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Ternana a Vercelli, vincere e sperare, De Canio: “Dare il massimo è dovere morale”

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Ternana a Vercelli, vincere e sperare, De Canio: “Dare il massimo è dovere morale”

Redazione sportiva
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TERNI – Tutto in una partita, con in più il problema di dover far fronte alle assenze di Montalto, Gasparetto, Albadoro e pure Paolucci e Sala. Il portiere partirà comunque con il gruppo alla volta di Vercelli. La Ternana ha un solo risultato possibile: vincere. E nonostante questo, potrebbe lo stesso essere condannata alla serie C

De Canio lo sa bene: “Ho chiesto prima ai giocatori chiedendo a chiunque sia pronto mentalmente e fisicamente, se c’è qualcosa per cui non se la sente, di farsi da parte, perchè pretendo che fino alla fine facciamo il nostro dovere, per rispetto alla nostra dignità, per la società, per la città e la tifoseria, perchè indossiamo una maglia importante, con una storia. Dobbiamo fare la nostra parte con dignità e onestà fino alla fine. Poi il futuro si vedrà”. Nessun pensiero alla gara finale con l’Avellino: “Abbiamo un dovere morale verso noi stessi, verso dei colori importanti, verso una tifoseria e una società, verso tutti. Non possono esistere motivazioni che non facciano parte del modo di affrontare la partita domani. Nessuno, però, si è tirato indietro, certo io so chi è più o meno pronto, ma nessuno si è tirato indietro”

Futuro con De Canio, questo è certo, anche in serie C: “Ve l’ho detto – spiega il tecnico – ‘intenzione di venire qui, avevo in ballo altre prospettive. Poi non sono stato allettato dall’entità del contratto, o dall’aspetto economico, mi ha convito la prospettiva futura. Quando abbiamo parlato avevo la consapevolezza della situazione, non mi sono mai ritenuto un mago, non ho voluto speculare, mi sono cimentato abbracciando questa situazione per dare vita ad un progetto importante. Ad oggi le intenzioni mie e della società non sono modificate: pur mantenendo attenzione al presente, la società si sta muovendo anche per organizzare il futuro. Io sono concentratissimo sul presente, e non voglio affrontare questa situazione finchè non sapremo se siamo in B o in C, ma so che la società sta muovendo i primi passi per il futuro. Le idee ci sono,  poi ci sarà il confronto tecnico e specifico.

Bivio. Ultima spiaggia, bivio. La partita di Vercelli non ha altre vie d’uscita se non la vittoria: “Ho preso i ragazzi nello spogliatoio per stimolarli ulteriormente – spiega – Loro si sentono partecipi in questa situazione, ma probabilmente in molti di loro non c’è la grande esperienza e la capacità psicologica per reggere una situazione del genere, non è per cattiva volontà o menefreghismo, altrimenti li avrei allontanati. Le motivazioni nella vita possono permettere di raggiungere risultati insperati, ma da sole non bastano. Diverso è evidenziare errori legati alla professione, di stare in campo, all’aspetto psicologico, però voglio tranquillizzare tutti quelli che ci seguono, che sotto l’aspetto dell’importanza della partita e dell’approccio che hanno sempre avuto e avranno, sono convintissimo della piena e forte disponibilità da parte loro. D’altronde abbiamo subito più di 70 gol, se fosse solo per mancanza di voglia, avremmo preso qualche imbarcata in due o tre partite, ma se c’è continuità in questo, di fondo ci sarà qualcosa che non va, e bisogna ammetterlo”.

Le ultime. De Canio ha provato la difesa a 3 ed a 4 ma il problema vero è chi giocherà al posto di Paolucci: in lizza Zanon, che però non gioca da tanto e Bordin. In forte dubbio anche Favalli. In porta torna ovviamente Plizzari

Probabile formazione (3-4-1-2): Plizzari; Valjent, Vitiello, Signorini; Statella,  Varone, Angiulli, Bordin, Defendi; Tremolada; Piovaccari (Finotto), Carretta.

 

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