CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Tari a Montecastrilli, dopo il sit-in leggera al gestore: “Chiarire costi e tempi”

Cronaca e Attualità Terni Extra

Tari a Montecastrilli, dopo il sit-in leggera al gestore: “Chiarire costi e tempi”

Redazione
Condividi

a destra Fabio Angelucci, sindaco di Montecastrilli

MONTECASTRILLI – Decisi a chiedere spiegazioni per l’aumento della Tari, avevano promesso un sit it davanti al Comune di Montecastrilli e lo hanno fatto. Un comitato di cittadini stamattina ha chiesto ed ottenuto un incontro col primo cittadino Fabio Angelucci e con la Giunta.

Si tratta di aumenti che a detta del comitato hanno raggiunto il 33,55% in più per le famiglie con un nucleo di 6 o più persone rispetto al 2017: “Siamo arrivati al paradosso- dicono –  che nonostante il 73% di raccolta differenziata raggiunta, il cittadino onesto che con cura e attenzione effettua le differenziazione si vede aumentare la bolletta della Tari. fino al 33%.La situazione che si è venuta a creare potrebbe innescare l’aumento della morosità e la diminuzione delle percentuale di differenziato, mettendo a rischio il buon lavoro fino ad oggi fatto. Quali stimoli dovrebbe trovare il cittadino in questa situazione?”.

Le cause. Il comitato ha esposto al sindaco Angelucci quelle che a loro dire, dalla lettura degli atti amministrativi sarebbero le cause: “L’aumento- scrivono in una lettera alla società addetta alla riscossione del servizio – è stato determinato da due ordini di fattori. Il primo è rappresentato dai cosiddetti “costi amministrativi del personale di accertamento riscossione e contenzioso”, che in realtà vanno a coprire le presunte morosità, così come dichiarato dell’assessore Luca Raggi nella seduta del Consiglio Comunale del 26/03/2018 in fase di approvazione del piano economico e finanziario: “Chiedo al Consiglio di approvare il Piano come da proposta depositata, facendo presente che è stato integrato per 140 mila euro dal Comune, con la quota delle presunte morosità”. Cosi facendo il costo totale del servizio è passato da €889876,77 a €1029876,77. Il secondo fattore è la scelta amministrativa di riparametrare il costo del servizio tra utenze domestiche ed e utenze non domestiche. Dal 75% per le utenze domestiche e 25% per utenze non domestiche si è passati rispettivamente ad una percentuale del 87,60% e 12,40%, la combinazione di queste scelte ha portato ad un aumento medio di oltre il 30% di spesa in più a carico delle utenze domestiche”.

La replica. I cittadini hanno esposto le loro ragioni ed il sindaco Angelucci, nell’incontrarli, ha sottolineato come l’aumento sia dovuto a leggi regionali e al soggetto che eroga il servizio. Ma i cittadini non sono rimasti soddisfatti: “A tre anni dell’inizio del progetto che vede coinvolti i 32 comuni dell’ATI4 per la raccolta differenziata, ancora non si conoscono i termini per la partenza della cosiddetta “tariffa puntuale, come riportato nelle linee guida regionali, che riteniamo sia lo strumento fondamentale per ottenere percentuali di differenziata alte e sconti in bolletta. Vogliamo chiarezza”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere