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Ternana al Festival dei legni, ma l’assolo è della Virtus Entella: Fere ko 1-0

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Ternana al Festival dei legni, ma l’assolo è della Virtus Entella: Fere ko 1-0

Emanuele Lombardini
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TERNANA (3-4-1-2): Plizzari; Vitiello, Rigione, Valjent; Defendi (37’st Finotto), Signori, Angiulli, Statella; Tremolada (29’st Piovaccari); Montalto, Carretta (45’st Albadoro). A disp: Sala, Favalli,Signorini, Varone Ferretti, Repossi, Gasparetto, Bordin. All.:Mariani
VIRTUS ENTELLA (4-3-3): Iacobucci; Belli (16’st Gatto), Ceccarelli, Cremonesi, Benedetti; Acampora, Eramo, Alij; Nizzetto (33’st Ardizzone), De Luca (21’st Aramu), La Mantia. A disp: Paroni, Massolo, De Santis, Icardi,  Di Paola, Petrovic, Currarino, Brivio- All.: Aglietti
ARBITRO:Nasca di Bari (assistenti Borzomì- Robilotta IV Uomo Marini)
MARCATORI: 43’st La Mantia
NOTE: Giornata fresca e soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 3191 (1191 paganti, 2001 abbonati). Ammoniti: Rigione (T), Vitiello (T), Statella (T), Acampora (V), Ceccarelli (V). Calci d’angolo 7-1. Recupero 2’pt 4’+1’st

TERNI –  “Fai un gran bel gioco, però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono”. La dura legge del gol non sbaglia mai e la Ternana anche stavolta paga dazio ai suoi errori: quello di Montalto, che si mangia un gol fatto e quello di Valjent che spalanca le porte a La Mantia. L’ex Foligno, bestia nera rossoverde, è decisivo e la Virtus Entella espugna il Liberati. I rossoverdi restano inchiodati a fondo classifica. E hai voglia a dire che hai dominato e preso anche cinque pali: quando sbagliano due pilastri, fra cui quello che sino ad allora era stato fra i migliori – il difensore slovacco – è il segnale che davvero la stagione è disgraziata. Un colpo da ko, dal quale adesso la squadra dovrà essere brava a riprendersi e non sarà facile.

La partita. Mariani sceglie la difesa a 3. Montalto recupera e gioca al fianco di Carretta con Tremolanda alle spalle. Gasparetto in panchina. Nell’Entella Aglietti preferisce Aliji a Brivio sulla corsia sinistra di difesa così come Benedetti a Gatto per il centrocampo.

Il clima è surreale. Poca gente sugli spalti e striscioni di protesta nelle due curve dei tifosi rossoverdi. Su tutti, eloquente quello della Nord: “Nè giocatori nè allenatori tifiamo solo i nostri colori”. Si comincia al piccolo trotto, la Ternana costruisce con diligenza e trova subito buoni spazi sulla sinistra. La prima occasione è al minuto 7: lancio di Rigione per Montalto che finta e libera Carretta, il cui tiro impegna Iacobucci. Pochi sprazzi di calcio sul fronte rossoverde, nessuno su quello ligure. Fra il 18′ e il 20′ tre lampi. Il primo: palla che arriva ad Angiulli col centrocampista che dal limite scaglia un sinistro che finisce a lato; subito dopo botta dal limite di Carretta, calcio d’angolo su cui Statella salta di testa: palla sul palo e poi in bocca al portiere; a seguire Iacobucci para facile un tiro da fermo di Montalto.

Passati i fuochi, la partita ritorna sugli standard degli inizi, con le due squadre contratte, la Ternana che controlla fra uno svarione e l’altro – due su tre ammoniti – affacciandosi di tanto in tanto e la Virtus Entella che non si affaccia mai dalle parti di Plizzari. La prima conclusione dei biancazzurri è al 47′ del primo tempo con l’ex Eramo: tiro dal limite e respinta a mano aperta del portiere rossoverde.

Ripresa. Si riparte con l’ex falchetto La Mantia che costringe Plizzari in angolo, la Ternana risponde con un tiro fuori misura di Tremolada. Al 5′ clamorosa occasione per i rossoverdi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la palla che appena fuori area capita sui piedi di Angiulli dopo una respinta della difesa a portiere fuori dai pali: tiro a mezza altezza e palla che scheggia la traversa. La sagra dei legni prosegue al minuto 11: da Signori a Defendi e pallone che prende il palo con leggera deviazione del portiere Iacobucci. Tre minuti dopo, altro legno: da Tremolada a centro area per Montalto che deve solo spingerla in rete e invece centra un  altro palo.

Segue una lunghissima fase di niente assoluto, visto anche il fatto che l’Entella è completamente inoffensiva, e così Mariani decide – un pò tardi – di giocarsi la carta Piovaccari: esce Tremolada e si passa a tre punte. Nuovo fuoco al 31′ sempre con Angiulli, il cui tiro finisce però a lato. Nel finale, assalto all’arma bianca con Finotto per Defendi, ma il gol lo segna, al primo vero tiro in porta, la Virtus Entella: Valjent buca l’intervento di testa e mette La Mantia davanti al portiere, con l’attaccante che non sbaglia. Al 92′ Vitiello segna, ma è in fuorigioco e l’arbitro annulla, poi Rigione prende il secondo giallo (cade nella trappola di un avversario) e va sotto la doccia. Mesti titoli di coda. Fischi sonori dagli spalti, adesso la situazione è davvero durissima.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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