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Ternana, Angiulli dirige la festa: col Cesena ecco la prima vittoria (1-0)

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Ternana, Angiulli dirige la festa: col Cesena ecco la prima vittoria (1-0)

Redazione sportiva
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TERNANA (4-3-1-2): Plizzari; Vitiello, Gasparetto, Valjent, Favalli; Defendi, Paolucci, Angiulli; Tiscione (38’st Varone); Finotto (30’st Carretta), Albadoro (18’st Tremolada). A disp: Bleve, Sala, Marino, Bordin, Capitani, Franchini, Candellone, Taurino, Montalto. All. Pochesci.
CESENA (3-5-2): Fulignati; Perticone, Rigione, Scognamiglio; Fazzi, Vita, Laribi, Di Noia (14’st Schiavone), Eguelfi; Gliozzi (14’st Cacia), Moncini (29’st Panico). A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cascione, Frabegoli, Setola, Kupisz, Maleh, Sbrissa, All. Camplone.
ARBITRO: Saia di Palermo (assistenti: Bellutti-Grossi).
MARCATORE: 7’pt Angiulli
NOTE Giornata primaverile, spettatori 5076 (paganti 2999, abbonati 2077).Ammoniti: Laribi (C), Tiscione (T), Schiavone (C); Recupero 0’pt 4’st

TERNI – Buona la terza. La Ternana Unicusano si prende la prima vittoria in campionato superando 1-0 il Cesena. Un successo non così scontato alla vigilia, che serve soprattutto per caricare un gruppo che sta ancora crescendo e che per adesso sta sopperendo con la grinta e la corsa a qualche carenza d’organico. Vittoria meritata, per quanto la squadra ha costruito nel corso della partita e per il calo netto del Cesena a metà secondo tempo.

La sfida. Debutta dal primo minuto Vitiello, con Valjent che torna centrale e Marino in panchina e nuovamente Tremolada in panchina con Tiscione trequartista dietro a Finotto e Albadoro. Nel Cesena, dall’inizio l’ex Di Noia (l’altro, Cacia, è in panchina) e l’ex grifone Fazzi.

Rossoverdi subito pericolosi con Tiscione, che salta un avversario e poi viene steso al limite dell’area. A seguire, Paolucci ci prova su calcio franco, ma la palla finisce sopra la traversa. Al 7′ il match si sblocca: Albadoro fa sponda per Tiscione, che allarga per Defendi, il quale controlla e mette in mezzo per il piattone di Angiulli.

Il Cesena reagisce con un colpo di testa di Gliozzi su cross di Fazzi e poi una botta di Moncini girata in angolo da Plizzari, poi un errore di Albadoro, che perde palla a centrocampo, lancia il contropiede emiliano e per poco Gliozzi non batte Plizzari. Tiscione è il più vivo e si rende protagonista di un bel duello personale con Fulignati con doppio botta e risposta, che finisce con una girata al volo alta di poco. La punizione di Laribi che sbatte sulla barriera e va in angolo (34′) è il preludio alla traversa centrata da due passi da Gliozzi che chiude il primo tempo.

La ripresa. L’unico sussulto per lungo tempo è lo scontro di gioco che mette a rischio la permanenza in campo di Paolucci, che poi ricorre alle cure dei sanitari e resiste. La Ternana, avanti di un gol continua a costruire buone cose, senza spingere più di tanto sul gas mentre il Cesena lentamente si ritrae. Al 21′ dopo il primo giro di cambi, l’occasione più nitida della ripresa, ancora per i rossoverdi: da Paolucci a Defendi che si esibisce in una rovesciata, senza trovare però lo specchio della porta.

I romagnoli scompaiono, la Ternana invece ne ha ancora: prima il tiro di Finotto (20′) respinto da Fulignati, poi la girata dsi Tremolada che chiude lo scambio Tiscione-Carretta (36′). L’ex Matera, da poco entrato, ha voglia di mettersi in mostra e al 37′ si lancia verso la porta di Fulginati: finisce a terra ma l’arbitro lascia correre, senza fischiare il fallo. Il tiro di Panico al 38′ che sibila a lato è l’ultima giocata del Cesena, prima della fuga di Carretta che si libera del suo controllore e scaglia un diagonale sbilenco. Basta così, è festa rossoverde.

Dopogara

Ranucci. Il presidente Stefano Ranucci nel dopogara parla ai cronisti: “Grazie a questi tifosi fantastici, che non hanno smesso di sostenerci per un minuto. Non avevo esperienza in uno stadio con un pubblico cosi attaccato, ma è tutta la città che dimostra grande affetto. Sono particolarmente contento, oggi perchè questi sono i primi tre punti ma siamo solo alla terza di campionato. Dunque ora giustamente  festeggiamo ma domattina subito è tempo di mettersi a pensare alla prossima gara. Restiamo con i piedi per terra”.

 

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