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Ternana, ad Ascoli sconfitta e beffa (2-1): adesso è di nuovo ultima da sola

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Ternana, ad Ascoli sconfitta e beffa (2-1): adesso è di nuovo ultima da sola

Emanuele Lombardini
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Rigione e Bordin

ASCOLI (3-5-1-1): Agazzi; Padella, Mengoni, Cherubin; Mogos, D’Urso, Addae, Carpani (25’st Lores Varela) Mignanelli; Clemenza (41’st Castellano); Monachello (45’st Gigliotti). A disp: Venditti, Florio, Tassi, Pinto, Parlati, Baldini, De Feo, Ganz,  Ventola. All:  Cosmi
TERNANA (4-3-1-2): Sala; Valjent, Rigione, Gasparetto, Favalli; Defendi, Bordin (1’st Piovaccari), Signori; Tremolada; Montalto (38’pt Repossi), Finotto (22’st Ferretti). A disp: Plizzari, Bleve,  Zanon, Varone, Paolucci, Albadoro, Carretta,Statella. All:  De Canio
ARBITRO: Abbattista di Molfetta (assistenti De Troia-Cangiano. IV Uomo Di Martino).
MARCATORI: 20’pt Padella (A); 3’st Gasparetto (T), 40’st rig Monachello (A)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 4487  dei quali 350 da Terni (paganti 1809, abbonati 2678). Espulsi  27’st Mignanelli (A) e 45’st Signori (T), entrambi per gioco pericoloso. Ammoniti: Padella (A), Favalli (T), Valjent (T), Tremolada (T), Piovaccari (T) Calci d’angolo:3-4. Recupero: 1’pt 4’+2st

ASCOLI PICENO – Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul verso che sta prendendo la stagione della Ternana, riavvolga il film della partita sino al minuto 38 del primo tempo: l’errore da amatori sulla sostituzione è il simbolo della stagione rossoverde. La gara dell’anno, quella che vale più di mezzo campionato, giocata senza il bomber principe (15 gol) sostituito per sbaglio è il chiaro segnale che manca soprattutto la tranquillità. Finisce 2-1 per l’Ascoli, con i rossoverdi di nuovo ultimi da soli: è chiaro che non c’è la controprova che la presenza di Montalto in campo avrebbe cambiato le cose, ma senz’altro è stato sprecato un cambio. Il resto lo hanno fatto il nervosismo e le distrazioni. I limiti stavolta solo in parte perchè anche l’Ascoli ne aveva diversi e ben evidenti. Ma tant’è.

 Le scelte. Lanni infortunato in casa picena, in porta l’ex Cagliari Micheal Agazzi, clamorosa l’esclusione di Martinho, al suo posto il perugino Cosmi manda  in panchina Tassi. Assenti Buzzegoli, Rosseti, Bianchi e Favilli, oltre agli squalificati De Santis e Kanoutè in attacco l’ex Monachello unica punta con Clemenza trequartista, l’ex Gubbio Brice Addae a centrocampo. In casa rossoverde tutto confermato rispetto alle attese con Finotto al fianco di Montalto, Bordin in campo e il rientrante Paolucci in panchina, Gasparetto al centro della difesa con Rigione e Valhent spostato terzino.

Primo tempo. Si parte con la Ternana carica ma distratta e il primo errore poteva subito essere fatale: l’errore di Signori che lancia il contropiede ascolano viene rimediato da Gasparetto che manda in angolo. Su questo, Sala sbaglia l’uscita e Padella segna di testa, ma in fuorigiogo, dunque rete annullata. Reazione rossoverde al 7′: palla di Defendi in mezzo all’area, con Montalto che schiaccia di testa e manda a lato di pochissimo. Valjent fatica e dalla sua parte l’Ascoli sfonda: al 10′ ci prova D’Urso, la cui rovesciata non crea tuttavia problemi a Sala. Ternana che risponde ancora al 17′ con Montalto e Tremolada che però non agganciano un bel lancio di Finotto e la palla che finisce così fra le mani di Agazzi.

Al 20′ l’Ascoli segna, di nuovo sfruttando le difficoltà rossoverdi su calcio franco: la sponda di Addae cerca e trova la testa di Padella che batte Sala. Subito dopo il gol l’Ascoli scala le marce ma la Ternana non riesce ad approfittarne ed anzi poco dopo la mezzora i bianconeri ci provano anche con Mignanelli, il cui tiro è però altissimo. De Canio fa debuttare Repossi ma sul cambio c’è un errore clamoroso: non è Montalto che doveva uscire, ma ormai il cambio è stato autorizzato e fatto. De Canio è incredulo e infatti se la prende col team manager Emilio Miele addetto alla lavagna elettronica. Una topica da non credere, che non s’è mai vista nemmeno nei dilettanti.

Ripresa. De Canio per rimediare è costretto a usare un secondo cambio, sacrificando Bordin, arretrando Tremolada e inserendo Piovaccari. L’ex doriano avvia l’azione dalla quale nasce il corner del pareggio: lo segna nientemeno che Gasparetto, alla fine di una serie rimpalli. Una piccola grande rivincita per il difensore nella grigia annata che sta vivendo.

Il pareggio però ha l’effetto opposto a quello sperato perchè la partita gradualmente si sgonfia: l’Ascoli, che non ha mai avuta veramente, paga anche la fatica di un primo tempo di corsa, mentre la Ternana non è concreta e costruisce in maniera disordinata. De Canio inserisce Ferretti per lo stanco Finotto, con Defendi che passa nel tridente offensivo, poi l’Ascoli resta in 10 per il rosso a Mignanelli per gioco pericoloso: è il segnale di un match che si incattivisce senza motivo; poco dopo prende un cartellino (però giallo) anche Tremolada.

Calcio solo a sprazzi: alla mezzora botta di Favalli dalla distanza, palla a lato; risposta immediata di Clemenza, in fotocopia e con identico esito. A seguire Sala neutralizza la punizione dal limite di Mengoni. La Ternana non si scuote e anzi lascia ampi spazi all’Ascoli, che pure con un uomo in meno si rende pericoloso: al 40′ Rigione stende Lores Varela in area, è rigore che l’ex Monachello segna. La Ternana incassa e perde anche il controllo: pestone di Signori e Cherubin, rosso per l’ex Foligno. Poi Piovaccari si scontra con Agazzi, rischia il rosso, si fa male al collo ed esce in barella. Finisce qui, è una sconfitta pesantissima, Fere di nuovo ultime da sole, a leccarsi le ferite.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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