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Ternana, Bandecchi avverte la Regione sul nuovo stadio: “Lo costruisco io ma voglio i permessi per una clinica”

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Ternana, Bandecchi avverte la Regione sul nuovo stadio: “Lo costruisco io ma voglio i permessi per una clinica”

Redazione sportiva
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TERNI – Sembrava un tranquillo venerdì pomeriggio di inizio estate. Poi è arrivata la lettera dell’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche al presidente della Ternana Stefano Bandecchi e subito dopo via Instagram la replica dell’imprenditore livornese. Il tema è quello dello stadio, per la precisione della costruzione di un nuovo stadio che Bandecchi sarebbe disposto a costruire. Melasecche tende la mano, a nome della Regione, ma chiede chiarezza sugli obiettivi di Bandecchi, lui risponde netto: “Voglio in cambio i permessi per costruire una clinica d’eccellenza”. Ma la questione è molto calda e le parti sembrano molto lontane.

Chiarezza cercasi. Una lettera chiara, quella di Melasecche,  nella quale si ribadisce la disponibilità della Regione a collaborare sulla vicenda stadio, invitando però Bandecchi a sedersi attorno ad un tavolo per parlarne. Un profluvio di parole sul buon governo, sugli investimenti del patron di Unicusano e sulle le possibilità di sviluppo della città, che perl Melasecche ha fatto precedere da un lungo preambolo, nel quale ricorda il precedente della gestione Agarini, quando a fronte di un legame stretto fra Comune e squadra, l’imprenditore ne trasse beneficio ma non la squadra – che non salì in serie A  – e nemmeno la città, che non ebbe stadio nè palasport.

“Bandecchi chiama in causa la Regione chiedendo di accogliere non ben precisate richieste”, scrive Melasecche. Il riferimento, è una intervista rilasciata da Bandecchi al Messaggero, nel quale parlava di uno stadio “che abbia affiliazioni con strutture esterne perchè uno stadio da solo non può essere redditizio. Il modello resta quello della Legge Stadi. Tutto ciò è molto più che realizzabile. Ci sono attività di  sviluppo che richiedono l’autorizzazione regionale. Porterebbero occupazione e risvolti economici, parliamo di 150 nuovi posti di lavoro. Uno stadio da solo non ha significato, se non abbinato a situazioni produttive. E’ una legge ampia che dà possibilità per quanto riguarda alberghi, situazioni di ristoro, commerciali o in ambito sanitario. Non ho chiesto la luna, ma ci sono aspetti che la Regione deve condividere e il sindaco sta facendo un lavoro esplorativo. Se arrivassimo a conclusione, Terni potrebbe avere entro quattro anni il nuovo stadio, collocato dove ora c’è il Liberati”.

Risposta immediata. Dopo la diffusione della lettera di Melasecche, Bandecchi non ci ha pensato due volte e con un video su Instagram ha risposto alla sua maniera, venendo quindi allo scoperto sulla questione: “Mi si chiede cosa voglia o cosa non voglia, qualche assessore fa strane elucubrazioni mentali”, dice “La Regione sa bene cosa voglio, ma sembra che sia un mistero ed io parli arabo, ma adesso parlo chiaro. lo stadio posso costruirlo io, senza problemi, sfruttando la legge stadi che permette di realizzarli inserendo attività commerciali. Sarà uno stadio moderno ed innovativo. In cambio voglio i permessi per costruire una clinica d’eccellenza, per fare ricerca e garantire posti di lavoro: 100 posti letto e 250 posti di lavoro, per rendere l’Umbria una eccellenza nella sanità”.

Video completo qui sotto

 

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