibili, per il resto affronteremo tutto giorno per giorno”.

Bulgaro in arrivo. Anche su eventuali rinforzi? “Dal momento in cui ci siamo stretti la mano, sono diventato allenatore della Ternana- spiega – Poi io sono sicuro che qualsiasi cosa si penserà di fare nell’interesse della squadra si farà, ma deve essere un qualcosa di utile, e credo che queste cose spettino all’allenatore. Certo se dovessimo prendere degli svincolati c’è bisogno che facciano al caso nostro e siano pronti, altrimenti non serve”. A questo proposito sembra in dirittura d’arrivo la trattativa col centrale bulgaro Alexandar Alexandrov, 32 anni, ex Cherno More Varna, nazionale del suo paese.

Ultima atipica. Secondo De Canio, l’ultimo posto della Ternana è atipico: “Ho visto poche squadre essere ultime ma segnare così tanto. Se ha preso pochi gol è perchè evidentemente è stata curata più una fase dell’altra, c’è un evidente problema di equilibrio. Inoltre devo valutare la condizione psicologica, perchè quando i risultati non vengono può esserci un calo della fiducia. Qualcosa faremo”

Nel segno di Selvaggi. C’è spazio anche per alleggerire un pò’, quando viene ricordato che De Canio è il secondo materano importante che arriva a Terni dopo Franco Selvaggi: “Anche per questo sono qui – scherza il tecnico – con Franco ci sentiamo sempre, non ha bisogno di presentazioni”.

Collaboratori. Roberto Borrello sarà per ora il vice di De Canio, che porta con sè un collaboratore tecnico, Filippo Orlando e un preparatore atletico,  Giovanni Petralia, entrambi con lui anche all’Udinese, mentre tornerà come collaboratore dei portieri Paolo Gobattoni.

Convenzione.  Alle 16.30 l’incontro per la firma sulla convenzione per la gestione dello stadio Liberati. Si chiude anche su questo fronte una annosa vicenda.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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