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Ternana, c’è il Venezia, Pochesci: “Servono più attenzione e una prova super”

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Ternana, c’è il Venezia, Pochesci: “Servono più attenzione e una prova super”

Redazione sportiva
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TERNI – C’è attesa per la sfida fra Ternana e Venezia. La formazione di Filippo Inzaghi alloggia in un albergo del centro città e in questi giorni si sta allenando a Marmore. In rete, l’ex centravanti del Milan ha caricato l’ambiente raccontando su Instagram la preparazione e l’arrivo in città.

In casa rossoverde, invece, è ancora il presidente Stefano Ranucci a spronare la squadra prima della rifinitura. Il tecnico Sandro Pochesci, al microfono dei cronisti spiega: “Quando si perde, bisogna stare uniti e il presidente è venuto a portarci un po’ di serenità.

Serenità è il mantra di Pochesci: “Abbiamo cinque punti dopo cinque gare, non facciamo tragedie, non ce ne sono. Ora troviamo il Venezia che fuori casa è forte, ha vinto a Bari, hanno preso un solo gol su calcio d’angolo. Anche se non segnano molto, certamente concedono poco e anche col Parma per lunghi tratti hanno dominato: ci servirà una bella prestazione, ma io sono tranquillo. I dati sui singoli giocatori dicono che i risultati migliori li abbiamo ottenuti nelle gare perse, dove abbiamo avuto un possesso palla maggiore rispetto alle altre partite, per esempio. Ma questi sono dati che non contano niente, dobbiamo essere più attenti in partita”.

Passo indietro. Poi torna sul concetto del passo indietro già espresso nel dopogara di Bari: “La squadra gioca così perchè l’allenatore vuole che si giochi così, e se faccio un passo indietro lo faccio per andare incontro ai miei ragazzi che ho visto in difficoltà. Ci manca attenzione, perchè siamo in serie B. Il passato e da dove veniamo non conta, come non contano modulo e numeri, ma i concetti. Devo capire il perchè di questi svarioni, perchè la difesa non deve farla solo il reparto difensivo, ma tutta la squadra: è questo il mio passo indietro, dire ai miei attaccanti e ai miei centrocampisti che in difesa devono aiutare, che come vanno avanti possono anche tornare indietro. Gli attaccanti devono essere i primi difensori”.

Su questo punto e sui tanti gol presi, soprattutto in trasferta, Pochesci dice: “Ho chiesto qualcosa di troppo forse ai miei ragazzi, ho giocato un po’ d’azzardo. Adesso ho il vantaggio di avere quattro partite su cinque in casa e questo farà la differenza perchè in questo stadio sentiamo il calore e l’appoggio del pubblico. Fuori, soprattutto a Chiavari, ci siamo troppo specchiati, al di la degli episodi abbiamo fatto qualche tacco e punta di troppo”.

Esperimenti. La squadra è ancora work in progress. Lo conferma lo stesso tecnico: “Noi tiriamo tantissimo in porta, ma dobbiamo migliorarci, serve lavoro di squadra e io ne ho una eccezionale, al di là di qualche atteggiamento sbagliato da parte di alcuni attorno ai quali mi aspetto che possa girare la partita. Devo trovare la soluzione migliore per tutti. Valjent, per esempio: è il più forte difensore che abbiamo, ma come nella vita ci sono momenti in cui non te ne va bene una, succede, ma non per questo posso punirlo”.

A proposito dello slovacco spiega: “Non è detto che domani giochi perchè ho bisogno di un giocatore fisico. Abbiamo 20 titolari, gioca chi vedo meglio. Sono alla ricerca dell’entità di questa squadra, coi concetti che abbiamo da luglio, che non rinnego ma che devo dimostrare, e lo devo fare lavorando sulla loro testa. Devo lavorare sull’entusiamo, ho parlato coi ragazzi e ho detto loro che non possiamo abbatterci, perchè solo l’entusiasmo ci può portare ad alti livelli. Essere impauriti serve non per avere panico, ma per ritrovare il coraggio, altrimenti significa che ce ne freghiamo. Anche i miei tifosi devono avere paura, perchè ci serve anche il loro coraggio, e loro vogliono vincere e hanno ragione. Sono in debito con loro”.

Le ultime. Favalli sarà della partita, mancherà Bordin (“per i medici è guarito, ma io non possorischiare un ragazzo che ha avuto una distorsione al ginocchio e dargli una responsabilità mentale che poi magari non può sostenere. E’ stata una mia scelta quella di non portarlo”, dice Pochesci). Recupera invece Angiulli. Si torna alla difesa a 4.

Probabile formazione (4-2-3-1): Plizzari; Vitiello, Gasparetto, Signorini, Favalli; Paolucci, Defendi; Carretta, Tremolada, Tiscione; Finotto.

Plizzari azzurro. Salterà il recupero col brescia e la gara di Cremona il portiere rossoverde Alessandro Plizzari. Il giovane estremo difensore è stato convocato dal ct della Under 19 Paolo Nicolato per tre match di qualificazione agli Europei di categoria. Domenica raggiungerà il ritiro di Jonkoping dove alloggeranno gli azzurrini. Tre le gare, contro Moldavia, Estonia e Svezia.

 

 

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