Perugia, tasse universitarie: ecco tutte tutte le agevolazioni messe in campo dall’Ateneo

Tra le altre cose sono previste riduzioni per merito e per reddito

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PERUGIA – L’Università degli Studi di Perugia anche per il nuovo Anno Accademico ha messo in campo una politica delle tasse di iscrizione tendente ad attrarre e incentivare gli studenti migliori, sia per profitto che per “velocità di percorso”, unitamente al farsi carico, nei limiti delle sue possibilità e del suo ruolo, delle difficoltà economiche delle famiglie. Ciò è stato possibile sia lavorando sul fronte delle agevolazioni, molte delle quali già messe in campo nei precedenti due anni accademici, ma anche e soprattutto su quello della revisione dell’intero sistema di tassazione studentesca.

 

Per quanto riguarda le agevolazioni per merito sono previsti:

–          esonero (se lo studente si è diplomato con 100/100 e lode) o riduzione (50% per chi si è diplomato con 100/100 e 25% per chi si è diplomato con un voto tra 95 e 99/100) sulle tasse universitarie;

–          riduzione del 50% delle tasse di iscrizione per gli studenti che, dal 2° anno in poi, rientrano nei parametri previsti dall’Ateneo per i “percorsi di eccellenza”, ossia superano tutti gli esami previsti per l’anno precedente conseguendo una media di almeno 27/30;

–          riduzione del 50% per le tasse all’atto dell’iscrizione alla laurea magistrale di studenti che abbiamo conseguito la laurea triennale in massimo quattro anni con una votazione non inferiore a 105/110;

–          assegnazione di complessivi 900 contributi (300 per le matricole e 600 per gli altri iscritti) di 300 euro cadauno, agli studenti più meritevoli dei diversi corsi di studi.

Oltre a tutto ciò, l’Ateneo, nella consapevolezza delle difficoltà derivanti dal lungo periodo di crisi, con la conseguente riduzione del reddito delle famiglie che in molti casi si trovano in obiettiva difficoltà nel sostenere l’onere dell’iscrizione dei propri figli agli studi universitari, ha previsto delle specifiche agevolazioni basate su ragioni economiche, ossia:

–          riduzione del 30% (se ISEE/ISEEU <= €.40.000) o del 15% (se ISEE/ISEEU > €.40.000) per studenti provenienti dallo stesso nucleo familiare;

–          esonero dal pagamento delle tasse per gli studenti a carico di genitori che si trovano in stato di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione.

 

Tuttavia, l’azione dell’Università degli Studi di Perugia non si è fermata a queste pur significative misure, ma ha messo in campo, con decorrenza dall’Anno Accademico che si sta avviando, una revisione complessiva del proprio sistema di tassazione, venendo incontro alle istanze presentate dalle rappresentanze studentesche con l’obiettivo di arrivare ad una impostazione più equa e misurata in relazione alla situazione economica reale di ogni studente e della sua famiglia.

 

Nel concreto, sono state aumentate le fasce di contribuzione (da 10 a 17) basate sui diversi livelli di ISEE, il valore ISEE di fascia massima è stato portato da 70.000 a 100.000 euro e si è operato un complessivo riequilibrio a favore delle famiglie meno abbienti.

In tal modo l’Ateneo perugino vuole interpretare al meglio il suo ruolo di università pubblica che, come tale, si fa carico della promozione non solo culturale, ma anche economica e sociale dei giovani, sempre e comunque, ma soprattutto nelle fasi, come l’attuale, in cui questo è più necessario, nella profonda convinzione che la formazione universitaria sia un insostituibile “ascensore sociale”, che consente in prospettiva il miglioramento della propria condizione a chi investe sulle proprie capacità.