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Ternana ad Avellino con la Casertana: cinque cambi per Lucarelli

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Ternana ad Avellino con la Casertana: cinque cambi per Lucarelli

Redazione sportiva
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TERNI – Seconda trasferta stagionale per la Ternana che domani sarà impegnata sul neutro dello stadio Avellino contro la Casertana, visto che lo stadio Pinto è impegnato per i lavori di rifacimento del manto di gioco. Il tecnico rossoverde Cristiano Lucarelli fa il punto.

Turnover. “Si lavora per portare tutti al 100% della condizione fisica, guardando anche la quadratura tattica. Sogno di fare 10 cambi, ma non possiamo snaturare troppo le caratteristiche della squadra, qualcosa cambierò, ma senza stravolgere. Direi un turnover bilanciato, sicuramente due difensori perché è una scelta obbligata, uno a centrocampo e probabilmente anche qualcuno davanti”, dice. Saranno cinque i cambi: Defendi non convocato per un problema muscolare, mentre Suagher c’è ma va in panchina. Tornano Ferrante e Salzano, che partiranno dalla panchina, mentre Onesti è fermo con la Berretti in quarantena.

Sull’avversario. “La Casertana gioca con il 4-3-3, per noi forse è un vantaggio perchè avremo più riferimenti e duelli individuali, anche se credo che le punte esterne verranno molto dentro al campo. Hanno un paio di individualità importanti, con un allenatore che viene dalle giovanili della Fiorentina. Squadra di gamba e che sa giocare bene, ci sono tutti i presupposti per passare una domenica poco tranquilla. Poi dipenderà tutto da noi, per rendere le partite facili bisogna almeno essere alla pari dal punto fisico e della cattiveria agonistica, allora potremo prevalere. Giocare sul sintetico non è un problema.  Dico sempre: zero alibi, il campo in sintetico c’è per entrambe. Mentre a Pagani dicevo di non scivolare sulla “buccia di banana” e prenderla sottogamba, la Casertana è una signora squadra e può dire la sua nella parte sinistra della classifica”

Gol cercasi in attacco. E ancora: “La cattiveria sotto porta è la necessità di fare gol. Per me quando giocavo il gol era una droga e ne avevo bisogno. Non vedo ancora questa cosa nei miei attaccanti, che lo vedono più come un evento, ci deve essere più convizione. Io mi sono rotto il naso 3 volte per fare gol, mi piacerebbe vedere qualche cicatrice in più. Le qualità le hanno, si allenano, ma poi però si tratta si una frazione di secondo e nessun allenatore può dirti come devi fare gol. Devono solo convincersi di questo”

 

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