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Ternana, ancora una volta recupero amaro: il Cesena pareggia al 95′ (1-1)

Vantaggio rossoverde con Avenatti, poi segna Ciano su rigore. Espulso Germoni, allontanati Carbone e il suo collaboratore Lomonte. E ora la classifica si fa davvero complicata

Ternana-Cesena 1-1

TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon, Masi (16’st Valjent), Meccariello, Germoni; Defendi, Bacinovic, Petriccione; Falletti (44’st Surraco); La Gumina (28’st Di Noia), Avenatti. A disp: Aresti, Palombi,  Battista, Della Giovanna, Palumbo, Contini. All. Carbone
CESENA (4-2-3-1): Agazzi; Balzano, Perticone, Ligi, Filippini; Schiavone, Kone; Dalmonte (30’t Rodriguez), Cinelli (18’st Laribi), Garritano (1’st Ciano); Djuric. A disp: Agliardi, Cascione, Rigione, Falasco, Vitale, Capelli. All. Drago
ARBITRO: Abbatista di Molfetta (assistenti: Bellutti-Rossi IV Uomo Illuzzi)
MARCATORI: 38’pt Avenatti (T), 50’st rig Ciano (C)
NOTE: Giornata calda, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori  2898 (1411 paganti, 1487 abbonati). Allontanati:  36′ st Lomonte, collaboratore tecnico della Ternana, 48’st Carbone, tecnico della Ternana. Espulso 29’st Germoni (T) per doppia sanzione. Ammoniti: Masi (T),  Perticone (C), Avenatti (T), Djuric (C), Valjent (T) Calci d’angolo: 5-6. Recupero: 2’pt 5’+1st

TERNI – Come buttare alle ortiche una partita vinta, lezione prima: Ternana-Cesena. Che volendo, può anche essere titolata: come sputare in faccia alla fortuna. Si, perchè sino al minuto 29 della ripresa, quello dell’espulsione di Germoni, la Ternana stava vincendo una partita che non aveva certo dominato e stava anche controllando  bene. Il rosso al terzino – la gioventù fa brutti scherzi, come per esempio rimediare due gialli ingenui – fa sballare il flipper rossoverde e dà il via alla rimonta cesenate. Finisce 1-1 e se tirando le somme dei 90′ alla fine il risultato potrebbe anche essere giusto, per come stavano andando le cose in casa rossoverde, il retrogusto del pareggio è assolutamente amaro. La classifica lo è ancora di più e chissà se stavolta il tecnico comincerà a guardarla.

La partita. Drago deve fare a meno di Renzetti e Di Roberto oltre al giovane polacco Wolski. I bianconeri arrivano da una settimana difficile, con una forte contestazione dei tifosi per la situazione di classifica ben lontana dalle ambizioni di inizio stagione. In casa rossoverde, assente il grande ex Coppola, Carbone fa riposare Valjent, confermando Masi al centro con Meccariello e riportano Avenatti in attacco con La Gumina e Falletti che torna trequartista.

 Il caldo d’ottobre è una sorpresa che tuttavia sembra non incidere più di tanto sullo spettacolo. Le squadre partono bene, sono in palla. Bene La Gumina in avvio, ma è il Cesena ad avere le prime due occasioni, prima con Dalmonte che calcia a lato dal limite, l’altra con Garritano, che salta Zanon e tira davanti a Di Gennaro, che però è bravo e respinge. La Ternana però c’è: a centrocampo il Cesena ha più buchi di un gruviera ed è una manna per la rapidità dei giovani rossoverdi:  all’11 Defendi raccoglie un bel pallone e serve Petriccione , che poi mette La Gumina davanti al portiere; l’attaccante anticipa Agazzi ma non riesce a girare in porta. La risposta cesenate è con Cinelli (17′) che manda a lato di poco e poi soprattutto con Kone che al 19′ centra la traversa a Di Gennaro spiazzato su corner di Schiavone deviato da Djuric.

Da una parte e dall’altra le cose migliori partono spesso e volentieri da calcio d’angolo: al 25′ proprio da corner, Avenatti di testa manda a lato. A seguire, contropiede romagnolo che si conclude col tiro di Garritano parato a terra da Di Gennaro. I due attaccanti sono protagonisti anche dopo la mezzora: quello rossoverde si libera di un avversario e poi tira, mandando sopra la traversa; l’esterno bianconero calcia dal limite: forte ma rasoterra, Di Gennaro para facile. Come in un match di rugby, la Ternana guadagna metri azione dopo azione e a forza di spingere, al 38′ trova il vantaggio: fuga di Zanon sul fondo e palla in mezzo per Avenatti che al terzo tentativo fa centro di testa. Il Cesena incassa e al 45′ serve su un piatto d’argento alla Ternana il pallone del raddoppio: scontro a centrocampo Ligi-Petriccione, palla a La Gumina che lancia in contropiede Avenatti. Il quale però tutto solo, con 10 metri di campo e la porta sguarnita, riesce a sbagliare un pallone facilissimo.

Ternana-Cesena azioneRipresa. Subito Ternana pericolosa al ritorno in campo: azione solitaria di Falletti, rasoterra col goniometro per La Gumina, tiro al volo del centravanti e parata di Agazzi. Kone risponde: sinistro potente dal limite dell’area e palla alta sopra la traversa. E’il preludio a dieci minuti di attacchi bianconeri a testa bassa nei quali la Ternana va in difficoltà e rimedia due gialli (Masi che poi esce per crampi e Germoni, che si era fatto saltare da Ciano prima di stenderlo). L’arma del contropiede però è sempre buona e su uno di questi la Ternana arriva al limite dell’area: La Gumina è lanciato, Perticone lo stende, giallo anche per lui. La punizione di Falletti che ne scaturisce è parata bene da Agazzi. Poco dopo Falletti trova un varco e crossa sul secondo palo, Petriccione ci prova di testa ma spedisce alto. Replica bianconera 2′ dopo: Ciano salta Germoni e calcia in porta, fuori di poco. Al 27′ palla dentro per Ciano, sinistro al volo e respinta brillante di Di Gennaro. Carbone toglie La Gumina e rinforza la mediana con Di Noia lasciando Avenatti unica punta, ma subito dopo Germoni colpisce da dietro Ciano e rimedia il secondo giallo e si fa cacciare: due gialli ingenui ma assolutamente meritati per il rossoverde.

L’espulsione manda in tilt la Ternana e dà lo slancio al Cesena: rossoverdi in difficoltà, che nella stessa azione rimediano un giallo di frustrazione (Avenatti) e l’espulsione del collaboratore tecnico Lomonte e spalancano autostrade davanti a Di Gennaro: ne approfitta Rodriguez che lanciato a rete centra però il palo a botta sicura (36′) a portiere battuto. Finale tutto cesenate. Al 40′ Balzano dalla destra crossa per Djuric, che raccoglie l’invito del compagno ma non riesce a rendersi pericoloso. Subito dopo Rodriguez ci prova di testa, Bacinovic ricaccia fuori la palla proprio sulla linea fra le proteste degli ospiti che invece invocano il gol. In pieno recupero, l’ingenuità: Meccariello spinge giù Djuric in area, è rigore che Ciano trasforma. L’attaccante si aiuta, ma ancora una volta come a Trapani la Ternana cade nel tranello. Nell’occasione, si fa cacciare anche Carbone. Finisce qui. Due punti persi. E la colpa è tutta della Ternana.

CARBONE A FINE GARA

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Emanuele Lombardini
Giornalista, cittadino d'Europa

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