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Ternana, Aresti para già la Spal: “Tensione ‘positiva’, c’è voglia di vincere”

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Ternana, Aresti para già la Spal: “Tensione ‘positiva’, c’è voglia di vincere”

Emanuele Lombardini
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Simone Aresti, portiere della Ternana

TERNI – Tocca a Simone Aresti, portiere della Ternana, “parare” le domande in vista della sfida fra rossoverdi e Spal che andrà in scena al Mazza di Ferrara la vigilia di Natale. Giornate intense, in casa Fere, perchè la sconfitta di sabato scorso ha destabilizzato l’equilibrio precario che Carbone era riuscito a trovare. “Tutto sbagliato, tutto da rifare”, direbbe Gino Bartoli. Certo è che la gara in terra emiliana, contro l’ex Antenucci, si presenta ricca di insidie, anche per la voglia di rivalsa della formazione estense, sconfitta anch’essa nell’ultimo turno: “Dobbiamo vincere a tutti i costi, e possiamo farlo”, dice l’ex Pescara.

La ripresa degli allenamenti è stata all’insegna dei nervi tesi e del confronto. Momenti di tensione che Aresti però ribalta in positivo: “Ben vengano se servono a far capire che c’è voglia di far bene- dice – Col Vicenza abbiamo concesso troppo e avremmo dovuto gestire meglio il finale, avremmo potuto accontentarci. Però adesso è tempo di lasciarci alle spalle la gara di sabato e pensare alla prossima”. Segnatamente, è stato allontanato Palumbo, per un diverbio con Contini durante la partitella. In casa rossoverde, intanto, Carbone ha lanciato la concorrenza fra i pali: “Ho sofferto a stare in panchina – dice – ma  normale. Anche Raffaele adesso si sta allenando bene ed è pronto per giocare se dovesse essere chiamato in causa”. E detta la linea: “Una gara alla volta, niente calcoli”.

Missione trasferta. Due partite per chiudere anno e girone, la prima fuori casa. Lontano dal Liberati la Ternana non ha ancora vinto e ha sempre preso gol: “L’importante è non chiuderci, perchè non è nel nostro Dna: quando lo facciamo poi ne paghiamo le conseguenze. Ma la Spal è una squadra forte e noi con le squadre forti adiamo meglio, quindi non c’è niente di scontato”. Poi dà la sua versione del problema atavico delle Fere, vale a dire il raccolto scarso rispetto alla semina: “All’inizio abbiamo faticato, ma era un gruppo nuovo – dice Aresti – ora le cose stanno andando meglio, stiamo assimilando il gioco di Carbone. Non esiste però buttarsi giù più di tanto per una partita, perchè basta un’altra partita per cambiare tutto”.

Antenucci grande ex. Mirko Antenucci, oggi attaccante della Spal, che a Terni segnà 19 gol nella stagione 2013-14 rivedrà i colori rossoverdi dopo quasi tre anni: “Per me sarà una gara diversa dalle altre – ha detto al Messaggero – Nonostante la mia esperienza in rossoverde sia durata un solo campionato, non è un segreto quanto sia forte il legame che ho con Terni. A livello personale ho vissuto un anno bellissimo. Ho pure avuto l’onore di indossare la fascia di capitano e ne vado fiero. Sono andato via per salire su uno di quei treni che passa un’unica volta nella vita, ma è stato comunque un enorme dispiacere. Già lo so: mi farà un effetto particolare trovarmi di fronte le fere. Proverò una sensazione strana nel vedere una fetta degli spalti colorata con le bandiere e gli striscioni rossoverdi. Sarà un tuffo al cuore, un momento emozionante”. Ma poi si comincerà a giocare “e tutto svanirà. Sarò concentrato sulla partita e cercherò come sempre di dare il massimo. Per noi è un appuntamento davvero importante e non vogliamo fallirlo”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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