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Tecnologia, in Umbria ci sono ancora 118 mila famiglie non hanno Internet

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Tecnologia, in Umbria ci sono ancora 118 mila famiglie non hanno Internet

Redazione
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Una bimba al computer

PERUGIA – L’utilizzo problematico di internet, l’abuso nel consumo di alcol e il gioco d’azzardo patologico. Se ne è parlato in un convegno presso la sala della Vaccara a Perugia. Il convegno – riferisce il Comune in una nota – è stata l’occasione per presentare i risultati del progetto In.dipendente.mente realizzato da Federconsumatori, Codacons e Movimento Difesa del Cittadino.

Alcol Dalla rilevazione ‘Aspetti della Vita Quotidiana’, annualmente condotta dall’Istat sulla popolazione costituita dalle famiglie residenti in Italia e dagli individui che le compongono, emerge che nel 2017, tra le persone sopra gli 11 anni di età, il 49,5% consuma aperitivi analcolici, il 39,8% aperitivi alcolici, il 31,7% amari, il 29,5 % liquori; tali valori risultano sistematicamente superiori sia a quelli stimati per il Centro sia per il livello nazionale. Di contro la quota di coloro che consumano “eccezionalmente” bevande alcoliche in Umbria risulta minore rispetto a quella stimata per l’area di centro e nazionale. In relazione al consumo almeno di una bevanda alcolica nel corso dell’anno e al consumo giornaliero, per l’Umbria, si ha che complessivamente il 69,8% delle persone di 11 anni e più consuma una bevanda alcolica almeno una volta nel corso dell’anno e di questi il 25,8% tutti i giorni. Tale comportamento – prosegue il comunicato congiunto delle associazioni – è più frequente negli uomini rispetto alle donne.

Numeri Almeno un comportamento di consumo a rischio, in Umbria, si verifica in circa 139mila persone, 101mila hanno un consumo abituale eccedentario e 51mila consumano oltre sei unità in una unica occasione. Il comportamento legato al consumo moderato di bevande alcoliche, al consumo abituale eccedentario, al consumo a rischio e al binge drinking risulta essere più diffuso nella popolazione umbra che in quella del Centro e dell’Italia nel complesso. Gli stessi comportamenti messi a confronto con l’anno precedente registrano per l’Umbria circa 9 mila persone in più che consumano bevande alcoliche con moderazione, circa 26mila in più assumono un comportamento definito a rischio, di circa 27mila persone aumenta la quota che hanno un comportamento eccedentario e in 51mila persone, 3mila più dell’anno precedente, si verificano episodi di ubriacatura concentrati in singole occasioni (binge drinking, appunto).

Internet Nel 2017 emerge che le famiglie che dispongono di un collegamento in internet sono stimate in 270 mila e rappresentano il 69,6 %, valore inferiore di circa 4 punti percentuali rispetto all’area del centro e circa 2 punti dal valore nazionale. Nel 2016 la percentuale di famiglie che avevano un collegamento a internet era il 69,0% contro il 69,6% del 2017, incremento che si verifica anche per l’area di Centro e a livello nazionale. Da ciò ne deriva che le famiglie che non dispongono di un collegamento in internet in Umbria sono circa 118 mila, e di queste il 20,3% adduce il motivo della non utilità e 65,3 % l’assenza di competenza nell’utilizzo.

Inferiore A fronte del 69,6% delle famiglie che hanno un collegamento a internet, le persone di 6 anni e più che dichiarano di utilizzarlo, in Umbria, rappresentano il 64,4%, valore inferiore rispetto a quello registrato per all’area centrale e al dato nazionale; in relazione alla frequenza di utilizzo, per l’Umbria, si ha un utilizzo quotidiano per il 47,0%, per il 14,8% una o più volte nella settimana. In relazione alla tipologia di utilizzo l’utente umbro di 6 anni e più, per il 49,9% dei casi, lo utilizza per giocare o scaricare giochi, immagini, film e musica, per 30,9% dei casi per caricare contenuti di propria creazione e per condividerli, per il 29,4% usare servizi di archiviazione.

Gioco Sulla base dei dati provvisori pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, in Umbria nel primo semestre 2017 il denaro speso, ovvero la differenza tra la raccolta e le vincite, verificatesi sul territorio regionale è stata pari a circa 129 milioni di cui il 61,7% afferenti alle macchinette, il 18,9%, lotterie istantanee compresi i gratta e vinci, l’11,6% al lotto, il 2,6% al superenalotto – superstar, superenalotto, win for life.., il 2,5% al totocalcio, totogol, big race, big match.., lo 0,9% è rappresentato dalle scommesse virtuali e lo 0,8% dal bingo.

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