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Ternana brutta e arruffona, l’Avellino fa il minimo e la punisce

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Ternana brutta e arruffona, l’Avellino fa il minimo e la punisce

Redazione sportiva
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TERNANA (3-5-2): Tozzo; Russo, Suagher, Celli; Paghera, Parodi (12’st Mammarella), Palumbo, Salzano (29’st Partipilo), Furlan; Marilungo (12’st Ferrante), Vantaggiato (24’st Torromino). A disp.: Marcone, Iannarilli, Diakitè, Proietti,  Mucciante,  Nesta, Niosi, Damian. All.: Gallo
AVELLINO (3-5-2): Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Micovschi, Karic (1’st Rossetti), Di Paolantonio, De Marco (37’st Silvestri), Parisi; Charpentier, Albadoro (17’st Alfageme). A disp.: Pizzella, Abibi, Celjak, Palmisano,   Njie, Carbonelli, Evangelisti, Petrucci. All.:Capuano
ARBITRO: Gualtieri di Asti (assistenti: Dicosta-Cubiccotti)
MARCATORI: 33’pt Charpentier
NOTE: Serata calda, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 8000 circa. Ammoniti: Karic (A), Illanes (A) Tonti (A), Palumbo (T), Parisi (A). Calci d’angolo: 11-2. Recupero: 1’pt 4’st. In tribuna Walter Alfredo Novellino. Prima della partita premiata la capitana della Ternana Femminile Rebecca Quirini.

TERNI – Cade la Ternana al Liberati, di nuovo. L’Avellino di Capuano passa 1-0, con l’unico tiro in porta del match. Ma tanto basta per punire una squadra che ci ha provato quasi sempre, ma che una volta incassato il gol si è improvvisamente spaventata, riuscendo ad imbastire solo una reazione frettolosa ed arruffata. Un ko immeritato dal punto di vista di quel che s’è visto, con l’Avellino mai veramente pericoloso ma la Ternana ha perso lucidità, gettando al vento tutto il tempo che aveva per rimontare.

Le scelte. A sorpresa, il tecnico rossoverde Gallo esclude Mammarella: nel 3-5-2, Furlan esterno con Celli. Vantaggiato-Marilungo coppia d’attacco. Confermato Tozzo in porta. Sorprese anche nell’Avellino, con il rumeno Micovschi a destra al posto di Celjak acciaccato.

Primo tempo. Ternana subito arrembante e vicina al gol con Marilungo: cross basso di Furlan con l’attaccante che manda fuori di un niente.

Prima grande occasione per le Fere: cross basso di Furlan per Marilungo, ma il suo tiro termina fuori di un nulla. Ma i rossoverdi sono partiti lancia in resta e si presentano altre tre volte a stretto giro dalle parti di Tonti. Nella più limpida delle tre occasioni, Vantaggiato va a segno su assist di Marilungo ma lo fa in posizione di fuorigioco e quindi la rete viene giustamente annullata. Sullo stesso asse altra occasione in velocità al minuto 25, con l’attaccante brindisino che però non ci arriva preciso e la palla finisce alta. Al 28′ clamorosa occasione per Palumbo che tira direttamente in porta costringendo il portiere Tonti alla deviezione sopra la traversa. Subito dopo è il tiro di Furlan a scheggiare il legno a portiere battuto.

Ma la dura legge del gol è in agguato e la Ternana se ne ricorda al minuto 33: su un fallo da rivedere all’altezza della trequarti l’Avellino segna con Charpentier, che mette a frutto una punizione battuta dall’ex Di Paolantonio. Una rete che gela il Liberati, assolutamente immeritata da un Avellino sin qui inoffensivo. La Ternana si butta a caccia del pari a testa bassa, ma non lo trova: prima del riposo, colpo di testa alto di Marilungo su cross di Parodi.

Secondo tempo. Si riparte con l’Avellino che inserisce Rossetti per Karic e la Ternana che ci prova subito con Palumbo, palla a lato. La Ternana però non sfonda, così Gallo si fioca le carte Mammarella e Ferrante al posto di Parodi e Marilungo. Al 15′ clamorosa svista del direttore di gara che sull’ennesimo calcio d’angolo non sanziona lo strattonamento di Celli in area da parte di un giocatore avversario.

Si gioca poco. Tanti calci, poco calcio. La Ternana mena le danze, ma non a sufficienza per spaventare la pur distratta difesa irpina; batte calci d’angolo a ripetizioni dai quali cava poco più che un ragno dal buco e così Gallo inserisce Torromino per Vantaggiato nel tentativo di scuotere l’inerzia della sfida. Capuano, dal canto suo, fa innestare alla squadra il pilota automatico in modalità ‘safety’ e gioca di contropiede quando la Ternana le concede qualche spazio. La Ternana spinge, ma è arruffona, imprecisa. La prova più lampante è l’occasione che capita sulla testa di Paghera al minuto 27: l’ex di turno si tuffa sul pallone e lo manda alto, scontrandosi anche con Laezza. Gallo mette un’altra punta, Partipilo, per Salzano. Poco dopo, altra occasione: cross teso di Mammarella, colpo di testa in tuffo di Paghera, palla fuori di poco. Poco altro sino alla fine, con la Ternana che si spegne strada facendo, riaccendendosi solo nel recupero, con una giocata in velocità di Partipilo che va fuori di un niente. Sul fischio finale, punizione di Mammarella dal limite per mani di Parisi, senza esito. Poi il triplice fischio.

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